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tal-kamra tal-aħbarijiet

Quando la necessità diventa una virtù dentro il mondo della scuola: il CPIACT1 e l’istruzione in carcere

11/05/2020
minn antonietta panarello
Lingwa: IT
Istruzione adulti :il  mondo  nelle nostre mani

A seguito delle disposizioni per il contenimento Covid -19 sono state sospese le attività didattiche in presenza per tutte le istituzioni scolastiche compresi i CPIA e di conseguenza anche le attività didattiche all’interno delle case circondariali. La sospensione, sebbene si sia avviata fin da subito per tutelare gli alunni in carcere, allo stesso tempo ha provocato uno stato di smarrimento da parte degli stessi, i quali vivevano quel tempo scuola come uno dei momenti più importanti di relazione sociale. Il contatto con il nostro personale docente non solo era vitale per la loro istruzione ma anche per la capacità di confrontarsi con il mondo esterno che rimane sempre un desiderio forte dentro le mura carcerarie. 

Il 12 marzo 2020, la circolare penitenziaria, con tanta dovizia permetteva e autorizzava i direttori all’uso delle moderne tecnologie per la istruzione. Finalmente, potremmo dire che la tanto attesa connettività all’interno delle sedi carcerarie e così tanto auspicata da tempo, è giunta per effetto purtroppo del Coronavirus. Mauro Palma, garante nazionale dei detenuti si rivolgeva agli istituti carcerari per stimolare la comunità carceraria a sbloccare alcune posizioni da parte di alcune case circondariali, che non davano segnali di apertura all’utilizzo della DaD. 

Il CPIACT1 di Catania, con ben 4 sedi carcerarie all’interno della sua istituzione scolastica, avvia la didattica a distanza presso “IPM Bicocca” il 20 aprile 2020 tramite le attività didattiche sincrone. Il tutto è stato reso possibile grazie a un intervento di riprogrammazione dell’attività didattica in orari antimeridiani e postmeridiani in base alle esigenze delle sedi carcerarie, in modalità DaD, attraverso gli organi collegiali preposti; i gruppi di dipartimenti didattici, i consigli di modulo e infine il collegio docenti svoltosi tutto in modalità a distanza.  La data del 24 aprile 2020, infatti sanciva la validità giuridica degli organi collegiali del decreto Cura Italia n.18 del 17 marzo scorso, divenendo  legge e grazie alla quale, venivano sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza e contestualmente si dava l’avvio alle riunioni necessarie con modalità di collegamento da remoto, così come indicato all’articolo 73 in cui si prevede infatti che le sedute degli organi collegiali delle scuole possano svolgersi in videoconferenza, anche ove ciò non sia previsto nei regolamenti interni.  

Un gran risultato per i giovani dell’IPM che sono stati tra i primi a usare Gsuite e i primi a vedersi recapitare 10 tablet, grazie a quanto indicato invece all’art 120 dello stesso DPCM n.18, in cui si incrementano di 85 milioni di euro per il 2020 le risorse destinate all’innovazione digitale e alla didattica laboratoriale alle scuole statali per l’anno scolastico 2019-2020.  

“Bicocca IPM” fa da apri pista alle altre sedi carcerarie e cioè “Bicocca adulti”, “Piazza Lanza” e “Carcere di Caltagirone” che dagli inizi di maggio hanno avviato la DaD con attività didattiche sincrone per circa settanta detenuti per la provincia di Catania. Ogni sede infatti ha ricevuto altri 15 tablet.  

Tuttavia la virtù e la voglia di superare gli ostacoli da parte del Cpiact1 non si fermano. Da dirigente scolastico sono passata già ad un’altra fase, quella dell’intercettazione dell’avviso 10478 del 6 maggio 2020 su “Smart Class CPIA, sedi carcerarie e scuole polo in ospedale” FESR Asse II, che permetterà all’istituzione scolastica di dotarsi di un ulteriore buon numero di tablet di ultima generazione e di Lim con il fondo di 18.000 euro previsto, oltre ai fondi utilizzati dalla Regione e dallo Stato, mentre le sedi carcerarie potranno dotarsi, per ognuno e su ogni codice relativo alla scuola primaria e secondaria di secondo grado, di ben 8 notebook più una stampante, oltre a una antenna per la connettività già programmata negli acquisti dai fondi precedenti. Il tutto servirà a far integrare perfettamente i fondi ricevuti al fine di dotare le sedi carcerarie di strumenti tecnologici per poter proseguire la Dad e anche la FAD o tutte quelle attività future che consentiranno l’uso digitale.  

In sintesi il Cpia avendo 6 codici avrà al suo attivo ben 30.000 euro da spendere in totale per le sedi carcerarie. 

Concluso con una riflessione personale su tutto il periodo che è appena trascorso.

Grazie alla lungimiranza del Garante dei diritti dei detenuti, insieme ai fondi stanziati a causa del coronavirus e all’autorizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e alle autorizzazioni dei direttori delle sedi carcerarie, è stato possibile avviare la didattica a distanza, che pur allontanando le persone fisicamente le avvicina mentalmente e sentimentalmente, creando un ponte affettivo tra i docenti e gli alunni in carcere. Il CPIACT1, da anni conduce ricerche personali sulla creazione di prodotti  didattici digitali sia per l’alfabetizzazione  che per il primo e secondo periodo didattico. Grazie alla tenacia dei  gruppi dipartimentali e del team digitale con il suo animatore, si sono potuti sperimentare nuove forme di didattica digitale attraverso anche l’uso di una piattaforma creata da parte di un nostro docente, il cui titolo è “Living and Learning”, dove è possibile scambiare e condividere materiali in forma asincrona, all’interno della stessa gli alunni possono anche seguire delle lezioni strutturate in lingua straniera, e utilizzare degli e-book per ogni asse dei linguaggi. Dal prossimo anno scolastico possiamo dire che  il CPIACT1 è anche una scuola digitale per la didattica a distanza, ci dispiace solo pensare che tutto questo sia stato il frutto di un periodo difficile da sostenere che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Un grazie va a tutto il personale amministrativo in modalità di lavoro agile, a tutti i docenti che si sono resi disponibili a lavorare in modalità Dad fin da subito intuendo la sua importanza e a tutto il personale ATA. 

 

Antonietta Panarello, Dirigente Scolastico Cpia Catania 1

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