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EPALE e le sfide dell’apprendimento in età adulta. I materiali del seminario nazionale

I contributi teorici, le pratiche e le esperienze del seminario nazonale EPALE tenutosi dal 4 al 6 novembre in modalità online.

Il 4, 5 e 6 novembre, in modalità interamente online, si è svolto il seminario nazionale Educazione per il futuro: Epale e le sfide dell’apprendimento in età adulta, seminario di conclusione dei primi 5 anni di attività della piattaforma e sette anni del Programma Erasmus+ 2014-2020.

Pratiche ed esperienze, pensiero e azione critica, sguardo oltre l’orizzonte del presente. Un seminario dagli obiettivi ambiziosi sviluppato e ideato nella consapevolezza dei tempi del mutamento che il Covid-19 ci sta imponendo. 

Prima giornata. Stato dell'arte e sviluppi per il lifelong learning

Aprono i lavori Gina Ebner, Segretaria generale EAEA - European Association for the Education of Adults, per uno sguardo sulle attuali e future politiche e sfide europee a sostegno del settore dell’istruzione e la formazione degli adulti, e il professor Paolo Federighi, dell’Università di Firenze, che offre un’indagine sui dati della partecipazione degli adulti ad attività di educazione e formazione in Italia e un’ipotesi di classificazione delle famiglie professionali e delle competenze distintive del settore. Partecipa e modera la discussione la prof.ssa Vanna Boffo dell’Università degli Studi di Firenze.

Segue la tavola rotonda a cura della Rete RUIAP – Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente – moderata dalla prof.ssa Giovanna Del Gobbo, dell’Università di Firenze. Partecipano al dibattito la prof.ssa Laura Formenti, dell’Università Milano Bicocca, il professor Paolo di Rienzo, Università Roma Tre, la prof.ssa Fausta Scardigno, dell’Università di Bari e la prof.ssa Roberta Piazza dell’Università di Catania.

Tra gli argomenti discussi: la cultura del Lifelong learning, la cooperazione tra attori del territorio, la creazione di reti locali, nazionali e internazionali tra comunità per lo scambio e la modellizzazione delle buone prassi, le città come motore di crescita e benessere ma anche di inclusione e sostenibilità, il riconoscimento delle competenze e la valorizzazione dei saperi pregressi dei rifugiati e dei migranti.

 

Materiali della prima giornata:

PDF icon Scardigno

Seconda giornata. Istruzione inclusiva, scuola in carcere e occupazione

Istruzione degli adulti, scuola in carcere e orientamento per l'occupazione e l’autoimprenditorialità sono le tematiche protagoniste della seconda giornata di seminario.

Dopo i saluti e le riflessioni del Presidente di Indire Giovanni Biondi, Ada Maurizio, Dirigente del CPIA 3 Roma, Emilio Porcaro, Presidente della Ridap - Rete Italiana Istruzione degli Adulti -, Renato Cazzaniga, Dirigente Scolastico del Cpia di Lecco “F. De André”, e Mariadaniela Sfarra, docente del percorso di secondo livello I.T.I.S Aterno-Manthoné di Pescara, sono i relatori chiamati a “fare il punto” sulla situazione dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e delle scuole secondarie di secondo grado con corsi di secondo livello per adulti. Oltre a ciò, la sessione pone in rilievo la nascita, all’interno della RIDAP, di reti di scopo per lo sviluppo di temi specifici e definiti e illustra le possibilità in corso per la formazione dei docenti sull’uso delle tecnologie per la didattica digitale complementare.

Segue la sessione sul valore della scuola nei luoghi della pena. Daniela Ferrarello - docente presso l’Università di Catania e vincitrice dell’Italian Teachers’ Prize nel 2017 per il laboratorio di matematica “Vietato non toccare” presso la Casa Circondariale Bicocca di Catania - e Anna Letizia La Fortuna - docente e coordinatrice didattica della sezione carceraria presso l’IIS “Frisi” di Milano, e membro del Comitato scientifico del corso di Alta Formazione "Insegnare in carcere" dell’'Università degli studi di Milano-Bicocca – forniscono una dettagliata analisi della scuola in carcere da vari punti di vista: l’esperienza di insegnamento e la peculiarità dell’insegnante in carcere, l’impatto sui detenuti, la complessità del contesto, le metodologie didattiche più adatte ad una vita scolastica la cui quotidianità e continuità è spesso interrotta e modificata dalle esigenze del carcere.

Termina la sessione dedicata al carcere il video “Vita nelle aule: detenuti, educatori e insegnanti riflettono sulla scuola” - realizzato presso la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli e la Casa di Reclusione di Augusta - per sentire la voce dei protagonisti e dare all’ascolto il ruolo di strumento di apprendimento.Le conclusioni sono affidate a Daniela Grilli, ambasciatrice EPALE per la regione Marche, già Capo ufficio e Direttrice dell'Ufficio detenuti e trattamento presso il Provveditorato Regionale delle Marche.

Conclude la terza giornata la sessione dedicata all’orientamento per l'occupazione e l’autoimprenditorialità a supporto dello sviluppo sociale. Cosa è cambiato nel lavoro degli operatori in questi mesi? Quali sono le lezioni apprese e quali cambiamenti si prospettano? Come coinvolgere tutti i segmenti sociali, includendo persone con età diverse e difficoltà diverse ad accedere al mercato del lavoro?  Ne discutono Gianni D'Agostini, Coordinatore di Porta Futuro Lazio, Paola Scamardì, Forma Camera, e Assunta D'Amore, di ANPAL, nella tavola rotonda moderata da Daniela Ermini dell’Unità EPALE Italia. La tavola rotonda è preceduta dai video contributi di Rete al femminile, Sergio Cabigiosu, Noi donne e B-corps Bottega filosofica.

Materiali della seconda giornata:

Terza giornata. Le opportunità offerte dall’Europa e il nuovo Programma Erasmus 2021-27. Cinque anni di Epale in Italia

Lorenza Venturi, capo Unità EPALE Italia, introduce l’ultima giornata di seminario con un riassunto dei primi cinque anni di attività di Epale e dell’Unità Epale Italia.

Il tema della giornata è l’Europa: impatto, partecipazione e testimonianze dell’attuale Programma Erasmus+ che volge al termine e nuove opportunità del prossimo programma Erasmus+ 2021-2027.

Paolo Cavicchi e Angela Miniati, dell’Unità studi e analisi dell’Agenzia Erasmus+ Indire, riportano i dati della partecipazione italiana al Programma E+ e l’impatto qualitativo della mobilità nel settore dell’educazione degli adulti. Gli obiettivi della formazione risultano raggiunti per il 90% dei partecipanti, le principali motivazioni che spingono i partecipanti a fare un’esperienza di mobilità sono l’aggiornamento delle competenze didattiche e metodologiche, il confronto con i colleghi di altri paesi europei, lo scambio di buone pratiche e l’acquisizione di competenze linguistiche e culturali. Un ulteriore studio dell’Unità studi e analisi, elaborato da Luisella Silvestri e presentato da Daniela Ermini, riporta le aspettative e l’impatto che il Programma Erasmus+ ha avuto sui docenti universitari.

A seguire le testimonianze e il racconto dei beneficiari nei racconti di Andrea Messori, di Replay Network, Sylvia Liuti, di Forma Azione Perugia e Valentina Guerrini, dell’Università di Firenze.

A conclusione dei tre giorni uno sguardo al futuro di Erasmus e di Epale: Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, presenta il nuovo programma Erasmus 2021-2027, mentre Filippo Mantione, dell’Epale Central Support Service, mostra le prossime novità della piattaforma EPALE (Mooc, OER, comunità di pratica  e molto altro ancora!) per una learning community europea dell’educazione degli adulti sempre più vicina alle esigenze dei professionisti e gli operatori del settore.

 

Materiali della terza giornata:

PDF icon Ermini

 

Guarda i video contributi della giornata

 

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