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La solidarietà nell'emergenza raccontata in StoryAp, invito alla narrazione

09/04/2020
Martina Blasi
Kalba: IT

StoryAp è  un archivio realizzato all'interno del progetto europeo StoryDec, coordinato dalla Federazione Italiana dei CEMEA, con partner  di 4 paesi (Polonia, Francia, Inghilterra e Svezia) e l'associazione italiana Storie di Mondi Possibili, nata dall’incontro di persone appassionate alla scrittura autobiografica e alle storie di vita, come di cura di sé e come strumenti di conoscenza e di azione sociale.   


Sono storie in prima persona, autobiografiche, o storie di altri, accomunate dal tema del cambiamento sociale e personale.

All'interno di questo progetto nasce l'iniziativa "Storie di solidarietà al tempo del Corona Virus", una call internazionale, per tutte le età, rivolta soprattutto agli educatori, gli insegnanti, gli operatori sociali, per condividere il racconto di come si possa affrontare questo particolare periodo storico, come gestire le difficoltà, ma anche come trovare soluzioni creative, con passione e creatività.

Le storie possono essere raccontate in formati diversi, a questo proposito in StoryAp è disponibile la sezione "Metodologie" che descrive le metodolgie autobiografiche e di storytelling possibili e le loro caratteristiche principali.

 


La solidarietà nell’emergenza


L’attuale emergenza sanitaria causata dal Corona Virus ha sconvolto profondamente la struttura sociale. 


Il pensiero va, in primo luogo, ai tantissimi che sono stati portati via dal virus, e al dolore dei loro cari, che non hanno potuto assisterli e accompagnarli in un momento così drammatico. 
L’emergenza ha poi scosso alla radice l’economia di numerosi settori, e ancora si ignora la ripercussione di tutto questo sul tessuto sociale e sulle famiglie.


Di fronte a questo dramma mondiale sono moltissime, nel nostro Paese, le esperienze di solidarietà, di reazione creativa e costruttiva realizzate da associazioni e singole persone; una rete pulsante di piccole e grandi iniziative che stanno portando aiuto ai più fragili, garantendo azioni educative e di supporto, e – nello stesso tempo - stanno aiutando tutti a passare questa fase difficile, e a vedere nella crisi un'opportunità di rafforzare la rete sociale.

Ecco perché questo invito alla narrazione e alla condivisione.


Storie di solidarietà al tempo del Corona Virus - Quarantine stories


Un invito alle organizzazioni del terzo settore e alle singole persone a raccontare esperienze di solidarietà e di reazione creativa e costruttiva di fronte alla crisi sanitaria che stiamo attraversando. In particolare, le storie che si chiede di raccontare e condividere potranno riguardare:


- Esperienze di solidarietà
- Il lavoro sociale ed educativo nell'emergenza
- Storie di comunità che rispondono all'emergenza 

 

Qualche parola in più su queste tre tematiche:


Esperienze di solidarietà

Le esperienze di solidarietà che si stanno creando su iniziativa “dal basso” delle associazioni di volontariato, come anche di singole persone, sono sempre di più. 
Esse riguardano soprattutto l’aiuto alle persone più fragili, nell'aiuto alla gestione della vita quotidiana, come nel supporto umano e psicologico, e tanto altro. Molte di queste iniziative hanno dovuto inventare forme creative di sostegno a distanza, data l’impossibilità di avere un contatto diretto.

Molte le iniziative, poi, che si sono rivolte alla popolazione in generale, anche attraverso gli strumenti dell’arte, per rafforzare il senso di unità di fronte alla crisi. 
Per condividere queste storie, potete raccontare in prima persona, se siete tra i protagonisti di queste azioni, o potete raccogliere – a distanza – la storia di esperienze che vi hanno colpito,  o semplicemente raccontare in che modo queste esperienze vi hanno emozionato e fatto pensare, dando – anche così – il vostro contributo.

 

Il lavoro sociale ed educativo nell'emergenza

Di fronte a questa crisi abbiamo visto gli insegnanti e gli educatori reagire con coraggio e creatività. Molte scuole hanno approntato strumenti per la didattica a distanza, in cui insieme all’aspetto dei contenuti didattici si è dato un ampio spazio al bisogno di supportare gli studenti a livello psicologico ed emotivo.

Questa “reinvenzione temporanea” del lavoro educativo sta accadendo in tutti i contesti del lavoro sociale. All'interno di un ambito, quale il lavoro di aiuto, nel quale il contatto, la vicinanza, sono elementi fondamentali, gli operatori stanno dando vita ad una miriade di iniziative di intervento a distanza sorprendenti, grazie alle tecnologie digitali e del web. 


Tali iniziative non svelano solo la creatività di questi operatori, ma colpiscono ed emozionano perché mostrano un intento tenace e appassionato a non abbandonare chi si è affidato a loro. Ecco perché  l'invito a educatori insegnanti, operatori sociali,  a condividere: 

  • il racconto di come state vivendo questo periodo; delle difficoltà, come anche delle soluzioni creative, di quello che – con passione e creatività – siete riusciti a realizzare;
  • le esperienze e i racconti degli studenti, e di chi ha bisogno di supporto, di aiuto.


Storie di comunità che rispondono all'emergenza 

Anche le comunità hanno dovuto, di fronte alla grave crisi sanitaria, mettere in opera delle forme alternative e creative di relazione e solidarietà tra i loro membri. Parliamo soprattutto delle comunità territoriali, ma anche di comunità di altro tipo, come le comunità etniche, professionali, ecc.


Importante, quindi, condividere in che modo le comunità stiano agendo per mantenere e rafforzare il senso di appartenenza, rispondere alle necessità dei loro membri, dare un contributo al più ampio tessuto sociale di cui sono parte.


Perché raccontare

  • Per far emergere le risorse, la grande creatività, l’intelligenza e il cuore che persone, associazioni, insegnanti, educatori ed operatori sociali stanno mettendo in campo;
  • Per fare tesoro delle esperienze e delle consapevolezze che questo periodo straordinario sta portando alla luce, affinché – il giorno in cui tutto ciò sarà passato – si possa ricordare e trarre insegnamento; la crisi – infatti – è anche una opportunità, affinché si rifletta sul profondo valore che la solidarietà, il lavoro educativo e di aiuto hanno per il tessuto sociale.

Ecco alcune domande che possono aiutarci nella riflessione e nel racconto:

⦁    Raccontate un'esperienza di solidarietà o di lavoro sociale in questa fase di emergenza; può essere un'esperienza da voi vissuta in prima persona, o un'esperienza realizzata da altri, e che ritenete sia importante da condividere e di cui fare memoria.

⦁    In che modo questa esperienza è importante per voi e per altri in generale? Che insegnamenti e messaggi contiene questa esperienza?

⦁    Una volta che l’emergenza sarà finita, cosa – secondo voi – si dovrebbe mantenere dell’esperienza che avete raccontato? Cosa vorreste rimanesse?

 


Come raccontare

Potete creare storie in diversi formati (che siano narrazioni biografiche o autobiografiche):

  1. Autobiografia o biografia (testo): narrazione autobiografica, raccontando quello che hai vissuto direttamente in prima persona, o narrazione biografica, se stai raccogliendo esperienze di altre persone. Il testo, in formato PDF, dovrebbe essere lungo non più di 5 pagine.
  2. Narrazione fotografica (testi e foto):  una narrazione che è composta da foto accompagnate da testi. Potrebbe anche essere una narrazione autobiografica, che racconti quello che hai vissuto direttamente in prima persona, o una narrazione biografica, se stai raccogliendo esperienze di altre persone. Per favore, invia la storia in formato PDF, dovrebbe essere lunga non più di 10 pagine.
  3. Video-storia: puoi raccontare una storia attraverso diversi tipo di narrazione visuale, raccogliendo la tua storia in formato video, semplicemente usando il tuo smartphone, o sul modello del documentario, del video partecipato, del  digital story telling o qualsiasi altra forma creativa. La storia può essere lunga massimo 10 minuti e va caricata su piattaforme come Youtube o Vimeo (guarda sotto per capire come caricare).
  4. Fumetto: raccontare un’esperienza di vita di dialogo interculturale usando grafiche/immagini e testo. La storia dovrebbe essere lunga non più di 15 pagine e va inviata in formato PDF.
  5. Audio-storia: narrazione audio autobiografica, raccontando quello che hai vissuto direttamente in prima persona, o narrazione audio biografica, se stai raccogliendo esperienze di altre persone. La storia può essere lunga massimo 5 minuti e va caricata su piattaforme come Youtube o Vimeo (guarda sotto per capire come caricare).


NUMERO DI STORIE

Non c’è limite al numero di storie che una persona o un'organizzazione può mandare.

SCADENZA

La scadenza per inviare la tua storia è il 30 Giugno 2020


LIBRO E VIDEO DOCUMENTARIO

Allo scopo di far risuonare i messaggi contenuti nelle storie, saranno realizzati un libro e un documentario, che cercheranno di includere il più possibile i diversi racconti pervenuti.


Come inviare la tua storia


Il modo principale per inviare le storie è caricarle nell’archivio StoryAP, Stories for Active Participation.

Per caricare la tua storia, devi:

  1. Registrarti al sito www.storyap.eu
  2. Effettuare il login per caricare la storia attraverso la pagina “share-your-story”

- Se la tua storia è un video, dovrai prima caricare la storia su Youtube o su Vimeo, e poi inserire il link nell’archivio StoryAP. 

- Se hai prodotto un’audio-storia, crea un video, unendo una o più immagini e il tuo file audio. 

Dopo aver caricato la storia, essa sarà pubblicata entro pochi giorni, in seguito all’autorizzazione dell’amministratore.


Puoi anche inviare le tue storie via email al seguente indirizzo: 
 utilizzando il modulo descrittivo che è possibile scaricare da StoryAP, nella sezione "Quarantine Stories"

 

 

Promotori


Questa iniziativa è promossa dall'archivio StoryAP - http://www.storyap.eu, e altre organizzazioni e progetti educativi in tutta Europa.

L’archivio StoryAP è parte di "StoryDec, Storytelling to Develop Civic Competences in Young People" progetto Erasmus Plus – Gioventù. Sito del progetto

 

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Per il contenuto di questo articolo si ringrazia

Andrea Ciantar

Ambasciatore EPALE, formatore, esperto di metodi autobiografici presso l'Associazione Storie di Mondi possibili

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