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Risorsa

Mismatch occupazionale: quando la domanda e l’offerta dei posti di lavoro non coincidono

Lingua: IT

Inviato da Daniela Ermini

Con l’espressione mismatch occupazionale si indica una mancata corrispondenza tra offerta e richiesta di posti di lavoro.

Il Cedefop, Agenzia dell’UE che dal 1975 svolge un ruolo chiave nella definizione delle politiche europee in materia di istruzione e formazione professionale, ha recentemente pubblicato una nota informativa in cui si analizzano gli elementi che determinano una situazione di squilibrio tra la domanda e l’offerta di competenze nel mondo del lavoro. Questo studio si basa sull’analisi di svariati indicatori incluse le relazioni qualitative redatte dagli Stati membri.

                                                                                                             

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Le eccedenze di competenze (troppe persone qualificate per svolgere un determinato lavoro) così come la carenza di competenze (posti di lavoro vacanti perché non si trovano persone che sappiano svolgere determinati compiti e mansioni) sono due facce dello stesso problema: un’allocazione inefficiente delle risorse e una perdita di investimenti nell’istruzione e nella formazione.

 

Veniamo quindi a sapere che in certi paesi c’è carenza di insegnanti, in altri di medici, di infermieri e ostetriche, in altri ancora di chef, di saldatori e autotrasportatori. Ma c'è un campo in cui quasi tutti i paesi UE sono carenti ed è quello delle TIC e del cosiddetto ambito STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). In questi ambiti il numero dei laureati o diplomati è insufficiente a coprire la domanda sempre crescente di figure professionali specializzate.

 

Quali sono le motivazioni? Perché si verificano delle eccedenze? Come affrontare il problema della carenza di competenze? Le risposte nella nota informativa del Cedefop che vi invitiamo a leggere 

/ga/file/notainformativamismatchoccupazionalepdfI mismatch occupazionali in Europa: carenze ed eccedenze di competenze

 

Autore/i della risorsa: 
Cedefop
Data di pubblicazione:
Venerdì, 24 Febbraio, 2017
Lingua del documento
Tipo di risorsa: 
Studi e relazioni
Paese:
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  • Ritratto di Paolo CAVICCHI

    Il programma Erasmus+ prova a dare una risposta concreta al tema dell'incontro fra domanda e offerta di competenze attraverso un bando da circa 28 milioni di euro: le Alleanze delle abilità settoriali.

    Il bando, che scade il 2 maggio 2017, è inserito all'interno dell'Azione Chiave 2 (Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi) e punta a favorire sinergie tra il mondo dell’istruzione e formazione e quello del lavoro, con l’obiettivo di far fronte alle nuove sfide e necessità del mercato del lavoro dell’UE e promuovere una maggiore occupazione.

    In pratica si tratta di realizzare dei progetti in partenariato con altre organizzazioni provenienti dai Paesi aderenti al Programma (UE 28, Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, EFTA/SEE  - Norvegia, Islanda e Liechtenstein) su uno dei 3 Lotti previsti dal bando:

    • Lotto 1 - Alleanze delle abilità settoriali per l’individuazione del fabbisogno di competenze
      • Fra le attività ammissibili troviamo: "fornire una valutazione dettagliata delle carenze, delle lacune e degli squilibri di competenze, attuali e futuri, nel settore, oltre che della necessità di rivedere i profili occupazionali, indicando le priorità di intervento"
    • Lotto 2 - Alleanze delle abilità settoriali per la pianificazione e l’erogazione di IFP
      • Fra cui: "redigere un percorso di IFP incentrato sia su competenze specialistiche specifiche di ogni professione sia su competenze chiave, trasversali e sulle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), offrendo al tempo stesso effettive opportunità di acquisire o sviluppare tali competenze, segnatamente in contesti di formazione in alternanza"
    • Lotto 3 - Alleanze delle abilità settoriali per l’attuazione di un nuovo approccio strategico (piano) alla cooperazione settoriale sulle competenze
      • Questo tipo di Alleanze dovranno contribuire all’attuazione di “Blueprint”, il nuovo piano UE per la cooperazione settoriale sulle competenze, sviluppando strategie settoriali per le competenze. “Blueprint” sarà inizialmente lanciato in sei settori in cui si registra una forte carenza di competenze: automobilistico, difesa, tecnologia marittima, geo-informazioni spaziali, tessile-abbigliamento-pelle-calzature, turismo.

    Tutte le informazioni di dettaglio e la documentazione utile alla presentazione delle proposte si trovano sul sito dell'EACEA (l'Agenzia esecutiva per l'istruzione, l'audiovisivo, la cultura)