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Combattere la xenofobia – cosa può fare l’istruzione degli adulti?

05/06/2018
Rumen HALACHEV
Valoda: IT
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/en/file/migrant-educationMigrant Education

Migrant Education

 

Sappiamo tutti che l’istruzione degli adulti è cruciale per i migranti, ma può essere importante anche per le persone che hanno verso i nuovi arrivati un atteggiamento di paura, rifiuto e/o odio. Gina Ebner ha qualche suggerimento riguardo a come l’apprendimento degli adulti potrebbe aiutare la comunità ospitante a diventare più accogliente.

 

Sappiamo tutti che l’istruzione degli adulti è cruciale per i migranti – i primi passi che i migranti muovono quando arrivano in un nuovo paese sono di solito impararne la lingua e in un secondo momento acquisire conoscenze utili per entrare nel mondo del lavoro.

E i paesi ospitanti? Le persone che hanno verso i nuovi arrivati un atteggiamento di paura, rifiuto e/o odio? Può l’istruzione degli adulti contribuire a contrastare i sentimenti ostili verso i migranti e la xenofobia? Sulla base della mia esperienza personale, ci sono diversi modi in cui le organizzazioni che si occupano di istruzione degli adulti affrontano questo problema:

  1. Informazione

In forma, per esempio, di workshop e lezioni sui paesi da cui provengono i migranti e sull’impatto positivo della migrazione, durante i quali si possono sfatare paure e dicerie sulla migrazione e si possono spiegare le ragioni e le cause della migrazione e dei flussi di rifugiati.

  1. Incontri interculturali

Anche in questo caso si può scegliere tra una grande varietà di attività – opportunità di incontro nell’ambito di caffè culturali, la creazione di gruppi di persone con interessi simili (per es. gruppi di madri), l’organizzazione di schemi di consulenza e guida tra nuovi arrivati e volontari delle comunità ospitanti (in Canada, per esempio, c’è un programma di apprendimento della lingua molto ben strutturato che prepara tutor per l’apprendimento della lingua).

  1. Ambasciatori

Ci sono numerose iniziative che preparano rappresentanti dei nuovi arrivati per diventare moltiplicatori. L’Associazione di studi musulmani Ibn Rushd in Svezia ha condotto un progetto del genere – giovani musulmani si recavano presso scuole e associazioni e rispondevano a domande. Anche in Germania sono in corso iniziative simili, in cui (giovani) rifugiati fungono da moltiplicatori nell’ambito della cosiddetta “politische Bildung” (educazione politica).

  1. Insegnamento delle competenze civiche

Ci sono diverse possibilità da prendere in considerazione per l’apprendimento e l’insegnamento delle competenze civiche. In tedesco esiste un termine eccellente – Zivilcourage – che significa difendere ciò in cui si crede e far sentire la propria voce quando si assiste a qualcosa che si ritiene ingiusto. Ai partecipanti si dà la possibilità di preparare le proprie argomentazioni, di inscenare possibili situazioni e di esercitare il proprio coraggio civico.

  1. Creazione di un legame con altre organizzazioni

Alcune organizzazioni di istruzione degli adulti ampliano la portata del proprio lavoro cercando la collaborazione di organizzazioni di migranti auto-organizzate. Un’altra possibilità sono le ONG dedicate alla lotta al razzismo e alla discriminazione (per un esempio europeo, vedi la Rete europea contro il razzismo (European Network Against Racism)).

 

Conosco alcuni esempi che si rivolgono direttamente a persone con un atteggiamento ostile verso i migranti. Questi spesso si sovrappongono o sono offerti da altri servizi locali o politici (diverse forme di dialogo con i cittadini, per esempio). E in un certo senso questo non sorprende – il ruolo dell’istruzione degli adulti non consiste nel convincere le persone dal punto di vista ideologico. Quello che può fare l’istruzione degli adulti è fornire informazioni e dati di fatto al posto di dicerie e notizie false, per avvicinare le persone e dare potere a ciascuna di loro.

Detto questo, l’istruzione degli adulti deve fare di più in questo settore – trovare i migliori esempi di lotta alla xenofobia attraverso l’istruzione degli adulti e svilupparli, costruendo la nostra capacità in questo settore. Possiamo anche lavorare a più stretto contatto con le organizzazioni di giovani, i migranti e le associazioni per i diritti umani che spesso hanno molta esperienza nel campo della lotta al razzismo e alla discriminazione. Possiamo applicare le metodologie usate e sviluppate nell’ambito dell’istruzione degli adulti (Paulo Freire potrebbe essere ancora una volta un punto di riferimento).


Gina Ebner è segretario generale dell’Associazione europea per l’istruzione degli adulti (“European Association for the Education of Adults”, “EAEA”) e coordinatore tematico di EPALE per il sostegno per gli studenti.

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  • Lietotāja Filomena Montella attēls
    Insegno lettere in corsi serali e nelle mie classi ci sono spesso immigrati neo arrivati o di seconda generazione. Ritengo fondamentale il ruolo dell'insegnamento della storia per il confronto di culture diverse. L'insegnamento oggettivo della storia, attraverso l'uso delle fonti, diventa un modo efficace per evitare stereotipi che portano spesso ad assumere atteggiamenti xenofobi di chi non sa e conosce solo pregiudizi.
    E' necessario fra i banchi di scuola attuare un processo di vera inclusione, partendo dalla storia e continuando con l'interdisciplinarietà.  
  • Lietotāja Andrew McCoshan attēls
    Great points, Gina. Xenophobia and racism are based on lies and falsehoods - so, as you say adult learning's role is to expose them. Cooperation seems key for adult learning in this context.  Maybe it's helpful to borrow the marketing idea of 'channels' - we need to use every channel we can - formal, non-formal, informal....

    By the way, love the word Zivilcourage!
  • Lietotāja Gina Ebner attēls
    Yes, it's an excellent term, isn't it!
    I agree with your channels and would add that they'll probably work best in in- and non-formal environments such as neighbourhoods etc.