Tener vivo e far crescere l'impegno e la capacità di creare vita e cultura


In vista della formazione pilota riservata agli Ambasciatori Erasmus+ EDA di Lazio, Lombardia e Abruzzo in prima battuta, e che si progetta di ampliare a più persone, qualche informazione sulla metodologia dei Circoli di studio.
Perché un progetto pilota dedicato alla metodologia dei circoli di studio?
In quali contesti europei sono nati e si sono sviluppati?
Quali sono gli ambienti di apprendimento non formale e informale in cui i circoli di studio possono rivelarsi un valido strumento pedagogico/andragogico in una prospettiva di lifelong learning e life widelearning?
Quali sono i principi e le caratteristiche che permettono di identificare correttamente un circolo di studio? Quali le potenzialità al servizio di una educazione degli adulti inclusiva e autonomizzante? Quali le criticità che possono emergere? Come gestirle?
I circoli di studio si basano sull'idea che ogni partecipante ha qualcosa da insegnare… Chi è l’adulto disponibile a “mettersi in circolo” per coinvolgersi in una esperienza di apprendimento?
Fu Oscar Olsson, il “padre dei circoli di studio”, a coniarne la definizione più efficace: “ll circolo di studio è una attività fatta non solo per la gente, ma attraverso la gente. Esso rappresenta un metodo che deve consentire alle persone di tener vivo e far crescere l’impegno e la capacità di creare vita e cultura”.
Il circolo di studio propone un modello altamente interattivo per l'organizzazione del lavoro di gruppo. I partecipanti devono essere disponibili ad investire il loro tempo ed essere risorse gli uni per gli altri nell'attivazione di percorsi di apprendimento, finalizzati all'accrescimento culturale individuale e del gruppo.
L'obiettivo è costruire, condividere ed esprimere la conoscenza attraverso un processo di dialogo aperto e riflessione profonda, particolarmente efficace per la crescita delle conoscenze e delle competenze sia personali che collettive. I partecipanti liberamente si mettono in gioco, -“in circolo”-, facendosi protagonisti innanzitutto di una esperienza formativa utile a sviluppare la competenza di imparare ad imparare, attraverso un bilanciamento del tempo dedicato all’ autoapprendimento ed un tempo di apprendimento reciproco e cooperativo.
Motivazione personale e metodo collaborativo favoriscono infatti il potenziamento delle capacità di implementare, gestire, riflettere, valutare il proprio apprendimento, oltre a saper formulare obiettivi di crescita e di sviluppo socialmente e personalmente appropriati.
La genesi e la storia dei circoli di studio, caratterizzati dalla dimensione della partecipazione attiva, dalla valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, dalla costruzione condivisa di saperi e dalla cultura del cambiamento, costituiscono uno strumento e un approccio pedagogico particolarmente utile in tutti quei contesti in cui l’educazione degli adulti si pone l’obiettivo di promuove conoscenze, competenze e abilità per favorire l’inclusione e la partecipazione democratica.
Sono temi che costituiscono priorità strategiche del programma Erasmus+. Anche per questo, il coinvolgimento degli Ambasciatori Erasmus+ EDA di tre regioni (Lazio, Abruzzo, Lombardia) intende favorire uno scambio di conoscenze ed esperienze sul tema, a partire da una riflessione sulle modalità di apprendimento degli adulti in gruppo.
Learning by doing… i tre appuntamenti previsti intendono suscitare l’interesse e la motivazione a “mettersi in gioco e in circolo” per accogliere nuove sfide e mettere in cantiere progetti condivisi.
L’associazione culturale GeaPolis impegnata a promuovere e a sostenere la cultura della formazione e dell’educazione permanente degli adulti nei contesti di apprendimento non formale e informale, grazie ad una mobilità dello staff finanziata da Erasmus+ nel settore Educazione degli adulti e alle attività di job shadowing presso Studieförbundet Vuxenskolan – SV Jämtland- Östersund in Svezia, è riuscita ad implementare la metodologia dei circoli di studio nelle proprie attività. Questo ha contribuito in modo significativo a favorire il coinvolgimento attivo degli adulti e delle comunità locali, permettendoci di accogliere la sfida di favorire e implementare processi di innovazione sociale in situazioni e contesti a rischio di povertà educative e culturali.
Leggi anche "Il circolo di studio per… imparare ad imparare"
Antonella Cesari – GEAPOLIS
Ambasciatrice Erasmus EDA Lazio