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EPALE - Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

Blog

LovEarth, storia d'inclusione sociale

05/08/2020
di Alessandra Cecc...
Lingua: IT

Forte, durante il lockdown, è stata la necessità di prendere una chitarra, cantare una canzone, suonare uno strumento, praticare l’arte della cucina, del disegno, della pittura, della lettura ad alta voce. In un momento difficile come questo, l’arte è stata di supporto a molti, non sempre per far nascere artisti ma soprattutto per restare in contatto con sé stessi, per non dimenticarsi l’importanza dell’esserci. In molti casi l’arte è stata utilizzata per “passare il tempo” ma nel frattempo ci ha permesso di incontrare persone altrimenti sconosciute, di condividere con altri, sui balconi o sui social, le proprie necessità, la propria parola, il proprio io. 
In quest’ottica di scoperta la Cooperativa Immaginaria ha sempre operato, da sempre crede che l’arte può veicolare la nostra anima con il nostro corpo, in una direzione di crescita, individuale, collettiva, comunitaria. “Lovearth through art” nasce proprio con questo obiettivo, per creare maggiori rapporti tra l’uomo e la natura, la persona e la comunità di riferimento. 
Così per due anni, abbiamo deciso di viaggiare per l’Europa per ricercare nuove pratiche, nuovi esercizi, nuove attività. In una stretta collaborazione con professionisti ed amici, abbiamo sinteticamente praticato musica in Germania (Landesaccademiescool) teatro in Polonia (Net Theater) Improvvisazione in Romania (Educational Studio) arte performativa in Portogallo (Albergarte) e danza in Italia (Immaginaria), [conosci meglio i nostri partner di progetto]
Così come Gurdjeff in “Incontri con uomini straordinari”, racconta di un viaggio per incontrare chi praticava e rifletteva sulla crescita evolutiva dell’uomo, così noi abbiamo studiato, visto, conosciuto, toccato con mano, pratiche non differenti di contenuto, ma forti per quel contesto. Così abbiamo visto l’Orchestra (In)Quieta di Albergaria, la preziosa realtà di Kruina Rumenko in Polonia, il gruppo al femminile di Forcella a Napoli, il festival delle Culture a Berlino, il mondo dell’improvvisazione a Clouj Napoca.


Per ognuno di questi luoghi si potrebbe scrivere, raccontare, sviluppare idee. In ognuna di queste realtà ci sono professionisti che sempre più accentuano l’importanza di un’arte aperta a tutti, non per sfornare artisti, ma per crescere, per conoscersi e conoscere, per abbandonare il giudizio, per aprire nuove comunità.  
Per due anni abbiamo immaginato di puntare l’attenzione a chi utilizza l’arte per lavorare in contesti sociali specifici, per creare una connessione tra l’artista e la comunità. Per due anni abbiamo avuto la possibilità di credere che il nostro lavoro non solo è importante, ma è condiviso a livello mondiale, in ogni angolo della terra.


Sulla piattaforma socialartshub.eu, e sull'omonima pagina facebook si possono trovare immagini, scritte, parole, video, volti, azioni di questo lungo viaggio. 

 

Claudio D’Agostino 

Immaginaria Coop. soc.
 

 

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