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L’educazione degli adulti per la salute e per il benessere delle persone: il ruolo del lifelong learning al tempo della pandemia

KKKK 

La lettura delle prime pagine dei quotidiani italiani degli ultimi 18 mesi di pandemia da Covid-19 è stata sufficiente a rendere evidente un aspetto inequivocabile: la mancanza di responsabilità di una corposa parte dei cittadini. Gli assembramenti nelle piazze e per le vie dello shopping raccontati sui giornali e la mancanza di rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale da parte di giovani e meno giovani ci fa allora interrogare sul perché molti siano tanto incuranti della propria e dell’altrui salute.

In ambito sociosanitario con il termine compliance si indica la capacità di una persona, tendenzialmente un paziente, a seguire le prescrizioni del medico sia rispetto a una terapia farmacologica sia rispetto a uno lo stile di vita corretto. Una vasta letteratura dimostra quanto l’adesione alle prescrizioni sia fondamentale nella gestione delle patologie, specialmente quelle croniche, e nella prevenzione peggioramenti o criticità connesse allo stato di salute. Nel caso specifico, anche nel contenimento del covid-19.

Eppure, come sottolinea la ricercatrice Shelley Boulianne "la mancanza di compliance è oggi più che mai uno dei grandi problemi delle società contemporanee insieme alla mancanza di educazione e alla sfiducia. L’unica risposta possibile è l’educazione”.

Qual è allora il ruolo dell’educazione nel prevenire o correggere atteggiamenti scarsamente orientati al prossimo? 

 

Quali aspetti e quali nuove sfide deve affrontare oggi il lifelong learning? Che ruolo può avere nel sostenere i cittadini a trovare l'equilibrio tra esercizio della libertà personale e responsabilità collettiva? Dovrà porre l'accento solo sulle conoscenze e le competenze professionali o dovrà sempre più riguardare anche quelle esistenziali? Se è vero che la conoscenza dovrebbe essere un bene comune disponibile per tutti è altrettanto vero che l’atto stesso del conoscere dovrebbe essere un bene comune condiviso da tutti per generare consapevolezza e responsabilità. 

Barbara Bruschi, Professoressa ordinaria di Didattica e pedagogia speciale presso il Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione dell'Università di Torino, condivide, approfondendole, le sue riflessioni portate nel keynote speech del Seminario Epale Educare alla salute, comunicare il ben-essere - La salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività tra i principi di universalità e di uguaglianza dello scorso 8 aprile 2021.

Leggi l'approfondimento di Barbara Bruschi

Tutti i materiali del seminario Epale Educare alla salute, comunicare il ben-essere del 8 aprile 2021

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Barbara Bruschi
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