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Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Blog

Incentivi all'apprendimento: in che modo i datori di lavoro e i governi possono contribuire?

09/12/2014
by Mary-Clare O'CONNOR
Lingua: IT
Document available also in: EN FR DE PL ES

 

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Non esiste una soluzione rapida per incentivare l'apprendimento sul posto di lavoro. Da solo, il finanziamento dei meccanismi per l'apprendimento degli adulti non è in grado di aumentare la partecipazione e i risultati nel luogo di lavoro

Benché tutti gli Stati membri prevadono incentivi per aumentare l'apprendimento degli adulti nel luogo di lavoro, esistono enormi differenze nell'applicazione e nell'obiettivo focalizzato. Gli incentivi finanziari più comuni destinati ai singoli consistono in buoni, prestiti e incentivi fiscali. Mentre nell'apprendimento degli adulti i prestiti sono meno frequenti, i buoni vengono utilizzati più diffusamente, riflettendo una tendenza verso la costruzione di un approccio orientato dalla domanda. Il finanziamento dei meccanismi per i datori di lavoro può invece suddividersi in due categorie principali:

  • Accordi obbligatori con sistemi di esenzione dalle imposte, i quali mirano a garantire che una percentuale finanziaria minima dei fondi paga delle aziende costituisca un livello predeterminato di finanziamento destinato alla formazione che i datori di lavoro devono impegnare, anche se è stato notato che, per le società che garantiscono in ogni caso la formazione, tali sistemi potrebbero ridurre la formazione al minimo obbligatorio;
  • Accordi non obbligatori con sovvenzioni, incentivi fiscali (di solito sotto forma di crediti d'imposta) e clausole di rimborso - mentre le sovvenzioni sono utili alla condivisione dei costi di formazione con i datori di lavoro, le clausole di rimborso spingono le società a sostenere i costi della formazione, consentendo loro di conservare in organico i dipendenti per un certo periodo dopo la formazione, a compenso di tale erogazione.

Queste tipologie di meccanismi possono aumentare - e di fatto aumentano - i tassi di partecipazione e gli investimenti privati, oltre a migliorare il dialogo sociale. Tuttavia, come viene evidenziato da una recente Comunicazione della Commissione, denominata Ripensare l'istruzione, quasi tutti i meccanismi finanziari mirati alle singole persone e ai datori di lavoro a sostegno della domanda di apprendimento permanente possono generare perdite lorde”. In altre parole, è possibile che il finanziamento pubblico abbia sostituito il finanziamento privato che sarebbe stato stanziato comunque. Incentivi non omogenei potrebbero anche portare gli studenti a scegliere programmi sulla base del livello di sostegno finanziario disponibile, piuttosto che in ragione della relativa appropriatezza intrinseca.

Affinché gli incentivi finanziari siano efficaci, devono essere associati a una serie di altri strumenti, ad esempio servizi di sostegno che forniscono consigli alle imprese (vale a dire partenariati guidati dal settore, come “Skillnets” in Irlanda) e iniziative di orientamento per i datori di lavoro. Queste ultime risultano particolarmente rilevanti nell'avvicinare all'istruzione e alla formazione adulti che non sono interessati all'apprendimento.

Gli incentivi riservati agli erogatori di istruzione nell'UE sono meno frequenti, benché, come viene chiarito nella recente relazione di sintesi dell'OCSE intitolata “Competenze oltre le scuole”, “Skills Beyond Schools Synthesis Report, la promozione dei partenariati tra erogatori di formazione e datori di lavoro può produrre risultati notevoli. In Svezia i finanziamenti statali a favore dell'apprendimento degli adulti impone agli erogatori di formazione l'obbligo di stabilire fin dall'inizio partenariati con il datore di lavoro. Tali partenariati tra erogatori di formazione e datori di lavoro permette di fornire una formazione attenta alle esigenze del mercato del lavoro, nonché di chiarire ai datori di lavoro i programmi e le qualifiche dell'istruzione per gli adulti. Tutto ciò va comunque sostenuto da un solido quadro normativo e di garanzia di qualità. La valutazione è la base su cui si fondano solide qualifiche, in quanto conferma che le persone qualificate sono dotate delle competenze richieste. Poiché gli erogatori di formazione ricevono finanziamenti pubblici in base al conseguimento o meno della qualifica da parte dello studente, è necessario verificare

Infine, mi interesserebbe conoscere l'opinione di altri riguardo allo sviluppo di incentivi efficaci per gli erogatori di IFP, i quali non dovrebbero soltanto sviluppare efficaci partenariati con i datori di lavoro o prevedere perfino contratti che richiedano il conseguimento di ulteriori risultati di apprendimento, oltre il raggiungimento di un certo numero di qualifiche di apprendimento. Qualcuno è in grado di indicare buoni esempi di questo tipo di incentivi?

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Aaron Rajania è consulente senior per la ricerca presso Ecorys UK, con una particolare attenzione alla politica per l'istruzione e l'occupazione e l'attività di ricerca. Le aree specifiche di ricerca comprendono i sistemi di formazione per gli insegnanti, i percorsi di apprendimento, i quadri di garanzia di qualità e lo sviluppo di competenze nell'ambiente lavorativo. Ha vissuto e lavorato in vari paesi europei, tra cui Belgio, Germania, Ungheria e Regno Unito.

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