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EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Risorsa

Rapporto alla Commissione sui risultati del progetto di implementazione dell'Agenda europea per Adult Learning in Italia (2012-2014)

Lingua: IT

Inviato da EPALE Italia

La risorsa resa qui disponibile è il rapporto esteso stilato a conclusione del progetto “IT Implementation of the European Agenda for Adult Learning” dal coordinatore italiano, ISFOL, e contiene una riflessione avanzata sui risultati del progetto  e delle raccomandazioni rivolte ai decisori centrali e decentrati per l’accrescimento della qualità del sistema dell’apprendimento in età adulta. (Altre informazioni sul progetto).

 

Abstract

 

Fonti nazionali e internazionali evidenziano alcune costanti in relazione alla qualità delle competenze in Italia: la bassa percentuale di italiani con titoli del ciclo secondario e terziario (58,3% contro una media europea del 75,1%); l’alto numero di abbandoni nei percorsi dell’obbligo di istruzione e formazione (20% dei 15-19enni); l’alta percentuale di Neet (23,2% dei 15-29enni, media OCSE 15,8%); la bassa partecipazione ad iniziative di istruzione e formazione (6,6% contro una media europea del 9,3%).

È evidente come, a fronte di questi indicatori, non sia possibile coniugare nel tempo un livello alto di sviluppo con un livello comparativamente basso di istruzione e formazione. A tali sfide intende rispondere la promozione dell’apprendimento in età adulta che, secondo la definizione data dalla Commissione europea, comprende qualsiasi attività di apprendimento in contesti formali, non formali, informali dai 16 ai 65 anni.

A partire da tale analisi di contesto, il progetto “IT – Implementation of the European Agenda for Adult Learning” ha avuto un duplice obiettivo: da un lato sensibilizzare gli stakeholder nazionali e locali sulle priorità dell’Agenda europea dell’Adult Learning (AL), dall’altro, diffondere esperienze rilevanti, in relazione all’apprendimento in età adulta, promuovendone la trasferibilità nei contesti meno sviluppati.

I contenuti dell’apprendimento in età adulta sono stati affrontati nel progetto con un approccio tematico e territoriale. I lavori infatti sono stati sviluppati attorno a tre assi tematici (nuove tecnologie; apprendimenti non formali e informali; cittadinanza attiva e coesione sociale), per declinare le priorità dell’Agenda europea sulle politiche e strategie maggiormente rilevanti in Italia. Inoltre, è stata utilizzata la metodologia del focus group nelle diverse aree del Paese per valorizzare le sperimentazioni periferiche e contribuire alla loro messa a sistema. Nelle tre conferenze nazionali (Torino: ICT; Napoli: cittadinanza attiva e coesione sociale; Firenze: apprendimenti non formali e informali), difatti sono state presentate ai responsabili centrali e regionali le raccomandazioni o le questioni aperte raccolte sui territori.

L’attività di riflessione e confronto che si è svolta nell’arco dei due anni di attività è stata molto partecipata. La considerazione più rilevante e trasversale che proviene dai territori coinvolti è quella di uscire dalla fase di sperimentazione, in particolare nel campo delle nuove tecnologie per la formazione e nel campo del riconoscimento e convalida degli apprendimenti pregressi. Viene invocato un modello di governance multi-attore, che abbia al contempo un perno in un’amministrazione pubblica centrale e poi locale nelle Regioni.

A partire da tali considerazioni, vengono presentate diverse proposte che offrono indicazioni realizzabili e sostenibili, come contributo all’innovazione delle politiche e delle prassi in materia di AL a livello locale e nazionale, in termini di miglioramento dell’accesso alle opportunità formative ed educative degli adulti.

Autore/i della risorsa: 
Valentina Benni, Luisa Daniele, Giovanna Spagnuolo - ISFOL
Data di pubblicazione:
Martedì, 12 Gennaio, 2016
Lingua del documento
Tipo di risorsa: 
Studi e relazioni
Paese:
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  • Ritratto di Filomena Montella

    Desidero fare una riflessione alla luce delle considerazioni di questo rapporto.

    Credo fermamente (e la mia opinione si basa sull'esperienza) che anche per l'educazione degli adulti la formazione delle classi deve avvenire secondo il criterio dell'omogenità.

    Non si può inserire nella stessa classe, infatti, un ragazzo di 18 anni che ha abbandonato la scuola perché con difficoltà nell'apprendimento con un adulto di 40 anni che, drop out, si mette in discussione per migliorare la propria condizione di vita.

    Spero che questa mia breve considerazione possa spingere i DS a creare classi omogenee anche nei corsi serali