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Newsroom

L’apprendimento permanente che fa rete. I materiali del seminario interregionale EPALE di Bologna

13/02/2020
Språk: IT

Il 30 gennaio 2020 presso la sala del Consiglio della Città Metropolitana di Bologna si è svolto il Seminario interregionale EPALE sulla costruzione delle reti territoriali per l’apprendimento permanente.

In apertura della giornata, dopo i saluti di Lorenza Venturi, capo Unità EPALE, e Laura Venturi della Città Metropolitana di Bologna, Paolo Sciclone, Presidente di EdaForum, ha ripercorso le tappe che ad oggi hanno impedito una implementazione delle norme vigenti per la realizzazione di un sistema integrato dell’apprendimento permanente, che garantisca ad ogni cittadino il diritto ad apprendere per tutta la vita. A questo proposito il Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente, di cui Edaforum fa parte, sostiene che sia imprescindibile mettere in atto, in tempi brevi, un Piano Nazionale di Garanzia delle Competenze che contrasti i crescenti fenomeni di analfabetismo e delinei azioni precise per la costruzione di un sistema organico e unificato per l’apprendimento permanente.
Gianna Nicoletti, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha sottolineato l’urgenza rappresentata dal livello di povertà educativa nel nostro paese. In Italia l’8 per cento della popolazione adulta è fuori dai percorsi educativi o formativi, per avvicinare queste persone è necessario che il mondo dell’educazione degli adulti - che è formato da soggetti pubblici, ma anche dal Terzo Settore, dalle Università della Terza Età e dalle associazioni – faccia rete per dare maggiore possibilità di accesso a chi ha bisogno di aggiornare le proprie competenze. I Comuni in questo senso hanno servizi sociali, culturali ed educativi capaci di intercettare la popolazione che ha bisogno di rimettersi in cammino per avere migliori condizioni lavorative e quindi migliori condizioni di vita.

Esempi virtuosi

Gli esempi virtuosi presentati durante la mattinata hanno coperto tre ambiti: le città, le regioni e il Terzo Settore.
Per l’ambito urbano e metropolitano, Laura Venturi ha illustrato il modello della Città metropolitana di Bologna, padrona di casa del seminario. La città metropolitana di Bologna ha un ruolo attivo nella rete per l’apprendimento permanente, si impegna a contribuire alla legge 92/2012 e collabora attivamente con la regione Emilia Romagna, con il CPIA metropolitano e con altri soggetti pubblici e privati del territorio come scuole ed enti di formazione professionale. Tra le numerose azioni svolte dalla rete vi è la costruzione di un Portale metropolitano per l’apprendimento permanente a vantaggio di tutti i cittadini e degli operatori dell’orientamento, la sperimentazione di un riconoscimento delle competenze dei volontari del servizio civile universale e un laboratorio permanente di confronto e progettazione tra gli operatori del settore. Sono state inoltre aperti tavoli di lavoro per l’inclusione socio lavorativa, con particolare attenzione alle persone straniere e i giovani più fragili.
Mauro Ghirotti, Ufficio Formazione e Sviluppo dell’Occupazione, dell’Agenzia del Lavoro di Trento, ha presentato il modello della provincia di Trento, che ha il compito di dare attuazione a tutte le misure di politica del lavoro che hanno un carattere di natura formativa. Il fatto di avere inserito lo sviluppo delle politiche formative per il lavoro in un’Agenzia del lavoro provinciale, che a sua volta ha il compito di coordinare e gestire i Centri per l’impiego, ha reso possibile agevolare, integrare e coordinare fra loro le azioni di politica attiva e dei servizi per l’impiego, specialmente quelle in favore dei disoccupati.
Un altro esempio virtuoso di rete, è il progetto FQTS del Forum Nazionale del terzo Settore.  Obiettivo del progetto, presentato da Mauro Giannelli, responsabile per la formazione del Forum Nazionale del Terzo Settore, è rafforzare gli ETS (Enti di Terzo Settore), in particolar modo delle regioni del Sud Italia, e potenziarne la capacità di intervento sui territori, promuovendo la costruzione di reti, lo sviluppo di fiducia tra i soggetti coinvolti e valorizzando le competenze dei loro dirigenti. Il Forum si propone per il futuro di ampliare il progetto a tutte le Regioni d’Italia e di raggiungere un maggior coinvolgimento nella formazione delle comunità territoriali.

Dopo il pranzo presso la Scuderia Future Food Urban Cool Lab - spazio della rete Future Food per lo sviluppo sostenibile e la lotta allo spreco alimentare-  Daniela Ermini e Alessandra Ceccherelli hanno illustrato le potenzialità della piattaforma EPALE; a seguire sono stati presentati altri esempi virtuosi e prove di modellizzazione per la costruzione di reti territoriali grazie ai contributi dei ricercatori Indire Samuele Calzone e Rosalba Manna e di Emilio Porcaro, presidente della Ridap - Rete Italiana per l'istruzione degli adulti.
Lo studio esposto dai ricercatori Indire è incentrato sul rapporto tra la povertà educativa e la partecipazione dei CPIA al PON 2014/2020 “Per la Scuola - Competenze e ambienti per l'apprendimento”. Alla luce dei risultati desunti dall’analisi preliminare condotta è possibile intravedere nel PON uno strumento prezioso per contrastare la povertà educativa e sollevare soggetti in situazioni di svantaggio (analfabeti di ritorno, inoccupati, disoccupati, immigrati, etc.) proponendo percorsi formativi finalizzati al recupero dell’istruzione di base, al conseguimento di una qualifica professionale e alla riqualificazione delle competenze.


Emilio Porcaro ha ripercorso le fasi del processo di nascita della Ridap, rete composta dal CPIA e dalla città metropolitana di Bologna, dai CPIA - punto di riferimento istituzionale per le attività educative e di ricerca destinate alla popolazione adulta- da soggetti che svolgono attività di apprendimento non formale, dalle associazioni di volontariato e da soggetti che svolgono iniziative di orientamento al lavoro e allo studio. La rete offre servizi di informazione e orientamento, di erogazione di attività formative e di certificazione delle competenze, a questo proposito dall’AS 2018-19 la rete si occupa anche della valorizzazione delle competenze dei giovani che fanno volontariato e servizio civile. L’obiettivo a medio termine è proprio la realizzazione, presso il CPIA, di un Centro stabile per il riconoscimento e la validazione delle competenze e degli apprendimenti acquisiti dagli adulti in contesti formali, informali e non formali.

Dibattito e tavola rotonda

Gilda Esposito, Università degli Studi di Firenze ed ambasciatrice EPALE, ha moderato una discussione aperta sulle riflessioni scaturite dalle esperienze presentate durante la giornata. Il dibattito, così come la successiva e conclusiva tavola rotonda moderata da Matteo Borri, ha evidenziato un pensiero comune tra partecipanti e relatori: la necessità di un’alleanza tra i tre settori (formale, non formale e informale) per poter ridurre la povertà educativa. I tre sistemi devono dialogare e saper riconoscere quanto fatto dagli altri, devono spartire dispositivi e mezzi a vantaggio delle persone, devono condividere le risorse. Ciò facendo sarà possibile raggiungere e catalizzare un numero maggiore di persone a vantaggio di una società più inclusiva, basata sulla conoscenza e che permetta maggiori opportunità di realizzazione alle loro cittadine e ai loro cittadini.

Il seminario è stata l’occasione per richiamare le responsabilità condivise di tutti gli attori che sono coinvolti, ciascuno secondo il proprio ruolo e secondo la propria competenza, nell’attività di potenziamento dell’apprendimento permanente e dell’implementazione delle reti.

 

 

Materiali

Office presentation iconPresentazione M. Ghirotti

FilePresentazione Giannelli

FilePresentazione Calzone_Manna

FilePresentazione Porcaro

 

Per approfondire in EPALE:

Superare la povertà educativa degli adulti attraverso le reti territoriali. Seminario EPALE

Appello del Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente: insieme per imparare a tutte le età

Bologna verso la Rete metropolitana per l'apprendimento permanente

 

Video interviste:

Povertà educativa, l'appello del Gruppo nazionale per l'apprendimento permanente - Paolo Sciclone, EDAFORUM.

Contro la povertà educativa, apprendimento in rete - Gianna Nicoletti, ANCI.

Povertà educativa, quali strategie di contrasto? Claudio Vitali, INAPP.

Reti territoriali per l'apprendimento permanente a Bologna - Laura Venturi, Città Metropolitana Bologna.

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