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EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Blog

Validazione di competenze dal mondo del volontariato - con team building europeo!

11/06/2018
by Karin Drda-Kühn
Lingua: IT
Document available also in: DE EN SL

Sull’autrice: Karin Drda-Kühn è l'amministratrice delegata di Kultur und Arbeit e.V. (Bad Mergentheim) e coordinatrice del Progetto ERASMUS+ ”ValCoVol – Validation of Competences Acquired in Volunteering”. In qualità di una delle “European Ambassadors for Female Entrepreneurship“ ritiene importantissimo che le qualifiche dal mondo del volontariato vengano prese in considerazione e riconosciute anche sul mercato del lavoro.

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Erfahrungsbericht zum Projekt ValCoVol

 

L’idea per l’implementazione di un progetto di validazione per competenze dal mondo del volontariato è nata sull’onda dell’impegno profuso dai volontari a migliaia di profughi, che hanno raggiunto l’Europa nel 2015 e nel 2016. Ora i risultati del progetto sono a disposizione del pubblico specializzato - almeno altrettanto preziose sono le esperienze cooperative e umane maturate dal team di progetto europeo.

Ricordo molto bene la giornata di luglio 2016 quando abbiamo ricevuto la promessa di ricevere aiuti per un progetto ERASMUS+ K2 sulla ”Condivisione delle buone prassi“. “Noi” allora eravamo 12 esperti della formazione provenienti da sei associazioni europee con sede in Germania, Austria, Slovenia, Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca e Italia. In parte ci conoscevamo già, in parte ci eravamo trovati attraverso ricerche in Internet. Ci univa l’entusiasmo per questa straordinaria opportunità di dedicarci per 18 mesi a un argomento che consideravamo estremamente importante sull’onda dell’impegno profuso dai volontari a favore del flusso a migliaia di profughi, che ha raggiunto l’Europa nel 2015 e nel 2016. Dietro al nome del progetto ValCoVol - Validation of Competences Acquired in Volunteering si nascondeva la nostra ferma volontà di creare un plusvalore da un apprendimento informale e non formale per tutti coloro che sono impegnati nel volontariato.

Oggi, circa 22 mesi più tardi, simo orgogliosi dei risultati del nostro lavoro (la cui stesura ci ha sottratto a qualche intervento di volontariato), e i rapporti personali che abbiamo stretto vanno ben oltre a ciò che si intende solitamente con il termine “collaborazione”.

 

Che cosa è successo quindi in questi 18 mesi, che cosa può offrire il nostro progetto ora anche ad altre associazioni?

Sulla Piattaforma ValCoVol c’è ora per la prima volta una sintesi dei progetti, delle iniziative e dei metodi per validare l'apprendimento non formale e informale nel volontariato. Questi sono stati identificati in 39 “buone prassi” e mostrano strumenti, modelli e sistemi completamente differenti.

Un forum online ha lo scopo di creare reti, di scambiarsi esperienze e le migliori prassi. Rende possibile l’accesso a diversi forum online interattivi, fra cui anche EPALE, la piattaforma multilingue di scambio per l'apprendimento degli adulti in Europa, che offre una propria area per l'apprendimento non formale e informale. In più, il Team ValCoVol consiglia l’utilizzo di altri strumenti elettronici: Sul lato destro della piattaforma si trova l’accesso a due strumenti di comunicazione - Google Translate e Skype Translator - compreso un video con le istruzioni per utilizzare Skype Translator. 

Un Modello predefinito ("Key Competences Template") facilmente adattabile identifica in sei lingue europee le competenze dei volontari, invece di descriverle. Questo modello può essere compilato insieme da organizzazioni di volontariato e volontari. Il modello fornisce ai datori di lavori informazioni significative sulle competenze di candidati e candidate che hanno lavorato nel volontariato.

Lì si trova anche un altro Modello del Ministero federale austriaco del Lavoro, degli Affari Sociali, della Salute e della Protezione dei Consumatori approvato dal Team ValCoVol (solo in lingua tedesca).

Un cosiddetto ”Libro bianco“ ("White Book for recognition of competences acquired through volunteering") fornisce una sintesi sulla situazione corrente nei Paesi partner e presenta le iniziative, i progetti e i materiali con spiegazioni nelle sei lingue della partnership.

 

Che cosa ci ha particolarmente colpito?

Il partner sloveno INTEGRA e il partner slovacco QUALED hanno potuto contribuire con moltissimi esempi di buone prassi tratti dal contesto nazionale, che hanno ispirato gli altri partner – e che li hanno anche stupiti nel constatare quanto esiste già nella validazione di conoscenze informali e non formali e come funziona. In particolare, ci ha colpito il fatto che nel sistema di istruzione sloveno già dalla scuola elementare gli alunni documentano le loro attività di volontariato e che questa documentazione viene aggiornata nel corso dell’intera vita con riferimento alla vita lavorativa. Ciò ha entusiasmato tutti i padri e le madri fra noi!

L'associazione tedesca Kultur und Arbeit e l’associazione austriaca ECC hanno contribuito con molti esempi dei loro Paesi, tuttavia non si delinea ancora il passaggio alla validazione formale.  

I partner in apprendimento erano, in questo contesto, soprattutto l’associazione ceca KTP e l’associazione italiana LiberEtà del Fvg.

 

Come valutiamo noi stessi i nostri risultati del progetto?

Il nostro progetto ValCoVol deve segnalare al pubblico specializzato che si sta lavorando su contenuti del tema e che gli sforzi per certificare l’apprendimento informale e non formale devono andare avanti. Ci impegniamo quindi per favorire percorsi di apprendimento e di vita flessibili e trasparenti e per promuovere la pluralità nella formazione non formale. Non per ultimo, il nostro progetto ha dimostrato che dobbiamo lavorare  costantemente a migliorare l’accesso al mondo del lavoro, la partecipazione e delle prestazioni al suo interno per le persone che sono svantaggiate. In tutte le nostre “buone prassi” si tratta, in ultima analisi, di migliorare le competenze base e trasversali, perché il volontariato è una tipica forma di formazione non formale indipendentemente da età, stato sociale e livello di istruzione.

 

Noi in qualità di partnership e di persone abbiamo tratto grandissimo profitto da ValCoVol…

Grazie ai numero di contatti (nuovi) a livello regionale, nazionale ed europeo le nostre associazioni hanno avuto l’opportunità di fasi conoscere su vasta scala, proponendosi come partner di progetto futuri. Abbiamo ampliato, comunicato e documentato le nostre competenze. Nel corso della partnership ci siamo conosciuti e abbiamo imparato ad apprezzarci, sono nate amicizie. Dopo la fine del progetto avevamo la sensazione di essere soltanto all’inizio delle vere e proprie possibilità offerte dal progetto:

  • le buone prassi dalla Slovenia e dalla Repubblica Slovacca meritano una maggiore diffusione, non per ultimo anche per mostrare come si possono trattare le competenze dall’apprendimento informale e non formale secondo le discussioni in corso sul controllo del volontariato.
  • Siamo lieti di discutere il modello delle competenze chiave in modo ancora più approfondito con imprenditori/imprenditrici oppure apprendere la loro valutazione a questo proposito. In realtà sono state avviate le prime di tali discussioni, ma ci auguriamo un utilizzo sistematico sotto forma di una strategia di diffusione mediante le camere di commercio e dell’industria dei Paesi partner, mediante associazioni di imprese, mediante le numerose iniziative delle imprenditrici.
  • Con i materiali preparati saremo lieti di inserirci nella pubblica discussione in Germania sulla carenza di manodopera: se le competenze acquisite in modo informale e non formale trovassero una maggiore considerazione (e in Austria e in Germania soprattutto anche mediante un procedimento di certificazione riconosciuto), vedremmo anche uno strumento per contrastare la carenza di manodopera.

Unica nota dolente: la nostra fine del progetto con tutte le formalità necessarie amministrative e contenutistiche ha coinciso esattamente con il termine di domanda per il ciclo 2018 nel programma ERASMUS+. Le capacità della partnership non sono bastate per presentare parallelamente a fine progetto anche una domanda per una partnership strategica per un progetto innovativo. Recupereremo, infatti: never change a winning team!

 

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Logo Projekt ValCoVol

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