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La creatività in classe, motore di inclusione

Tutti gli esseri umani imparano e per tutta la vita! Ovviamente, apprendono cose differenti, in modi diversi, in ambiti variegati, ma nessuno di loro smette mai di imparare. Le opportunità dei contesti accademici sono importanti, ma rappresentano solo una piccola parte delle illimitate occasioni offerte dalla vita e spesso, purtroppo, i metodi di insegnamento formali adottati in tali ambiti non sono sufficientemente adeguati a sviluppare le giuste competenze, a contribuire alla crescita personale degli studenti, né ad offrire loro gli strumenti e le strategie efficaci per una migliore comprensione dell’ambiente scolastico e non.

Pertanto, è necessario che gli insegnanti, insieme ai loro studenti, creino, trovino, sperimentino metodi, tecniche, esercizi creativi in grado di abbreviare i tempi di apprendimento e di compattare più saldamente e rapidamente il gruppo classe, superando in maniera strategica le differenze culturali che oggi giorno caratterizzano le classi di molti CPIA, portando ad una migliore comprensione dell’ambiente in cui si vive e a una maggiore inclusione e partecipazione nella società.

Per essere io stessa la prima a mettermi in gioco ho svolto recentemente un'esperienza di formazione professionale a Malta, partecipando a un corso dedicato a creatività e multiculturalità ("Creativity, multiculturality, ICT in adult classes")  insieme a corsisti provenienti da paesi diversi e con i quali abbiamo noi stessi, in quanto classe multietnica di adulti, messo in pratica esercizi di creatività e rafforzamento del gruppo.

Da quella esperienza ho raccolto, nella risorsa qui allegata, i materiali del corso insieme a semplici consigli per spronare gli insegnanti ad uscire dalla loro “comfort zone” e a mettersi più in gioco con materiali ed esercizi non formali che, per la loro comprovata efficacia nel “group bonding”, sono in grado di motivare gli studenti aumentando il senso di appartenenza al gruppo classe indipendentemente da fattori quali l’età e la cultura di provenienza.

Abbandonate dunque i libri di testo per un po’, lasciate da parte le vostre “certezze” fotocopiate per anni e completamente spersonalizzate per abbracciare nuovi metodi che faranno crescere voi e i vostri studenti inducendoli a pensare “out of the box”, aggirando gli ostacoli in modo creativo, trovando forme di comunicazione più efficaci ed empatiche. Questo uno dei temi affrontati alla prima edizione della Fiera dell'Istruzione degli Adulti (FierIDA), il 29 maggio 2017, all'interno dell'intervento curato dal CPIA Napoli Città 2 nel primo evento di disseminazione del progetto Erasmus ka1 "Imparare condividendo: job shadowing e formazione tecnologica e creativa per classi adulte multietniche". Nelle risorse è disponibile il video dell'intervento.

 

 

Annabella Di Finizio

CPIA Napoli Città 2

 

Visita il sito del progetto Erasmus+ KA1: Imparare condividendo: job shadowing e formazione tecnologica e creativa per classi adulte multietniche

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