chevron-down chevron-left chevron-right chevron-up home circle comment double-caret-left double-caret-right like like2 twitter epale-arrow-up text-bubble cloud stop caret-down caret-up caret-left caret-right file-text

EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 
Posted by Martina Vercellin on 19/11/2019 - 20:58

Erasmus+: Foreign Language Teaching

Battesimo fatto!! Il mio primo Erasmus+ è iniziato ieri mattina!!

LA PRIMA GIORNATA:

Il primo giorno è iniziato in maniera molto divertente e tranquilla, l'insegnante ha cominciato con una presentazione di se stessa, come si può dire... alternativa! Da una scatola ha tirato fuori una serie di oggetti che, in modo diverso, la rappresentavano e parlavano di lei. Successivamente è toccano a noi quattro partecipanti al corso, presentarsi... anche in questo caso in maniera diversa rispetto al solito. In gruppo, abbiamo dovuto individuare punti in comune e aspetti che ci distinguevano dagli altri e disegnare queste caratteristiche su una gigante coccinella: le caratteristiche in comune dovevano essere rappresentate all'interno dei punti neri, mentre le caratteristiche distintive dovevano essere disegnate sulle zampe della coccinella. 

Non avevamo idea che questa alternativa modalità di presentarsi in realtà era già parte integrante della nostra prima lezione del corso: CLIL methodology.

Una prima lezione davvero molto interessante: nel dettaglio sono stati spiegati i pilastri chiave della metodologia CLIL, partendo da una breve definizione: si tratta dell’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in una lingua straniera veicolare. Ciò si concretizza nell’insegnamento di alcune materie curriculari di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in lingua straniera. Esistono due diverse tipologie di CLIL:

- HARD CLIL: utilizzando questa modalità il focus è concentrato maggiormente nel trasmettere i contenuti specifici delle materie curriculari non linguistiche e non le competenze linguistiche

- SOFT CLIL: in questo caso è più importante trasmettere contenuti tipici della lingua straniera piuttosto che campetenze delle materie curriculari non linguistiche.

I vantaggi legati all'utilizzo di tale metodologia sono molteplici: miglioramento dell'utilizzo della lingua straniera, utilizzo della lingua straniera in contesti maggiormente reali, maggiore cooperazione/complicità tra docenti e studenti, in quanto i docenti di lingua magari non sono particolarmente pratici dei contenuti delle materie non linguistiche e in questo possono venire in aiuto gli studenti e viceversa nel caso in cui si tratti di metodologia SOFT CLIL.

Per contro, esistono alcuni svantaggi legati al CLIL: si rischia di "perdere" i ragazzi che hanno maggiori difficoltà, la comprensione dei contenuti delle materie non linguistiche diventa notevolmente complessa. Il tutto può essere in qualche modo aggirato con l'utilizzo di casi reali, di fatti che ogni giorno i ragazzi vivono e conoscono bene, aiutare i ragazzi con immagini, disegni, foto...

Concludendo, è stata una mattina davvero molto produttiva e molto interessante, soprattutto per me che ho tentato di utilizzare questa metodologia in aula con i miei ragazzi, ma in maniera completamente non strutturata.

La giornata di ieri si è conclusa con un tour guidato nella meravigliosa città di Praga.

 

IL SECONDO GIORNO:

Oggi le lezioni sono state maggiormente complesse per me. L'argomento della lezione del mattino è stato: Direct method of language presentation. Si tratta di un sistema innovativo (molto utilizzato in Inghilterra), utilizzato per l'insegnamneto della lingua straniera. Tale metodo si focalizza molto sull'esperienza, sul dialogo e sulla ripetizione, tralasciando molto la grammatica. I principi base, sono appunto: un continuo "botta e risposta" tra domanda del docente e risposta dei ragazzi; il tutto si svolge in maniera orale; solo poche parole vengono scritte alla lavagna eventualmente per focalizzare l'attenzione sul nuovo vocabolario; attenzione focalizzata sulla formulazione di frasi corrette e sulla corretta pronuncia... Insomma un metodo molto attivo ed interattivo che permette ai ragazzi di iniziare immediatamente a parlare una nuova lingua (io oggi ho parlato in Slovacco, Croato, Francese e Spagnolo!!!). Purtroppo gli svantaggi  legati a questa metodologia non sono pochi, come ad esempio si tende a trascurare la grammatica, la scrittura e la lettura della lingua straniera; il docente deve preparare attentamente la lezione in precedenza e tendenzialmente deve aver seguito qualche corso in proposito, perchè si tratta di un metodo di difficile improvvisazione; è consigliabile utilizzare tale metodologia in un gruppo classe piccolo (massimo 8 ragazzi) e omogeneo dal punto di vista delle competenze linguistiche...

Insomma, per quanto questa metodologia  mi abbia attratto tantissimo e mi abbia coinvolto molto credo purtroppo che nel contesto in cui lavoro quotidianamente possa essere davvero diffcile da riproporre... un vero peccato.

Il modulo relativo all'insegnamento alternativo della lingua straniera è continuato nel pomeriggio con: Presenting grammar in a fun way. La grammatica di qualunque lingua è normalemte associata alla noia e alla scalata dell'Everest per il livello di difficoltà nell'apprendimento. Ma è possibile approcciarla in maniera completamente diversa rispetto a alle modalità che siamo abituati normalmente ad utilizzare. Le alternative sono molte, come ad esempio: l'utilizzo della musica (www.sandraheyersongs.com); di giochi (role play); storie; timelines (www.ourtimelines.com)... tutte effettivamente accattivanti e divertenti.

E così anche la seconda giornata è terminata con molte nuove informazioni da riportare e rirpoporre, per quanto possibile.

  • Ritratto di CATERINA RUNFOLA
    Io segnalo un blog di un collega spagnolo che è stato premiato, è un Ambasciatore Epale come me.
    Insegna la lingua straniera con la musica.
    Questo è l'indirizzo del suo blog.
    Grazie per gli interessanti feedback e per gli strumenti suggeriti.
    Chissà se non si riesca davvero ad attuare un blog con tutti i tipi di cocktail in inglese!!!!, o in francese..... e relative ricette.....