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Progetto che va, progetto che viene. Let’s start again: keeping in touch pleasantly.

25/06/2020
door CPIA PALERMO 2
Taal: IT

Let’s start again: keeping in touch pleasantly

Venerdì 29 Maggio il CPIA PALERMO 2 ha organizzato tramite piattaforma Google Meet, il seminario conclusivo “Let’s start again: keeping in touch pleasantly”.

In qualità di referente per la disseminazione, in collaborazione con la referente di progetto Valentina Rinaldo, mi sono occupata della organizzazione del webinar che rappresenta l’ultimo degli eventi nell’ambito del progetto ERASMUS KA 104 - SICILIA chiama EUROPA: lingue, nuove tecnologie, comunicazione interculturale e integrazione sociale di migranti nei CPIA.

Necessario portare a confronto tra di loro i relatori degli enti dei paesi che ci hanno accolto durante le mobilità: Heidi Veikkolainen di Euneos per la Finlandia, Tancredi De Lisi e Laura La Rocca di Quick Galway, e Stephen Minihane della Galway City Partnership per l’Irlanda, Daniele Trevisan di Kairos Europe e la docente di Comunicazione Interculturale Federica Mazzara dell’Università di Westminster per l’Inghilterra.

Gli interventi degli stessi hanno illustrato momenti ed aspetti diversi dell’esperienza Erasmus ma al contempo hanno sottolineato il ricordo delle nuove relazioni umane instaurate foriere di nuovi progetti e partenariati. La loro partecipazione ci dimostra quanto sia stata matrice comune la volontà di migliorarsi relazionandosi con l’altro diverso da sé. Inevitabile lo scarto, essenziale la condivisione.

Sostengo in un articolo pubblicato su piattaforma Epale: “Parola d’ordine: condivisione. Tutto ruota intorno a questo concetto che ne include inevitabilmente altri come scambio, apertura, arricchimento, rispetto e decodifica. Quest’ultima parola può sembrare stonata ma decodificare ciò che ci viene trasmesso è la chiave di volta per comprendere pienamente il messaggio veicolato, farlo proprio fino ad approfondire, modificare e migliorare conoscenze, abilità e competenze didattiche, culturali, sociali e linguistiche.” 

Di fatto è ciò che è successo.

Di fatto l'esperienza comune è stata un’occasione di arricchimento e coinvolgimento reciproco in campo professionale, culturale e umano, ha favorito l'osservazione partecipativa alle attività offerte dai servizi visitati, gli incontri personali, lo studio di nuovi approcci educativi e di “buone prassi” di integrazione e di inclusione scolastica, formativa e sociale di studenti- adulti stranieri.

Quest’ultimo, l’integrazione sociale dei migranti e dei drop out locali,un dato su cui si è posta maggiore attenzione, causa i sempre più crescenti flussi migratori, nel contesto scolastico del CPIA.

Dobbiamo però ricordare, citandola nostra docente Giovanna Betto che il “punto essenziale del nostro percorso formativo è stato quello di constatare che la comunicazione fra gruppi sociali diversi dal nostro riguarda tutti non solo gli stranieri. Si tende a catalogare anche altri gruppi sociali e questo perché è utile per noi creare dei ‘contenitori sociali’ che diano, apparentemente, un ordine alla nostra realtà. La tipizzazione non deve portare però alla stereotipizzazione altrimenti non ci sarà comunicazione. Se lo stereotipo non è altro che un’immagine rigida, fissa, al contrario la cultura si evolve continuamente.”

La cultura si evolve e noi dobbiamo esserne promotori non solo fruitori. I progetti Erasmus ci assistono e sono indispensabili. L’Erasmus è l’eccellenza del sistema di formazione. Basta crederci!

numeri parlano: 4 paesi europei, 6 enti coinvolti, 55 iscritti, 55 partecipanti, 16 interventi, 368 partecipanti alla diretta Facebook.

Secondario ma non da sottovalutare l’interesse e la partecipazione attiva anche degli assistenti amministrativi ai progetti Erasmus che nel nostro caso ha visto vincenti nella realizzazione del logo rappresentativo del “Cpia in Erasmus”. 

"Un foglio di carta, per rappresentare la scuola, un aereo di carta, per ricordare l'esperienza del viaggio, la scia di un volo per raccontare le tappe del progetto Sicilia chiama Europa, a cui ho avuto la fortuna di partecipare" così Fabrizio Torre, assistente amministrativo, ideatore del logo vincitore, descrive la sua idea ringraziando ancora per la scelta di progetto che ha voluto aprire le possibilità Erasmus non solo ai docenti ma anche al personale amministrativo. "La scuola é un unicum organico in cui docenti e amministrativi, insieme e in sinergia, lavorano per garantire elevati standard di offerta formativa, la possibilità di crescita offerta da una mobilità é per la scuola, quindi per tutti coloro che lavorano al suo servizio" commenta Valentina Rinaldo referente di progetto.

 

Ecco perché le parole di Eleonora Campanella racchiudono in parte il senso del nostro percorso Erasmus con il progetto SICILIA chiama EUROPA: lingue, nuove tecnologie, comunicazione interculturale e integrazione sociale di migranti nei CPIA:“È da noi docenti e dai sistemi di formazione ed istruzione in generale che deve continuare la sfida per una società interculturale che non lasci indietro nessuno, migrante o no, ma è altresì necessaria una sinergia ed un reale ed efficace coinvolgimento di tutti gli attori della società affinché l’apprendimento diventi la scoperta che tutto è possibile”. 

Ritengo necessario ricordare un vecchio adagio che recita homo faber fortunae suae. Dovremmo coglierne il senso più profondo: siamo insegnanti e dobbiamo proiettarci verso l'altro diverso da noi con l’eccellenza che ci contraddistingue da secoli agendo da artecifi di quel capitale umano che rappresenta il nostro futuro e, al tempo stesso, plasmandoci per restituirci quell’identità che rischia di perdersi quando lo scenario muta.

I progetti Erasmus rappresentano lo strumento attraverso cui concretizzare tutto ciò.

Noi Cpia Palermo 2 siamo Erasmus, noi restiamo Erasmus… #iorestoeramus.

Articolo di Roberta Compagno

Docente referente disseminazione di progetto del Cpia Palermo 2

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