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Risorsa

Educazione in carcere. Sintesi dei lavori del gruppo Ambasciatori EPALE

Lingua: IT

Inviato da Alessandra Cecc...

Le attività del gruppo di lavoro (nel corso del primo seminario nazionale Ambasciatori EPALE) hanno preso avvio con un giro di presentazione degli ambasciatori partecipanti, col duplice intento sia di favorire la conoscenza personale tra gli stessi che di avere contezza dei reciproci campi di interesse e competenze acquisite in materia di “Educazione in Carcere”, focus di attenzione del gruppo.
La ricchezza e la valenza significativa dei singoli contributi proposti, sul piano sia umano che professionale, ha restituito fin da subito l’immagine di un gruppo animato dalle migliori intenzioni di voler e saper essere concretamente ambasciatori e promotori di una conoscenza approfondita sul mondo del carcere, osservato e sperimentato partendo ciascuno dalla propria prospettiva. Accomunati tutti, comunque, dallo stesso spirito di passione e sacrificio che l’educazione in carcere richiede. Ogni ambasciatore del gruppo, infatti, vive o ha vissuto in prima persona il contatto diretto o mediato con l’istituzione carceraria che accoglie al proprio interno l’esigenza di fare educazione.
Muovendo da questo punto di partenza, il confronto interpersonale e interprofessionale si è focalizzato anzitutto sul cosa debba intendersi per “educazione in carcere”, nelle sue diverse componenti e livelli operativi:

 

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Quali aspetti da privilegiare per un seminario nazionale EPALE rivolto al settore?

I vissuti biografici condivisi nel gruppo, pur nei limiti della brevità del tempo a disposizione, parlano da soli: si va dagli interessi di ricerca teorico-pratica di rilevanza pedagogica e accademica, che consentono di gettare uno sguardo anche alle realtà penitenziarie internazionali, all’offerta e realizzazione di attività e arti sceniche e teatrali nelle carceri ordinarie; dall’attività di docenza interdisciplinare e pluridisciplinare all’interno delle carceri delle più grandi città metropolitane, alla dirigenza dei CPIA da cui dipendono non solo tali attività ma anche le opportunità di formazione specializzata del personale coinvolto; dalla formazione nell’ambito dei provveditorati agli studi, della progettazione europea, ovvero nelle carceri ordinarie o negli ex OPG, alla rieducazione dei detenuti adulti e la formazione professionale del personale dell’Amministrazione Penitenziaria; dalla rieducazione di minori e giovani adulti negli Istituti Penali per Minorenni e risocializzazione degli stessi nella comunità sociale, alla formazione rivolta dagli Uffici Scolastici Regionali proprio ai giovani con problematiche di rilevanza penale, intercettati sul territorio e destinatari di progetti favorenti la loro inclusione sociale.

 

Leggi il report del Gruppo Educazione in carcere - EPALE

 

Gruppo di lavoro: Carmelo Salvatore Benfante Picogna, Marco Brancucci, Maria Teresa Caccavale, Horacio Czertok, Daniela Grilli, Maria Rita Mancaniello, Ada Maurizio, Manuela Sebeglia, Dezia Tallarico

Per Unità EPALE Italia: Martina Blasi

Rapporteur: Marco Brancucci

 

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Gruppo Ambasciatori EPALE su Educazione in carcere

 

Autore/i della risorsa: 
Ambasciatori EPALE Italia
Data di pubblicazione:
Venerdì, 21 Luglio, 2017
Tipo di risorsa: 
Altro
Paese:
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