Salta al contenuto principale
Blog
Blog

Agli adulti europei non piace l’IFP: 5 messaggi severi che emergono dal recente sondaggio sull’opinione pubblica del Cedefop

Il coordinatore tematico di EPALE Andrew McCoshan sostiene che il sondaggio d’opinione pubblica del Cedefop in materia di istruzione e formazione professionale (IFP) dovrebbe spingere l’Europa all’azione.

EPALE VET Cedefop Survey

Il coordinatore tematico di EPALE Andrew McCoshan sostiene che il sondaggio d’opinione pubblica del Cedefop in materia di istruzione e formazione professionale (IFP) dovrebbe spingere l’Europa all’azione.

Spesso si parla dell’immagine poco positiva dell’IFP. Infatti, da qualche tempo le politiche nazionali e dell’UE si stanno concentrando su questa sfida. Dobbiamo pertanto prendere nota del recente sondaggio d’opinione pubblica del Cedefop in quanto rappresenta un’immagine affidabile e aggiornata dell’atteggiamento del pubblico nei confronti dell’IFP, contenente il punto di vista di ben 35 000 adulti europei. Sfortunatamente, ne emerge che abbiamo ancora molta strada da fare per correggere le percezioni negative dell’IFP.

 

1. Rispetto all’istruzione generale, l’IFP non ha un’immagine positiva

Le principali cifre del sondaggio confermano i nostri sospetti: tre quarti degli intervistati ritengono che l’istruzione generale abbia un’immagine più positiva rispetto all’IFP. Inoltre, il 63 % crede che sia più facile ottenere una qualifica IFP che una qualifica di istruzione generale.Non significa che l’IFP non abbia alcun valore: l’86 % degli intervistati concorda che le persone nell’IFP imparano le competenze di cui hanno bisogno i datori di lavoro, il 67 % delle persone trova subito un lavoro dopo aver acquisito una qualifica IFP, e il 60 % ritiene che l’IFP permette di trovare un lavoro ben retribuito o molto apprezzato.

 

2. L’IFP non sempre è la più importante raccomandazione delle persone

Solo il 60 % delle persone che hanno seguito l’IFP e il 26 % di quelle che hanno un diploma d’istruzione generale probabilmente raccomanderebbero l’IFP ad altri. In alcuni paesi, il numero di intervistati che raccomanda l’IFP è molto basso: appena intorno a uno su cinque in Danimarca, Svezia e Irlanda. Inoltre, si deve fare i conti con molti malintesi: il 70 % ritiene che l’IFP riguarda il lavoro manuale, malgrado gli enormi cambiamenti già avvenuti nella natura del lavoro.

 

3. L’IFP soffre di un attivo scoraggiamento

In 19 dei 28 Stati membri dell’UE, almeno il 20 % degli intervistati ha detto di aver ricevuto il consiglio (soprattutto da familiari) di non seguire un’IFP. In alcuni paesi la percentuale supera il 40 % (Croazia, Italia, Romania, Ungheria). Soltanto nei Paesi Bassi la percentuale è più bassa del 10 %.

 

4. La carenza di informazioni è ancora un ostacolo

Sono stati fatti molti sforzi per promuovere la necessità di informazioni e orientamenti di buona qualità per tutti in Europa. Tuttavia, il sondaggio indica che moltissimo resta ancora da fare: il 26 % degli adulti che hanno seguito l’IFP e il 50 % con un diploma di istruzione generale, hanno detto di non avere ricevuto informazioni sull’IFP nel momento in cui stavano decidendo su che tipo di istruzione superiore seguire.

 

5. L’IFP non è ben considerata dalle persone con nessuna o scarse qualifiche

il 24 % delle persone che non avevano completato l’istruzione secondaria superiore non avevano addirittura mai sentito parlare di IFP, e il 21 % ne aveva sentito parlare senza però sapere bene di cosa si trattasse. Con molti paesi che tentano di sviluppare l’IFP come percorso efficace per le persone che hanno difficoltà nell’istruzione generale, queste cifre sono estremamente preoccupanti.

 

Le conclusioni sono chiare e preoccupanti

Il Cedefop merita le congratulazioni per questo sondaggio. Al contempo, i risultati dovrebbero scuotere chiunque sia in qualche modo coinvolto nelle politiche in materia di IFP.

È ormai chiaro che una considerevole parte degli adulti ha una percezione negativa e/o distorta dell’IFP e che probabilmente la trasmetterà ai giovani. Possiamo ragionevolmente assumere che anche essi stessi saranno poco propensi a partecipare all’IFP.

Ciò richiede un urgente intervento. Il messaggio è severo: o finora non è stato fatto abbastanza per promuovere l’IFP nella mente degli adulti, oppure ciò che è stato fatto non risulta molto efficace.

Occorre una promozione estesa e concertata del valore della riqualificazione degli adulti, insieme a consulenza e orientamento di alta qualità. È chiaro che sono necessari anche un’istruzione e formazione professionale continua più estesa e di migliore qualità, al fine di dare credibilità a tale promozione. Non sarà facile, ma ne abbiamo urgente bisogno – la percezione è facile da acquisire, ma difficile da cambiare.


Andrew McCoshan ha lavorato nel settore di istruzione e formazione per oltre 30 anni. Per oltre 15 anni ha condotto studi e valutazioni per l’UE, mentre prima era stato consulente nel Regno Unito. Attualmente Andrew è ricercatore e consulente indipendente, esperto ECVET per il Regno Unito e Senior Research Associate presso l’Educational Disadvantage Centre della Dublin City University, in Irlanda.

Login (6)

Vuoi cambiare lingua?

Questo documento è disponibile anche in altre lingue. Puoi selezionarne una qui sotto.

Want to write a blog post ?

Don't hesitate to do so! Click the link below and start posting a new article!

Ultime discussioni

Discussione EPALE: come incrementare l'educazione delle persone adulte con disabilità

Come parte del focus EPALE di Giugno dedicato al tema delle persone con disabilità, vorremmo conoscere i vostri punti di vista su come valorizzare ed incrementare l'educazione degli adulti con disabilità. La discussione è in programma il giorno 8 giugno alle ore 14:00 CEST.
Altro