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Il Cpia 1 Foggia parla europeo: a Lliria per un job shadowing sotto l’egida del programma Erasmus +

22/05/2018
Lingua: IT

Dal 23 aprile al 4 maggio scorsi presso la scuola per adulti Alts del Mercat di Lliria nella comunità valenziana di Spagna si è svolta la mobilità di 6 docenti del CPIA 1 Foggia, beneficiaria di un finanziamento Erasmus+ per attività di job shadowing.

Il progetto, che si collega perfettamente agli obiettivi prioritari del PTOF, ha avuto una forte valenza formativa nello spirito della mission dell’istituto, quella cioè di contribuire a costruire una scuola sempre più rispondente alle esigenze della popolazione adulta, il tutto attraverso la formazione sul campo dei docenti, che hanno partecipato direttamente, e poi anche attraverso la formazione per disseminazione di tutti gli altri.

In linea di massima il progetto si sviluppa su tre fasi, di cui le prime due si sono già concretizzate:

- la fase della preparazione e dei contatti (settembre 2017 - maggio 2018), che ha consentito di costruire la rete delle relazioni con la scuola partner attraverso l’utilizzo della piattaforma EPALE e di una web community dedicata e di provvedere ad una preparazione linguistica ad hoc;

- la fase della mobilità (aprile – maggio), che ha portato a visitare la scuola omologa spagnola attraverso attività di job shadowing, di affiancamento lavorativo, cioè di osservazione sul campo di come i colleghi spagnoli portano avanti azioni di didattica e  metodologia, di gestione e organizzazione della scuola;

- la fase del follow-up e della disseminazione (maggio – agosto), che è iniziata ufficialmente al rientro con il resoconto al collegio dei docenti di quanto è stato fatto e verrà fatto a vari livelli per diffondere e valorizzare i risultati.

La mobilità, che si è svolta nell’arco di 12 giorni, praticamente ha permesso la realizzazione di numerose attività. I docenti con entusiasmo hanno effettuato percorsi liberi e formativi ai fini linguistici (visite guidate e non, incontri istituzionali, vita quotidiana, corso di castigliano). In particolare il coordinatore della delegazione dei docenti italiani, in qualità di referente del progetto e di ambasciatore Epale per la Puglia, ha partecipato ad un incontro dibattito sull’Europa e i finanziamenti Erasmus+. Sono stati svolti anche incontri di scambio/condivisione con i colleghi e i corsisti del centro ospitante e soprattutto attività di osservazione (job-shadowing)  delle varie situazioni scolastiche, dalla didattica all’organizzazione della scuola estera ospitante.

Così come previsto in sede di progettazione, tutto questo ha contribuito a soddisfare i bisogni formativi dei docenti coinvolti, in particolare: 

- rafforzare le competenze linguistico-comunicative in lingua spagnola

- potenziare le competenze di team working, problem solving e di capacità di rapportarsi produttivamente in contesti nuovi;

- confrontarsi/condividere idee, materiali, metodi innovativi, strategie e buone pratiche

- collaborare per la buona riuscita del progetto

- acquisire conoscenze di un sistema scolastico diverso.

Visto che si è giunti alla fase della disseminazione per il CPIA 1 Foggia, a questo punto si pone una questione: cosa diffondere?

La condivisione dei risultati permetterà ad altri di beneficiare delle attività e delle esperienze del progetto Erasmus+ realizzato. In altri termini i risultati del job shadowing possono servire da esempio e ispirare altri, mostrando cosa si può ottenere nell'ambito del programma.

In quest’ottica si è pensato oltre a prodotti astratti, ovvero alle esperienze acquisite, anche a un prodotto tangibile, sostenibile nel tempo e trasferibile a terzi, ovvero ad uno strumento pratico, che possa tornare utile a chi si approccia a questa tipologia di progetti Erasmus+ con attività di job shadowing.

La modalità tradizionale è solitamente affidata all’osservazione asistematica (o libera) in cui l’osservatore pone domande, assiste ad una lezione, osserva, prendendo appunti spontaneamente ed elabora un “diario di bordo” in forma libera, annotando ciò che – a suo giudizio – riveste particolare importanza.

Se è vero che il job shadowing deve permettere di individuare in una scuola che si visita buone pratiche, allora una check list e dunque un’osservazione strutturata può essere veramente d’aiuto a registrare ciò che può essere preso a modello.

Sulla falsariga dell’esperienza svolta dall’INVALSI nell’ambito del progetto Valutazione e Miglioramento, si è pensato a una scheda, peraltro sperimentata dal coordinatore durante la mobilità, suddivisa in due grandi ambiti di osservazione: l’ambiente organizzativo e la gestione della classe.

Ciascun ambito a sua volta è diviso in macro-aree con i relativi indicatori, di cui si potrà sintetizzare la presenza o meno con un semplice SI  o  NO.

A dire il vero il CPIA 1 Foggia non è del tutto estraneo a questa apertura europea, a cui le politiche scolastiche sia comunitarie che nazionali con insistenza stanno da tempo spingendo. L’avvio in questa direzione è stato dato nel lontano a.s. 2014-2015 da un progetto multilaterale eTwinning di gemellaggio virtuale europeo sull’imprenditorialità, che ha fatto ricevere alla scuola l’alto riconoscimento del quality label nazionale. Inoltre recentemente ha presentato la sua candidatura - sempre nell’ambito del programma Erasmus+ - per un partenariato strategico con altri quattro enti europei, che si occupano di Adult education - uno del Portogallo, uno della Spagna, uno della Francia, uno della Grecia … il fine sarà quello di creare in tandem un vademecum sul processo di riconoscimento dei crediti, dal momento che manca in Italia un sistema condiviso di riferimento per la validazione degli apprendimenti pregressi, di cui spesso la popolazione adulta a vari livelli è portatrice nel rientro in formazione e il cui riconoscimento a volte risulta difficile.

Quello del CPIA 1 Foggia è senz’altro un altro esempio di come il programma Erasmus+ possa aiutare a rinforzare lo spirito di cittadinanza europea, la comprensione e la solidarietà tra i paesi membri.

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  • Ritratto di Filomena Montella
    Complimenti per questa condivisione. Attendiamo i risultati tratti dai dati raccolti.
    In Italia i CPIA di I e di II livello dovrebbero staccarsi TOTALMENTE dal sistema di istruzione del diurno. 
    Penso al riconoscimento dei crediti per il II livello: ogni commissione di Istituto proposta a fare ciò naviga a vista, ognuno opera come vuole. Ritengo necessaria una condivisione maggiore con linee guida da seguire.
    Ad maiora
  • Ritratto di ALFONSO RAINONE

    Condivido quello che dici, Filomena … Se l'istruzione degli adulti del I livello è entrata - seppur con fatica - nell'ottica del nuovo ordinamento, quella del II livello purtroppo resta fortemente ancorata al modello delle scuole "diurne", facendo molta fatica a rivedere la sua nuova posizione.

    Per il riconoscimento dei crediti, purtroppo non esiste al momento un sistema condiviso, se non esperienze sparute. Proprio su questa tematica (con il coinvolgimento dei colleghi del II livello) ho recentemente presentato una candidatura per un progetto Erasmus+ di partenariato strategico, che prevede l'elaborazione di un vademecum condiviso con partners di Francia, Portogallo, Spagna e Grecia da presentare anche a livello nazionale. Potrebbe essere interessante … Speriamo intanto che ce lo approvino.