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Scuola in carcere: lettera del garante nazionale Mauro Palma ai ministri dell'Istruzione,dell'Università e della Giustizia

10/04/2020
di Wilma Greco
Lingua: IT

Dal 25 febbraio scorso, giorno più o giorno meno, ancor prima della firma del DPCM del 08 marzo recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale, tutti gli Istituti Penitenziari hanno chiuso le porte ai docenti e ai volontari, oltre che ai familiari degli stessi detenuti, con l’ovvio scopo di proteggere la comunità interna dal rischio di contrarre il virus.

Ci si è chiesti come poter continuare le attività a distanza con le persone ristrette che frequentano percorsi scolastici e si sono formulate diverse ipotesi di funzionamento. I contributi sono arrivati da singoli docenti e da associazioni di categoria, ma ad oggi i risultati sembrano essere tutt’altro che soddisfacenti. È per questo che anche il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, in data 7 aprile si è  ufficialmente rivolto alle Istituzioni, ribadendo come l’attuale situazione di stallo comporti la lesione del diritto allo studio. È necessario, oltre che opportuno “tutelare quel valore fondante che è rappresentato dalla cultura – scrive Palma -specialmente in luoghi dove si è privati della libertà e si dovrebbe agire per un futuro diverso ritorno alla società esterna".

PDF iconClicca qui per il testo integrale della lettera

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