L’Intelligenza Artificiale come leva per l’apprendimento permanente: prospettive e scenari formativi
In un contesto formativo in rapida evoluzione, il seminario “Quale impatto dell’IA sull’apprendimento e la formazione dei giovani adulti?”, tenuto il 28 maggio 2025 dalle Professoresse Paola De Lumè e Maria Grazia Fiume, Ambasciatrici Erasmus+ per l’Educazione degli Adulti (EDA) della Regione Puglia, ha rappresentato un momento di riflessione sull’adozione consapevole dell’Intelligenza Artificiale nei processi di apprendimento permanente.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di studenti, formatori, educatori ed operatori sociali, ha messo in luce come l’Intelligenza Artificiale non rappresenti soltanto un’innovazione tecnologica, ma costituisca una vera e propria risorsa trasformativa, capace di ampliare le opportunità educative, innalzare la qualità dell’offerta formativa e valorizzare il ruolo attivo dell’adulto nel proprio cammino di apprendimento. Centrale, in questo processo, il richiamo ai principi etici di responsabilità e trasparenza, fondamentali affinché l’innovazione resti saldamente al servizio delle persone.
Attraverso un percorso denso di contenuti, esempi ed esperienze operative, sono stati presentati strumenti generativi – dai chatbot alla sintesi automatica, dalla creazione di quiz alla produzione di immagini – unitamente a metodologie didattiche supportate dall’Intelligenza Artificiale in grado di tracciare la rotta verso un’educazione più inclusiva, flessibile e personalizzata, in cui la tecnologia non costituisce un fine in sé, bensì uno strumento potente per realizzare il potenziale umano.
Nel suo intervento, la Professoressa Maria Grazia Fiume ha sottolineato l’urgenza di rendere l’IA accessibile anche nei contesti più fragili, proponendo l’impiego di modelli linguistici locali e soluzioni offline come strumenti efficaci per contrastare il divario digitale. La Professoressa Paola De Lumè si è invece soffermata sulle molteplici declinazioni dell’IA nel contesto educativo, ponendo particolare enfasi sulla personalizzazione dell’apprendimento, sull’interazione dinamica nei contesti non formali e sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale che, lungi dal proporsi come sostituto del docente, si configura come un supporto adattivo in grado di modellare contenuti, strumenti e percorsi formativi sulla base delle esigenze individuali del discente.
Il seminario ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di riflessione sulle sfide e sulle opportunità che l’IA dischiude nell’educazione formale, non formale e informale, delineando scenari in cui la tecnologia apre la strada a un nuovo modello di apprendimento partecipativo, riflessivo e inclusivo, capace di valorizzare la diversità dei percorsi individuali e di promuovere una cultura del miglioramento continuo.
L’incontro ha evidenziato come il Programma Erasmus+ rappresenti un catalizzatore di innovazione pedagogica e inclusione formativa, valorizzando al contempo l’impegno degli Ambasciatori EDA nel tessere connessioni territoriali e promuovere visioni educative condivise.
Tutti i materiali presentati sono disponibili nel centro risorse di EPALE