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L'"Educazione estetica" nella formazione degli adulti: Progetti per l'arte e la cultura austriaci

05/02/2018
Lingua: IT
Document available also in: DE EN CS

Kunst und Kultur

Oltre 200 anni fa, Friedrich Schiller ha coniato il concetto di "educazione estetica", con il quale sosteneva che l'uomo può trovare la libertà tramite l'arte come strumento indipendente e attraverso l'esaltazione della bellezza. L'educazione estetica può essere una risposta ai problemi della società, che non possono essere risolti soltanto con la razionalità, così Michael Wrentschur descrive il pensiero di Schiller nell'Edizione 22 della rivista erwachsenenbildung.at ,  Questo concetto di educazione estetica o di formazione culturale è tornato di attualità al giorno d'oggi di fronte alla globalizzazione, al neoliberalismo e alla digitalizzazione.

Di seguito vengono presentati alcuni progetti di arte e cultura austriaci, che cercano di rendere giustizia al concetto di "educazione estetica" di Schiller e unire l'arte e la mediazione culturale con la formazione degli adulti.

Progetto "KulturRadPfade": Sulle tracce della cultura in bicicletta

Il progetto "KulturRadPfade", curato dall'associazione Impulse in collaborazione con le "Volkshochschule" (università popolari) della Carinzia, unisce le passeggiate in bicicletta con la formazione culturale, politica e storica. I partecipanti a queste escursioni cercano diversi luoghi testimoni della cultura del ricordo, per conoscere meglio i monumenti storici e architettonici, gli scenari storici originali e i movimenti culturali della storia recente della Carinzia. In bicicletta si "conoscono" i paesaggi e allo stesso tempo, grazie a diverse presentazioni, si possono scoprire elementi nuovi e interessanti dell'ambiente culturale.

Il progetto KulturRadPfade offre ogni anno 10-15 escursioni in bicicletta in Carinzia e nelle regioni vicine. Alcuni esperti terranno piccole presentazioni sul posto, consentendo di avere accesso in modo immediato alla storia culturale. L'obiettivo è incentivare il confronto con l'ambiente e sviluppare una percezione sensoriale attivata e stimolata dal movimento.

Progetto "Kultur in der Flur" (Cultura in campagna)

I piccoli monumenti, chiamati "marterl" nel linguaggio popolare, sono molto diffusi in Austria e raccontano la storia della regione, ma anche quella degli uomini che la popolano: qualche volta si tratta di storie individuali, in altri casi dell'intera comunità o regione. Sono costruzioni erette da persone di loro spontanea iniziativa e a loro spese, come segno di memoria, riconoscenza o felicità. Soltanto nella regione della "Niederösterreich" (Bassa Austria) si contano 40.000 "marterl". Obiettivi principali del progetto "Kultur in der Flur"  sono quelli di preservare queste costruzioni e la loro storia dal degrado e dall'abbandono, dare nuova vita alle tradizioni e promuovere il senso di identità e di patria.

Nell'ambito di questo progetto vengono organizzati eventi formativi a costi contenuti, quali workshop sul restauro di piccoli monumenti a regola d'arte, corsi di introduzione alla lavorazione su una piattaforma online, corsi di introduzione al tema piccoli monumenti, corsi e conferenze per diventare esperti certificati in piccoli monumenti.

Il "Grazer Wortlabor" (Laboratorio letterario di Graz)

Il Kunstlabor Graz  (laboratorio artistico di Graz) ospita dall'aprile 2017 il "Grazer Wortlabor" (laboratorio letterario di Graz). In questo laboratorio, un gruppo multiculturale e internazionale discute di testi letterari sviluppati individualmente, ma anche di traduzioni degli autori e delle autrici. L'obiettivo è favorire un'ispirazione reciproca e un'intertestualità interdisciplinare: in questo modo gli scritti dei colleghi servono da ispirazione ai testi personali, per donare dinamismo alle parole attraverso il testo e, non ultimo, sviluppare dei testi attraverso le opere di altre discipline. Nel laboratorio letterario viene creato un contatto con l'arte visiva, dove gli artisti realizzano schizzi, bozze e immagini come parte del collettivo o associano le loro idee figurative e metaforiche ai testi.

La lingua di lavoro nel laboratorio letterario è il tedesco, ma scrittura e pensieri vengono sviluppati anche in persiano, arabo, ceco e tedesco. Al centro del laboratorio letterario vi sono testi letterari e metodologie artistiche. Non si tratta tuttavia soltanto di fare arte o comunicare letteratura, ma in gran parte si parla di riflessioni, scambi interculturali e rielaborazione di temi come l'amore e la guerra, la ricerca e la perdita dell'identità, la perdita e il lutto.


Ulteriori informazioni


Text/Author of original article in German: Bianca Friesenbichler/CONEDU

Redaktion/Editing of original article in German: Karin Kulmer/CONEDU

 

Immagine titolo: CC0 https://pixabay.com

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  • Ritratto di Filomena Montella
    Condivido pienamente il pensiero di Friedrich Schiller che ha coniato il concetto di "educazione estetica", con il quale sosteneva che l'uomo può trovare la libertà tramite l'arte come strumento indipendente e attraverso l'esaltazione della bellezza. Lo faccio continuamente insegnando letteratura italiana.
    In questi giorni i miei alunni della quinta - terzo periodo didattico II livello (ex corso serale) stanno lavorando ad un progetto di analisi e riscrittura di testi letterari legati alla cucina, elaborando un ebook digitale con epubeditor:   https://www.epubeditor.it/ebook/?static=113533. I risultati di coinvolgimento sono garantiti.