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Prossimi passi – supporto alla carriera dei rifugiati: buone pratiche per il training professionale

04/12/2018
Lingua: IT
Document available also in: NL ES DE HR

Il seguente messaggio è stato tradotto dal greco e scritto da Vasiliki Tsekoura

 

Nel novembre 2016 abbiamo dato il via al progetto “Refugees in vocational training – Revot” finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+, con lo scopo di migliorare ed espandere le attività intraprese per l’integrazione dei rifugiati. La partnership che collabora a questo progetto è un gruppo eterogeneo di istituzioni composte da enti di formazione per adulti, università, enti di formazione professionale (VET) ed ONG, provenienti da Austria, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Olanda e Spagna. Grazie a provenienze e contesti di lavoro diversi, ogni partner ha portato un approccio differente ed ha aggiunto valore al progetto.

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Il risultato comune è stata la pubblicazione di un booklet che recensisce la formazione professionale esistente, in linea con l’integrazione lavorativa dei rifugiati nei paesi partner. Le buone prassi identificate sono state selezionate dal partenariato poiché sono trasferibili a livello istituzionale e sociale, sebbene riflettano specifiche strategie contestuali. Questo risultato rispecchia le conclusioni ottenute a seguito di due anni di accordi, visite studio e ricerca desk dei partner RevoT. L'opuscolo descrive alcune aree di integrazione messe a punto attraverso la formazione professionale, illustrando possibili buone prassi e offrendo esempi innovativi dei paesi coinvolti in riferimento ai confini legislativi nazionali pertinenti e al contesto di integrazione nel suo complesso.

Dopo una breve panoramica presentiamo le buone pratiche che abbiamo differenziato in sette categorie, per consentire ai lettori e agli utenti di estrapolare quelle di loro interesse:

  • Orientamento generale al mercato del lavoro

  • Approcciarsi a settori specifici del mercato del lavoro

  • Preparazione all’università

  • Riconoscimento delle qualifiche

  • Costruire “ponti” tra la formazione e le imprese

  • La cultura di provenienza come risorsa per l’integrazione lavorativa

  • Coinvolgimento delle organizzazioni di rifugiati

Al fine di conoscere il contesto dei diversi paesi, forniamo una panoramica statistica dei recenti flussi di richiedenti asilo, con le rilevanti caratteristiche sociodemografiche (età, genere, livello di istruzione). Una descrizione del quadro giuridico completa questa parte.

Ci auguriamo che i risultati del nostro progetto, presentati nel booklet, incoraggeranno le persone e le istituzioni a promuovere le loro attività mirando all’integrazion dei rifugiati. Inoltre, l’opuscolo mostra come in tutti i paesi partner, le istituzioni e le persone sono occupate ed impegnate nel benessere dei rifugiati. Pertanto, questo scambio e la raccolta di buone prassi sta dando un prezioso contributo alla comprensione reciproca, all'apertura e all'ulteriore sviluppo della formazione professionale. Inspirato da RevoT, per esempio, il nostro partner Croato ha avuto accesso ad un nuovo modello di supporto alla formazione professionale per rifugiati, che è iniziato nell’estate del 2018, come risultato del progetto.

Puoi trovare l'opuscolo su EPALE. Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito web del progetto. E c'è anche una prezi fatto con una visione concisa dei risultati del progetto.

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