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La sperimentazione del metodo ROLL nei CPIA piemontesi

16/01/2019
Lingua: IT

Il progetto europeo “Prévenir l’illettrisme par des dispositifs pédagogiques innovants et la coopération avec les familles”, di cui l’USR Piemonte è partner, si pone l’obiettivo di prevenire la lotta contro l’analfabetismo. Tale progetto ha consentito di far acquisire a docenti di CPIA piemontesi “competenze inerenti le metodologie e le esperienze del metodo ROLL e  ACT (Atelier di Comprensione del Testo)”. 

“Il ROLL (Réseau des Observatoires Locaux de la Lecture) è un dispositivo sviluppato in Francia, volto a far “apprendere  a comprendere” il testo scritto; il ROLL attiva Atelier di Comprensione del Testo (ACT) che permettono agli studenti di imparare a comprendere un testo scritto attraverso un lavoro sistematizzato di lettura”. Così Antonello Marchese del Cpia 1 di Torino, all'interno del suo articolo "contrasto all'illeteratismo: il metodo ROLL per gli adulti di medio-bassa scolarità", definisce il dispositivo utilizzato in laboratori attivati in quattro CPIA piemontesi. L’attività dei laboratori, come Marchese scrive, “si inserisce nelle strategie di lettura degli adulti low skilled”, in risposta al fenomeno dell’analfabetismo funzionale e strumentale della popolazione adulta, rilevato dall’indagine PIAAC.

Il target a cui si rivolge il progetto sono persone che hanno un livello compreso tra la medio-bassa scolarità e un livello B1/B2 e questo costituisce un elemento di originalità, rispetto alle esperienze fino ad ora svolte con il metodo ROLL. 

Il metodo di studio di un testo che il ROLL consente di acquisire si compone delle seguente fasi:

  1. lettura autonoma del testo. Per la bassa scolarità l’insegnante può leggere il testo due o più volte e lasciare che gli studenti ascoltino;
  2. scambio sulla comprensione del contenuto del testo. In questa fase il docente riporta alla lavagna le affermazione degli studenti suddividendole in tre categorie: a) sono d’accordo, b) non sono d’accordo, c) non ho capito;
  3. validazione e ricerca informazioni sul testo in autonomia. Gli studenti cercano all’interno del testo le affermazioni condivise nella fase di scambio;  
  4. metacognizione, imparare a monitorare i propri processi mentali, cognitivi ed emotivi.

Nel processo del metodo ROLL, come dichiara Marchese, “il ruolo del docente è quello di un mediatore consapevole che non incoraggia, che rimane neutro comunicando con tale atteggiamento l’assoluta libertà nell’accogliere le risposte degli studenti, senza alcun giudizio ma con fiducia nelle possibilità di crescita che offre il metodo”.

Marchese riporta e sintetizza i risultati positivi di un primo bilancio sulla sperimentazione con il metodo ROLL:  

  • aumento dell’espressione degli studenti in classe;
  • sollecitazione all’ascolto da parte degli allievi;
  • sollecitazione alla correttezza sintattica nella produzione orale: sforzo per fare comprendere a tutti cosa vogliono dire;
  • lo sforzo della narrazione diviene occasione di chiarificazione di ciò che si è compreso oltre che vero e proprio oggetto culturale da mettere in comune per la narrazione che si fa collettiva;
  • autonomia nella ricerca delle informazioni e impegno nella comprensione e riformulazione della frase;
  • sollecitazione alla memoria e concentrazione;
  • acquisizione di un metodo di studio.

All’interno dell’articolo vengono citati alcuni esempi di tematiche sui cui i docenti dei CPIA hanno creato dei testi, sul modello del dispositivo francese. Gli sviluppi del progetto consisteranno proprio nella realizzazione di un archivio dei testi realizzati dai docenti per garantirne una maggiore fruibilità e per “l’ampliamento della piattaforma ROLL di materiale utile agli adulti italofoni L1-L2, di medio-bassa scolarità, per un’eventuale sezione italiana del Roll francese rivolta agli adulti”.

di Letizia Gamberi

 

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Per la lettura del testo integrale in Education 2.0:

Contrasto all’illetteratismo: il metodo Roll per gli adulti di medio-bassa scolarità. – di Antonello Marchese.

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