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Tinkering EU: due progetti europei per l’educazione alle STEM anche nei musei

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) coordina due progetti finanziati da Erasmus+ sul tema del Tinkering, approccio di frontiera per l’educazione alle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e lo sviluppo delle competenze del 21o secolo.

Il primo “Tinkering: Contemporary Education for the Innovators of Tomorrow”, con inizio il 2014 e fine il 2017, emerge dalla necessità di rispondere alle sfide globali attraverso lo sviluppo di cittadini informati, consapevoli, pensatori critici e attivamente coinvolti nel dibattito scientifico e sociale. Il progetto risponde a questa esigenza investendo nell’approccio del Tinkering, metodologia educativa innovativa sviluppata dall’Exploratorium di San Francisco.

Tinkering è un filone del making che promuove l’indagine creativa. Parte da un concetto semplice: Costruire cose per arrivare ad apprendere come funziona il mondo, il che diventa l’oggetto di diverse attività, più o meno complesse. In breve, la frase che meglio definisce il Tinkering è “Thinking with your hands”.

L’Exploratorium di San Francisco è stato special advisor al progetto europeo e responsabile per la formazione delle istituzioni che hanno fatto parte del consorzio. Oltre al MUST -coordinatore del progetto, i partner sono l’Università di Cambridge UK, il Deutsches Museum DE, il NEMO Science Museum NL, il Centre for Life UK, Mobilis Science Centre HU e il Jedlik High School HU. [Leggi la pagina Who are we? per conoscere meglio gli istituti partner].

 

Le principali attività del progetto sono state la progettazione, sperimentazione, implementazione e diffusione di nuove attività Tinkering sia a discenti adulti, sia a studenti delle scuole superiori, oltre che lo sviluppo di attività e strumenti per la formazione in Tinkering di educatori di musei e insegnanti. Tutte le risorse e le attività del progetto, costruite attraverso un lavoro di cooperazione fra i partner. 

Ad esempio la Guida al laboratorio di Tinkering per gli operatori che, come tutti i materiali sono disponibili online sul sito del progetto http://www.museoscienza.org/tinkering-eu/

 

Le attività sviluppate e le risorse prodotte hanno come obiettivo l’uso del Tinkering per:

  • l’arricchimento delle capacità e delle competenze relative alle STEM
  • lo sviluppo delle competenze del 21° secolo
  • promuovere, nei processi educativi, un approccio learner-centred
  • la diffusione del Tinkering a livello europeo, in tutti i contesti di educazione formale e informale
  • lo scambio e la cooperazione di esperienza ed espertise fra la community dei professionisti di musei scientifici e istituzioni educative.

 

Le diverse attività del progetto hanno raggiunto circa 12.500 fra discenti adulti e studenti e 200 educatori formali e informali.

 

Nuove prospettive in cantiere: insegnare le STEM guardando all'inclusione

Avendo verificato il potenziale del Tinkering per l’educazione alle STEM e lo sviluppo di competenze anche attraverso il lavoro del progetto europeo, è stato ritenuto necessario continuare l’esperienza in un secondo progetto Erasmus+ considerato la continuazione del primo. E’ stato quindi appena approvato il progetto“Tinkering EU: Building Science Capital for ALL” che avrà durata fino al 2020. Fra i partner ci sono alcune delle istituzioni del primo progetto, ovvero il MUST che coordina, l’Università di Cambridge UK e il NEMO Science Museum, mentre entrano anche delle istituzioni nuove: La Caixa Foundation ES, la Science Gallery IE, i musei scientifici di Vienna AT, il Noesis Science Museum EL. L’Exploratorium ha sempre il ruolo dello special advisor e cura la formazione del team del progetto.

Questo nuovo progetto porta il lavoro sul Tinkering in una direzione nuova: l’uso del metodo per lo sviluppo di un rapporto positivo e continuativo fra STEM e studenti con svantaggio. La decisione di dare questo taglio emerge dalle seguenti necessità:

  • la difficoltà delle scuole di costruire un rapporto positivo fra scienze e giovani, specialmente nei casi di giovani in situazione di disagio, difficoltà che ha poi importanti effetti sull’inclusione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro
  • l’esigenza della società contemporanea, di cittadini consapevoli e competenti, quindi la necessità di investire nello sviluppo di conoscenze e competenze adeguate
  • il ruolo chiave che possono avere i musei sia nella promozione di approcci educativi ‘learner-centred’ sia nel supporto della giustizia sociale
  • l’importanza di promuovere il nuovo concetto di ‘Science Capital’ come modo di vedere il bagaglio individuale scientifico necessario per costruire un rapporto positivo con le scienze.

In questo contesto, gli obiettivi del progetto sono:

  • il miglioramento delle competenze e conoscenze in STEM dei giovani, con particolare attenzione a quelli provenienti da gruppi svantaggiati
  • lo sviluppo delle competenze del 21° secolo: creatività, imprenditorialità, pensiero critico, ecc.
  • il supporto del lavoro a scuola attraverso una pedagogia di frontiera (il Tinkering) e un nuovo approccio all’educazione scientifica (science capital)
  • il supporto del lavoro dell’insegnante
  • lo scambio e la cooperazione fra professionisti di istituzioni di educazione formale e informale.

 

Gli obiettivi sopra indicati saranno raggiunti attraverso le seguenti attività rivolte a scuole primarie e secondarie di I grado:

  • sviluppo di un quadro teorico-metodologico che servirà come base per tutta l’attività del progetto
  • attività di Tinkering per gli studenti da svolgere nei musei scientifici
  • sviluppo di uno strumento di ricerca-azione utile per la riflessione su metodo e attività
  • attività di formazione di educatori
  • eventi moltiplicatori e attività di dissemination.

 

 

Maria XanthoudakiDirettore Servizi Educativi e Rapporti InternazionaliMuseo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci - Milano

 

Segui il progetto anche su Twitter:

 

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Maria Xanthoudaki sarà tra i relatori al Workshop EPALE a Fiera Didacta dedicato all'Adult Learning dal titolo: "Una comunità di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli adulti: il caso EPALE”. 

 

 

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