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Apprendimento non formale sul posto di lavoro – gli adulti ricevono formazione di qualità?

Most workplace learning isn’t formal. EPALE Thematic Coordinator Andrew McCoshan looks at what we know and don’t know about it, and the issues it raises from the point of view of quality.

Non-formal workplace learning

La maggior parte dell’apprendimento che avviene sul posto di lavoro non è formale. Il coordinatore tematico di EPALE, Andrew McCoshan, analizza quello che sappiamo e quello che non sappiamo su questo fenomeno e le questioni che questo solleva dal punto di vista della qualità.

 

L’apprendimento sul posto di lavoro è arrivato in cima all’agenda negli ultimi anni, non ultimo attraverso la promozione e lo sviluppo di tirocini a livello europeo. Ma la stragrande maggioranza dell’apprendimento sul posto di lavoro è informale piuttosto che formale e questa è una delle ragioni per la quale ne sappiamo così poco.

Cos’è l’apprendimento non formale?

L’apprendimento non formale, secondo le definizioni dell’UE, è l’apprendimento che avviene attraverso attività pianificate (in termini di obiettivi di apprendimento, tempi di apprendimento) nelle quali è presente una forma di sostegno all’apprendimento (per es. rapporto studente-insegnante); può coprire programmi per insegnare competenze professionali, alfabetizzazione degli adulti e istruzione di base per chi ha lasciato la scuola prematuramente; casi molto comuni di apprendimento non formale includono la formazione all’interno dell’azienda, mediante la quale le aziende aggiornano e migliorano le competenze dei loro lavoratori come le competenze TIC, apprendimento online strutturato (per es. facendo uso di risorse di istruzione aperte) e corsi organizzati da organizzazioni della società civile per i suoi membri, il gruppo target o il pubblico generale.

Al contrario, l’apprendimento formale è un apprendimento che avviene in un ambiente organizzato e strutturato, dedicato specificamente all’apprendimento e che normalmente porta al riconoscimento di una qualifica, di solito in forma di un certificato o diploma; comprende sistemi di istruzione generale, formazione professionale iniziale e istruzione superiore.

Svolge una funzione indispensabile…

L’apprendimento non formale sul posto di lavoro è una fonte fondamentale di apprendimento degli adulti.statistiche dell’UE mostrano che di solito circa un terzo delle persone occupate hanno partecipato ad attività di apprendimento promosse dal datore di lavoro e legate al posto di lavoro in un periodo di 12 mesi e che circa il 71 % del numero totale di ore passate dagli adulti in attività di istruzione e formazione non formale sono legate al lavoro e promosse dai datori di lavoro, anche se la situazione varia molto da un paese all’altro.

Non c’è dubbio che l’apprendimento non formale sul posto di lavoro svolga una funzione indispensabile per dare sia ai datori di lavoro che agli impiegati le competenze di cui hanno bisogno, direttamente legate al posto di lavoro che occupano. Inoltre, il fatto che una parte tanto importante dell’apprendimento degli adulti sia promossa dai datori di lavoro mostra che i datori di lavoro colmano una lacuna per i lavoratori che altrimenti non potrebbero accedere alla formazione per questioni economiche.

 

Esistono però importanti differenze

Dalle statistiche due caratteristiche risultano chiare:

  1. Esiste un divario di genere: il 77 % delle ore totali impegnate in attività di istruzione non formale da parte di uomini adulti nell’UE-28 erano legate al lavoro o promosse dai datori di lavoro, rispetto al 65 % per le donne. In alcuni paesi il divario era più alto, per esempio in Italia e nella Repubblica ceca la quota di uomini era 19,0 e 17,1 punti più alta rispetto a quella delle donne nel 2011. Le ragioni di tali differenze non sono chiare. Potrebbero essere legate alle tendenze generali di partecipazione all’apprendimento e/o ad altri processi sul posto di lavoro come un diverso trattamento di uomini e donne per quanto riguarda la retribuzione e le condizioni.
  2. Esiste un divario legato al livello di istruzione: le persone che ottengono risultati di alto livello nell’istruzione hanno maggiori probabilità di vedere la loro istruzione non formale sponsorizzata dai datori di lavoro – circa il 71 % delle persone con un livello di istruzione superiore o secondaria rispetto al 65,5 % delle persone che hanno al massimo un livello di istruzione secondaria inferiore. Questo divario è particolarmente ampio in alcuni paesi, ad es. Polonia 75 % e 51 % rispettivamente, Cipro 68 % e 49 %. In altri è simile o capovolto, ad es. Bulgaria 85 % e 95 %, Spagna 66 % e 66 %, Italia 56 % e 58 %, Portogallo 77 % e 64 %. Ancora una volta, le ragioni di tali tendenze non sono chiare.

 

E alcuni aspetti chiave della qualità devono essere studiate più a fondo

Il punto di partenza per il successo della fornitura di apprendimento non formale sul posto di lavoro è legata a quanto le aziende comprendono le loro esigenze di formazione. Sfortunatamente, come ha indicato un recente rapporto Cedefop, i datori di lavoro spesso non sanno “in quali settori dovrebbero investire per quanto riguarda il loro personale e non hanno le strategie per investire nell’apprendimento sul posto di lavoro”.

E la fornitura in sé? La maggior parte dell’apprendimento non formale sul posto di lavoro è fornito dalle aziende stesse o da fornitori esterni. La fornitura all’interno dell’azienda in genere è dominio esclusivo di aziende più grandi, che hanno strategie per le risorse umane e personale e sistemi di qualità ben sviluppati. Le aziende più piccole, al contrario, hanno maggiori probabilità di affidarsi al crescente mercato di programmi di formazione brevi, forniti localmente o sempre più spesso online. Si sa poco su questi mercati della formazione privata, sui loro punti di forza e sui loro punti deboli. Ma in questi mercati non regolati, ci sono probabilmente delle differenze in termini di qualità e ci si può chiedere quanto sia facile per le aziende trovare formazione di buona qualità che soddisfi i loro interessi.

 

Un’opportunità per gli insegnanti degli adulti

Abbiamo bisogno di fare ancora ricerca per stabilire se gli adulti ricevono formazione di qualità tramite l’apprendimento non formale sul posto di lavoro. L’aspetto positivo però è che questo tipo di apprendimento permette lo sviluppo di abilità necessarie sia per i datori di lavoro che per gli impiegati e per molti adulti è l’unica opportunità per prendere parte ad attività di apprendimento.

Allo stesso tempo, ci sono importanti interrogativi cui bisogna rispondere su come sono distribuite le opportunità di apprendimento sul posto di lavoro, tra uomini e donne, e tra persone con diversi livelli di istruzione. Inoltre, molti datori di lavoro, specialmente PMI, probabilmente apprezzerebbero un sostegno per identificare le loro esigenze di formazione e per trovare enti formativi di alta qualità.

Mi sembra che gli insegnanti per adulti e gli enti formativi del settore pubblico abbiano molto da offrire a questo riguardo date le loro competenze e abilità. In alcuni paesi, come il Regno Unito, la progettazione e la fornitura di corsi brevi per i datori di lavoro è già una parte importante del lavoro dei fornitori di istruzione per gli adulti.


Andrew McCoshan ha lavorato nel campo dell’istruzione e della formazione per oltre 30 anni. Per oltre 15 anni ha condotto studi e valutazioni per l’UE e prima era un consulente per il Regno Unito. Andrew è attualmente ricercatore e consulente indipendente, esperto di ECVET per il Regno Unito e Associato di ricerca presso il Centro per lo svantaggio educativo presso la Dublin City University in Irlanda.

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