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La ricerca sul lessico, punto di partenza verso il contesto sociolinguistico

29/07/2019
by Giorgio Rini
Lingua: IT

L’acquisizione del lessico per gli studenti migranti, che sono nella fase di apprendimento della lingua italiana, può rappresentare davvero un punto cruciale per l’inserimento all’interno del nuovo contesto sociale. Acquisire il lessico non vuol dire soltanto apprendere nuovi termini, ma apprendere anche tutti i significati di carattere simbolico – culturale che nelle nuove parole sono racchiusi e che si caratterizzano come espressione antropologica di un determinata società.

Nuovi significati antropologici: è questo il termine chiave, per comprendere pienamente quanto possa essere importante non trascurare, nell’insegnamento dell’italiano come L2, una parte dedicata all’apprendimento del lessico.

Mi riferisco principalmente a vari tipi di lessico che si riferiscono a determinati settori della civiltà italiana, dallo stile alimentare alla sanità, dalla burocrazia alla scuola in Italia. Tutto l’insieme dell’apprendimento lessicale può essere veramente essenziale, a mio avviso, per mettere in azione una vera opera di immersione nella cultura del nuovo contesto culturale dei migranti.

Ecco perché mi riferisco a quanto posso essere veramente importante, in questo lavoro, la componente sociolinguistica, anche come trasmissione di concetti attraverso le parole, per favorire l’integrazione e l’acquisizione, oltre che di competenze in ambito comunicativo, anche di modalità di rapportarsi alla realtà, che non devono mai essere date per scontate.

Anche il modo di relazionarsi con il mondo, con la società e con le sue strutture deve trovare parte rilevante nell’ambito di un contesto educativo – scolastico che voglia raggiungere i propri obiettivi a 360 gradi.

Penso ad una formazione umanistica veicolata attraverso il lessico, nel senso di nuove parole capaci di “costruire il mondo” nuovo per il migrante, per indirizzare ed orientare verso le forme più adeguate di interpretazione del nuovo contesto sociale e culturale.

Inoltre quanta importanza potrebbe rivestire il sottolineare la capacità sociolinguistica del lessico, per promuovere un filone di ricerca non soltanto linguistica, ma anche socio – antropologica?

Auspico in questo senso una riflessione motivante e stimolante, che, partendo dalle esperienze in classe, possa fornire nuovi input, per portare avanti ricerche di questo genere, magari come punto di inizio per realizzare strumenti didattici innovativi, per migliorare, durante l’esperienza didattica di tutti i giorni, le opportunità che sul lessico può essere fatta nell’insegnamento in un contesto migratorio, pure di alfabetizzazione.

Esistono già degli ottimi strumenti didattici da utilizzare da questo punto di vista, ma mi piacerebbe contribuire a dare nuovi spunti, affinché si possa intraprendere e portare avanti un confronto intenso, in grado di portare buoni frutti educativi e formativi.

Prof. Giorgio Rini

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