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EPALE - Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

Blog

Giustizia riparativa e mediazione sociale. I relatori del panel promosso dall'Unità nazionale EPALE Italia

01/10/2020
di Martina Blasi
Lingua: IT

All’interno della conferenza europea "Shaping the future of adult learning in Europe" l’Unità EPALE Italia promuove il panel nazionale "Giustizia riparativa, luogo di mediazione sociale" che affronterà il tema della giustizia riparativa e della mediazione penale e sociale. 
Saranno analizzati percorsi di mediazione intrapresi in carcere, ma anche in contesti urbani caratterizzati da complessità, instabilità relazionale e/o marginalità socioeconomica, dove si affermano spesso dinamiche all'insegna della conflittualità, del misconoscimento reciproco e del senso di insicurezza e solitudine.


Di seguito i relatori e le loro attività


Martina Paccova, Associazione Welcome APS

Apre la sessione Martina Paccova, dell’Associazione Welcome APS, che illustrerà i risultati concreti del progetto europeo Kintsugi, che supporta la condivisione dei diversi approcci metodologici in tema di giustizia riparativa in Europa. 
Martina Paccova, laureata in Relazioni Internazionali e Politiche dell’Unione Europea, ha all’attivo numerose progettazioni in materia socioeducativa e culturale ed esperta nel coordinamento di progetti di cooperazione transnazionale, è una delle tre socie fondatrici - insieme a Silvia Baiocco e Laura Bulgari- di WELCOME APS, un Associazione di Promozione Sociale nata con la mission di contribuire allo sviluppo del capitale umano e della cittadinanza attiva europea attraverso le opportunità di apprendimento permanente. WELCOME si occupa principalmente di proporre ed attuare percorsi formativi di “peer learning” ed esperienze di mobilità per l’apprendimento sul luogo di lavoro, ma opera anche in altri settori tra cui: cultura & creatività, inclusione sociale, sport & integrazione. 
Dal 2016 ad oggi WELCOME ha partecipato numerosi progetti ERASMUS+ in tutte e tre le Azioni Chiave proposte dal programma nei settori dell’educazione degli adulti, formazione professionale e gioventù. WELCOME è capofila del partenariato strategico “KINTSUGI – Scambio di buone pratiche sulla Giustizia Riparativa in Europa” e del suo follow-up “PROTECT - Scambio di buone prassi sulla giustizia riparativa e per la diffusione del rispetto dei diritti delle vittime”.


Maria Pia Giuffrida, Associazione Spondé onlus
L’importante ruolo della giustizia riparativa, ma anche della mediazione penale e sociale sarà illustrato da Maria Pia Giuffrida, già dirigente generale dell’Amministrazione Penitenziaria e Presidente dell’Osservatorio permanente sulla giustizia riparativa e la mediazione penale, istituito presso il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Maria Pia Giuffrida è presidente dell’Associazione Spondé ONLUS, associazione che si rivolge  alle vittime che chiedono un incontro di mediazione penale con l’autore del reato che le ha colpite, agli autori di reato che hanno maturato la volontà di intraprendere un percorso di riparazione diretto o indiretto, nei confronti della propria vittima o più in generale della comunità, L’Associazione Spondé accoglie anche tutti coloro che vivono un conflitto nelle relazioni personali, in famiglia o all’interno della scuola, nel proprio quartiere o nell’ambiente lavorativo, e che desiderino cercare una soluzione consensuale prima che il conflitto degeneri.


Donatella Giannelli, assistente sociale dell'Ufficio di Esecuzione penale di Pisa

Donatella Giannelli è assistente sociale dell'Ufficio di Esecuzione penale di Pisa, i cui compiti, pur essendo molteplici, possono essere ricondotti in due settori d’intervento prevalenti: interventi svolti in favore dei soggetti ristretti negli istituti di pena e interventi sviluppati sul territorio nell’ambito dell’esecuzione penale esterna relativamente alla gestione delle Misure Alternative alla Detenzione (affidamento in prova al Servizio Sociale, semilibertà e detenzione domiciliare, in particolare). L’assistente sociale opera sulla rete sociale del detenuto, evidenziando il rapporto che lo stesso ha con la realtà esterna e la sua eventuale possibilità di interagire con la comunità. L’assistente sociale, attraverso il raccordo con tutte le risorse del territorio, presenti o attivabili, dalla famiglia ai servizi pubblici locali, al volontariato, al mondo del lavoro, facilita il percorso di recupero e di reinserimento del soggetto nella società, aiutandolo a superare le difficoltà di adattamento.


Alessandro Remorini, Cooperativa sociale Arnera (Pontedera)

Alessandro Remorini e Luca Gambini sono i testimoni di come sia possibile progettare percorsi di giustizia riparativa e mediazione sociale nel territorio, per affrontare e prevenire i conflitti laddove questi si manifestano, favorendo percorsi che permettano alle persone in situazioni di disagio di intraprendere un dialogo e un confronto con la comunità. Alessandro Remorini, laureato in Psicologia presso l’Università di Firenze, ha iniziato il suo percorso lavorativo nella Cooperativa Sociale Il Ponte come educatore, lavorando in diversi ambiti: dalle dipendenze, al carcere, agli adolescenti, ai rave come operatore di strada in progetti di riduzione del danno, alle disabilità. Da alcuni anni segue la progettazione all’interno della Cooperativa Sociale Arnera e partecipa ai percorsi riguardanti il tema della giustizia riparativa.

 

Luca Gambini, Cooperativa sociale Il Simbolo (Pisa) 

Luca Gambini opera all’interno della Cooperativa sociale Il Simbolo, promossa dalla Caritas Diocesana di Pisa. La cooperativa Il Simbolo promuove servizi socioeducativi, con particolare riferimento all’accoglienza, all’educazione e alla formazione dei minori, in stretto rapporto con il territorio, inteso come rete di opportunità ed attore privilegiato di processi di sviluppo e di promozione dei cittadini in situazione di disagio. 
Tra i settori di intervento, il sostegno alle persone senza dimora e ad alto rischio di marginalità, l’inclusione e l’integrazione dei cittadini di etnia Rom che vivono sul territorio pisano, i percorsi di mediazione sociale destinati a singoli e a famiglie in carico ai servizi socioassistenziali e individuate come particolarmente bisognose, la gestione di comunità residenziali per minori e madri in situazioni di disagio.

Daniela Grilli

Daniela Grilli, ambasciatrice EPALE per la regione Marche, ha una lunga esperienza in ambito di educazione in carcere ed educazione degli adulti. Già educatrice penitenziaria per favorire il reinserimento sociale dei detenuti, è stata Capo area della formazione del personale presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Capo ufficio e poi Direttore dell'Ufficio detenuti e trattamento presso il Provveditorato Regionale delle Marche dove si è occupata di promozione, coordinamento ed organizzazione di attività trattamentali utili alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti.

Nel 2015 è stata chiamata dal Gabinetto del Ministro a far parte degli Stati Generali, quale componente del Tavolo 13 sul tema “Giustizia Riparativa, Mediazione e tutela delle vittime del reato”.

Daniela Grilli ha partecipato all'ideazione e l'organizzazione del panel. 

 

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Per partecipare al panel, in programma il giorno 7 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 16.00, è necessario essere iscritti a EPALE e compilare il modulo di partecipazione disponibile alla seguente pagina:

https://epale.ec.europa.eu/it/blog/panel-nazionale-epale-italia

I tre giorni di plenaria (6-8 ottobre) saranno invece trasmessi in diretta su Facebook e in Epale:

https://epale.ec.europa.eu/en/blog/epale-community-conference

 

Per approfondire in EPALE

Una giustizia dal volto umano

Riconciliare vittime e carnefici è possibile? parliamo di giustizia riparativa

La mediazione penale nell'esperienza della cooperativa Dike di Milano

 

Immagine di copertina tratta dal sito del Forum europeo per la giustizia riparativa - European Forum for Restorative Justice

 

 

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