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Sguardi simmetrici: ragazzi che arrivano da lontano nelle scuole dell'Emilia Romagna

05/04/2018
di Mariacristina G...
Lingua: IT

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Si è tenuto il 5 aprile 2018 presso l'Aula Magna della Regione Emilia Romagna il seminario di studio e presentazione dell'omonimo libro "Sguardi simmetrici- ragazzi che arrivano da lontano", organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna.

Il filo rosso caratterizzante gli interventi è stato un chiaro contributo al senso di "umanità dentro all'umanità migrante", una sorta di riscoperta dello studente che apprende che è prima di tutto persona. E' così che il saluto iniziale dell'assessore regionale Patrizio Bianchi ha voluto toccare il tema delle generalizzazioni, come contrario al principio dell'integrazione intesa in chiave di reciprocità; in effetti, la scuola  è un luogo privilegiato di sperimentazione del "metodo per la comprensione" e ha tutto l'interesse a costruire incontri e scambi.

"Dobbiamo diventare tutti più abili per interloquire e fare cultura" ha aggiunto il Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Ing. Versari, riuscendo così a trasformare i dati della scuola emiliano-romagnola in pensieri concreti e in itinerari critici di riscoperta dell'identità culturale passata, presente e futura; non è un caso se la visione del sistema della conoscenza è ampia e comprende tutti gli interlocutori privilegiati dei territori, nel rispetto delle tradizioni, delle culture, delle reciprocità.

L'impatto democratico della scuola sa quindi fare i conti con le sperequazioni socio- economiche che accompagnano le migrazioni ed in questo senso il seminario non ha sottaciuto i temi più scottanti: dalla disgregazione delle famiglie sempre più immerse in un processo complesso di etnocentrismo (ma che se ne sanno distanziare diventando, a loro volta, elemento vitale di garanzia della differenziazione come valore), ai processi di radicalizzazione dei gruppi, all'impegno della politica per i programmi di contrasto alla "superdiversità", alle distanze culturali e religiose.

Il valore della "prevenzione sociale" che la scuola sa fare- a tutti i livelli, fino all'istruzione per gli adulti-  è assai prezioso per il processo di costruzione della società del domani: a Bologna dunque si raccoglie la sfida educativa delle migrazioni e si fa "comunità" a tutti livelli con uno sguardo consapevole tra le persone ... che sia prima di tutto "simmetrico". 

 

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Mariacristina Grazioli

Ambasciatrice Epale Per l'Emilia Romagna

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  • Ritratto di Filomena Montella
    Pienamente concordo sull'idea del valore democratico della scuola, soprattutto in corsi per istruzione degli adulti