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Quando la maternità diventa un superpotere: come MAV trasforma la maternità in una competenza per il lavoro del domani

"MAV – Mamma Assistente Virtuale” trasforma la maternità in un superpotere: competenze, formazione digitale e nuove opportunità di lavoro per le donne.

Quando Benedetta ha lasciato il suo lavoro dopo la nascita del primo figlio, non immaginava che la maternità le avrebbe aperto una nuova possibilità di carriera. Oggi lavora da casa come assistente virtuale per tre piccole imprese italiane. Tutto è iniziato con un progetto Erasmus+: MAV – Mamma Assistente Virtuale.

Riscoprire competenze, creare opportunità

Diventare madre cambia tutto. Cambia il ritmo, le priorità, i bisogni. Ma cambia anche le competenze: empatia, capacità organizzativa, gestione del tempo, problem solving. Sono le cosiddette soft skills, le competenze trasversali che spesso non trovano spazio nei curricula ma che la maternità sviluppa in modo naturale e profondo. Il progetto europeo MAV - Mamma Assistente Virtuale è nato proprio da qui: riconoscere, valorizzare e trasformare queste capacità in strumenti concreti per il rientro o la permanenza delle madri nel mondo del lavoro.

Un bisogno concreto, una risposta innovativa

Il progetto, finanziato da Erasmus+ (Small Scale Partnership in ambito VET), ha preso vita per rispondere a un'esigenza sempre più diffusa tra le donne con figli piccoli, in particolare nella fascia 0-6 anni: la difficoltà di conciliare carriera e cura familiare. Molte di loro si trovano costrette a lasciare il lavoro o a non rientrarvi dopo la maternità. MAV propone una strada alternativa, flessibile e sostenibile, puntando su una professione emergente e adattabile: quella dell’assistente virtuale, figura chiave nella digitalizzazione delle PMI, capace di offrire supporto da remoto a progetti, attività di comunicazione e organizzazione.

Dalla ricerca alla formazione: costruire un percorso su misura

Il progetto ha preso il via con un’attenta fase di ricerca desk e sul campo, coordinata dal partner belga Make Mothers Matter, ONG internazionale con sede europea a Bruxelles, a cui hanno contributo tutti i partner del consorzio: Leader srl e The Apartment Aps per l’Italia e Fundacion Nantik Lum per la Spagna. Attraverso interviste e raccolta di buone pratiche, è stato prodotto un compendio tradotto in quattro lingue (inglese, italiano, francese, spagnolo), disponibile gratuitamente online.

Da qui sono nati tre moduli formativi integrati in una piattaforma e-learning:

  1. Competenze trasversali (soft skills e life skills);
  2. Competenze digitali (strumenti e ambienti di lavoro online);
  3. Competenze imprenditoriali (autoimpiego e gestione di attività da remoto).

Il training è stato implementato attraverso tre percorsi pilota locali (Italia, Spagna, Belgio), arricchiti da laboratori pratici su temi come LinkedIn, gestione clienti, e incontri live con formatrici esperte. Il tutto preceduto da un percorso di train-the-trainers a Madrid, che ha permesso anche la realizzazione di un toolkit per formatori. Il toolkit, disponibile gratuitamente online, consente di adattare MAV in altri contesti locali e formativi. Un’occasione per costruire nuove reti di donne che apprendono, lavorano e crescono insieme.

Numeri che raccontano un impatto reale

230 mamme formate in 3 paesi, 4 lingue, decine di nuove professioniste digitali pronte a ripartire.

Rispetto all'obiettivo iniziale di coinvolgere 120 partecipanti, MAV ha formato oltre 230 mamme, superando ogni aspettativa. Le richieste hanno continuato ad arrivare anche a progetto concluso, segno di un bisogno reale e diffuso. Alcune partecipanti hanno espresso il desiderio di avviare attività in proprio, altre hanno chiesto supporto continuativo o hanno aderito a network professionali già attivi nel settore dell’assistenza virtuale.

Le voci delle protagoniste

Il progetto non ha solo formato professioniste digitali, ma ha generato una comunità di apprendimento intergenerazionale e solidale, dove il sapere esperienziale delle madri diventa risorsa educativa condivisa.

Alice, una delle partecipanti italiane, racconta così la sua esperienza: “MAV è stata un'amica in cui ritrovarsi con occhi sinceri. Ha valorizzato le soft skills delle mamme e dato valore alle nostre opportunità con un percorso completo, di estrema qualità, chiaro e snello." Alice oggi porta avanti l’esperienza MAV nella sua associazione Mammateca, dedicata al supporto delle neomamme nel post partum.

Un progetto che continua a generare valore

Il progetto MAV si è concluso ufficialmente con un evento internazionale durante lo Storytelling Festival, celebrando il potere trasformativo delle storie personali. Ma il suo impatto non si ferma: i materiali sono disponibili online sul sito ufficiale di progetto, il network è attivo e i partner sono già impegnati nello sviluppo di nuovi percorsi.

Scopri di più su:

https://mav.mom

https://youtu.be/q-_bkRgAlfA?si=7B8-DsEND6P-LJMd

MAV si inserisce pienamente negli obiettivi europei di upskilling e reskilling, promuovendo un apprendimento permanente centrato sulla persona e sull’inclusione nel mercato del lavoro digitale.

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