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Blog

Social Self: promuovere lo sviluppo di competenze ed il self-empowerment per l'inclusione lavorativa

09/04/2019
by Daniela Ermini
Språk: IT

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Il Progetto SOCIAL SELF-I  nasce con l’obiettivo di di promuovere lo sviluppo di competenze ed  il self-empowerment di diverse figure professionali (psicologi, esperti di orientamento, career counsellors, formatori, operatori dei centri di accoglienza, insegnanti, operatori dei centri per l’impiego, policy maker…),  coinvolti a vario titolo e in ruoli e livelli multipli, in strategie, azioni e processi finalizzati all'inclusione lavorativa di diversi gruppi target di popolazione, caratterizzati da situazioni di carattere sociale, esistenziale e/o di qualificazione professionale che ne compromettono l’inclusione e l’integrazione nel mondo del lavoro.

Per far questo abbiamo creato una partnership strategica transnazionale tra organizzazioni pubbliche e del privato non profit di quattro Paesi europei provenienti da Germania, Grecia, Francia e Italia, impegnate a livelli e con ruoli diversi in processi riguardanti l’integrazione sociale e lavorativa dei richiedenti asilo, dei rifugiati e di altri adulti che vivono transizioni di carriera.

Il Progetto in sintesi

Coordinato da ASPIC Lavoro (Ente Capofila), il Progetto è realizzato con il supporto del Programma Erasmus+ Annualità 2017 nell’ambito dell’Attività chiave 2 - Cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche - Partenariati strategici per la formazione professionale, ed è attivo dal Novembre 2017 per la durata di 24 mesi.

I Beneficiari del progetto:

EOPPEP (GR) - Ente Nazionale Greco per la Certificazione delle Qualifiche e per l'Orientamento Professionale -

HdBA - HochSchule der Bundesagentur für Arbeit (DE) - University of Applied Labour Studies of the Federal Employment Agency - Università di Studi Applicati per il Lavoro dell'Agenzia Federale Tedesca per l'Impiego -

INSUP Formation (FR) - Ente di Formazione Professionale lifelong; attività di formazione, orientamento e progetti per gruppi a rischio esclusione -

Project Manager - Ekaterini Anagnostopoulos, ASPIC LAVORO, Associazione di Promozione Sociale (IT) -

Perché SOCIAL SELF-I

L’obiettivo è quello di offrire un contributo  concreto e  dare un valore aggiunto alle pratiche operative, ai modelli ed agli approcci teorici utilizzati in ambito di orientamento, career counselling, psicoterapia e formazione e di realizzare, attraverso la condivisione e lo scambio di esperienze qualificanti ed un programma formativo rivolto agli operatori e professionisti del settore, raccomandazioni e indicazioni metodologiche in grado di supportare qualitativamente e personalizzare i loro interventi, con competenze e metodologie che il progetto individua come cruciali: tra queste l'identificazione delle competenze, il career counselling, una pratica formativa centrata sull’apprendimento e l’utilizzo delle competenze trasversali, un orientamento volto al self-empowerment ed al rafforzamento di un'autonoma capacità di scelta; ciò anche al fine di fornire il sostegno motivazionale all'acquisizione di competenze adeguate per affrontare le problematiche ed i cambiamenti del lavoro. Sono questi fattori basilari per favorire l'inclusione e l'employability, sostenuta anche dalla capacità autonoma dei singoli se adeguatamente equipaggiati.

Il lavoro di operatori, mediatori culturali, assistenti sociali, psicologi, counselor, formatori richiede infatti sostegno e formazione adeguata, fondamentale da una parte per riflettere e dare significato culturale e sociale alle proprie esperienze, dall’altra per comprendere in modo più consapevole le dinamiche e le problematiche connesse alla relazione di aiuto, all’ orientamento  professionale, al supporto alla identificazione e ricostruzione delle competenze quale base per l'inclusione e l'integrazione di diversi gruppi target.

Sebbene non vi sia un modello unico da utilizzare in risposta alle diverse esigenze delle transizioni, siano esse dei rifugiati e migranti in movimento in Europa, siano esse di adulti da rimotivare e sostenere per una migliore integrazione  è  necessario disporre sempre più di approcci e  principi comuni di riferimento a sostegno dell'attività professionale degli operatori e di quanti, professionisti del settore affrontano le problematiche di chi, oggi sempre più, si trova a percorrere transizioni e sfide molto importanti nella propria vita personale e professionale

La  nostra cooperazione

La creazione di una partnership transnazionale è stata la base per sviluppare un confronto sulle metodologie e pratiche orientative, formative, di accoglienza e inserimento socio-lavorativo adottate nei vari paesi attraverso le azioni di mobilità previste dal progetto.

Il lavoro comune, l’opportunità per ciascun partner di poter presentare modelli e tools ritenuti più innovativi nel proprio paese o nella propria organizzazione, la possibilità di sperimentare, riflettere, adottare quanto di più utile per sé e per il proprio target fanno di questo progetto, per i suoi partecipanti un vero terreno concreto di crescita, scambio, elaborazione e riflessione comune.

L’approccio pluralistico – integrato al self-empowerment, mediante lo scambio di pratiche e azioni formative basate sul saper trasferire e adattare conoscenze, skill, competenza ed esperienza è il valore aggiunto che ha portato ASPIC Lavoro al partenariato creando le premesse per una integrazione reale di tali esperienze prima su di sé, su ciascuno dei partecipanti, e contestualmente verso le pratiche operative di ciascun partner e organizzazione.

Il progetto, ancora in svolgimento, prevede 3 periodi di formazione (Short-Term Joint Staff Training Event) rivolta a professionisti e operatori delle organizzazioni partner nell'ambito dell'orientamento, della formazione degli operatori impegnati in attività di promozione dell'inclusione sociale e lavorativa di diversi gruppi sociali: rifugiati, richiedenti asilo, migranti e adulti della popolazione generale che vivono delle transizioni di carriera in condizioni di vulnerabilità. Attualmente sono stati realizzati i primi due eventi formativi a Bordeaux (Francia) ed a Mannheim (Germania). Il terzo evento formativo si svolgerà a Roma nel mese di luglio 2019.

Sono inoltre previsti due Transnational Meeting: il primo si è svolto in Italia il 4 dicembre 2017 ed il secondo in Grecia il 29 marzo 2019.

Come intendiamo proseguire e sviluppare le nostre finalità

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Nella prima settimana del mese di Luglio 2019 si svolgerà a Roma il terzo evento formativo congiunto, ospitato da ASPIC Lavoro e sarà specificamente focalizzato sulla trasversalità e la trasferibilità delle competenze attuate e affinate, delle buone pratiche oggetto di scambio nonché degli apprendimenti attuati (informali e non formali). Costituirà la fase integrativa di sintesi degli apprendimenti, degli scambi di buone pratiche e della formazione empowering, attraverso il consolidamento di una capacità non solo di assimilare informazioni e contenuti, bensì di poter riprodurre in altri contesti le modalità che consentono di identificare buone pratiche, creare e avvalersi di network, di contestualizzare apprendimenti e risorse. 

Al training saranno presenti le delegazioni composte dai partecipanti delle quattro organizzazioni partner e saranno invitati stakeholders locali, testimoni di strutture di accoglienza,  rappresentanti dei centri di formazione professionale, oltre ad Agenzie ed Istituzioni Nazionali che potranno portare una visione strategica sul futuro delle policy e delle migliori esperienze su queste tematiche, dando così nuovo impulso alla attività del  partenariato.

Per ulteriori informazioni, notizie e risorse visitate la pagina web del Progetto

Di Gabriella di Francesco

Coordinatrice per l'Italia del programma PIAAC

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