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EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Newsroom

OUT-SIDE-IN Educazione degli adulti inclusiva per rifugiati

04/07/2016
Lingua: IT

Il 2015 inizia con la crisi globale e un numero record di rifugiati, determinando per paesi europei ospitanti importanti sfide: i ghetti nel paese più aperto ai rifugiati, la Svezia, seguiti dal nascere di movimenti populisti, come il PEGIDA in Germania, i flussi nel tradizionale paese per la prima accoglienza, l’Italia, la crescente violenza contro i richiedenti asilo in Grecia, i campi per rifugiati come “terminal” insostenibili nei paesi di transito, come la Turchia e la Slovenia. Le questioni di politica generale hanno un seguito nella vita quotidiana di ognuno: la maggioranza della popolazione e i rifugiati. Le società ospitanti mostrano la stabilizzazione di pregiudizi e riserve, che sono difficilmente eliminabili da entrambe le parti: come rifugiati non c’è l’opportunità di partecipare alla vita sociale e manca la comunicazione, e vi sono difficilmente occasioni di incontro con i locali (ipotesi di contatto).

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Questo impedisce seriamente l’integrazione sociale dei rifugiati, alimentando nuove ondate di “ostilità verso lo straniero” e lascia la società maggioritaria impreparata alla coesistenza interculturale nelle società di immigrazione.
Le istituzioni educative possono assumere un ruolo chiave nella tensione tra integrazione e separazione di questi due gruppi sociali. Nonostante che nel panorama educativo siano in corso dibattiti sul tema dell’inclusione (Agenzia europea / UNESCO) e che lo staff tecnico possa contare sull’apprendimento di competenze interculturali per lavorare con successo con gruppi eterogenei, il gruppo target dei rifugiati rimane ancora ai margini. Il nuovo concetto di "educazione degli adulti inclusiva" (2012 Kil) cerca di colmare questa lacuna e promuove un impegno globale di educazione degli adulti per l'inclusione. Ciò significa che l'accessibilità alle opportunità educative per tutte le persone a prescindere da "(..) l’etnia, (..) le condizioni sociali o economiche". E soprattutto i rifugiati adulti e anziani sperimentano il maggior rischio di esclusione sociale.
 

OUT-SIDE-IN è pertanto impegnato nella qualificazione di agenti moltiplicatori per l’inclusione dei rifugiati nell’educazione degli adulti, offrendo nuove opportunità di interazione e canali di comunicazione tra questi gruppi mirando a smussare i pregiudizi e a promuovere consapevolezza e rispetto delle molteplice prospettive nelle attuali società migratorie. A tal scopo, Out-Side-In si propone di sviluppare un programma formativo di 5 moduli rivolto agli operatori da qualificare per l’inclusione dei rifugiati nell’educazione degli adulti.

A livello micro di formazione formatori:

1. Conoscenze di base e auto-riflessioni sulle persone componenti il “gruppo dei rifugiati” (livello cognitivo-affettivo);

2. Istruzioni per esercizi pratici per un apprendimento condiviso anti-discriminatorio in gruppi che includono rifugiati (livello comportamentale);

3. Guida per le riflessioni di gruppo mirate a ridurre pregiudizi e a migliorare la consapevolezza nei gruppi che includono rifugiati (livello cognitivo-affettivo);

4. Competenze di comunicazione inclusiva attraverso metodi creativi.

A livello meso della struttura organizzativa dell’educazione:

5. Strategie sostenibili di successo per il gruppo di persone rifugiate.

Con le 9 organizzazioni partner nei 6 paesi del partenariato (DE, EL, IT, SE, SI, TR), Out-Side-In fornirà un’analisi dei fabbisogni per i gruppi interessati, svilupperà e sperimenterà materiali didattici e metodi innovativi per i gruppi in formazione con rifugiati, formerà e accompagnerà 150 educatori/agenti moltiplicatori e renderà fruibili tutti i risultati sul sito di progetto.

3 i principali pubblici di interesse e beneficiari diretti:

a. Primari: agenti moltiplicatori per l’educazione degli adulti;

b. Secondari: rifugiati (minoranza);

c. Secondari: partecipanti (maggioranza della società) a corsi di educazione degli adulti.

Out-Side-In dispone di una squadra internazionale di esperti nel lavoro con i rifugiati, nell’educazione degli adulti, nei metodi creativi d’insegnamento e nella scienza. I partner sono localizzati in paesi di transito e in paesi di accoglienza dei rifugiati, affrontando pertanto sfide pressanti per la loro inclusione nei contesti locali.

Convergere i riflettori su questo fenomeno può consentire lo sviluppo di risposte sostenibili, con una prospettiva europea, grazie alla collaborazione partenariale.

I differenziali in Europa nell’educazione degli adulti potranno essere utilizzati per procedere insieme verso una maggiore inclusività sociale della stessa.

 

Riferimento per Speha Fresia Società Cooperativa
Elisabetta Cannova
betticannova@speha-fresia.it
Tel.06 455 07 650 

 

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