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Educare alla salute, comunicare il ben-essere: disponibili i materiali del seminario

I contributi teorici, le pratiche e le esperienze del Seminario on line EPALE Educare alla salute, comunicare il ben-essere tenutosi l'8 aprile 2021.

Seminario EPALE Educare alla salute, comunicare il ben-essere

Lo scorso 8 aprile Epale Italia in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino ha organizzato il seminario Educare alla salute, comunicare il ben-essere. La salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività tra i principi di universalità e di uguaglianza

L’incontro ha riunito professionalità ed esperienze diverse per riflettere da più prospettive sul tema ampio e articolato dell’educazione alla salute, o health literacy, e sul suo ruolo nello sviluppare conoscenze e competenze utili a tutelare il benessere del cittadino e, di conseguenza, della comunità in cui vive. 

Gli interventi hanno preso le mosse dalla realtà piemontese, che presenta una popolazione tra le più anziane d’Italia, in cui gli over 65 superano il milione di persone, su una popolazione complessiva di circa 4 milioni.

L’incontro ha cercato di mettere a fuoco il concetto di compliance, inteso, da una parte, come capacità dei cittadini di aderire alle terapie farmacologiche, dall’altra, nel senso più ampio di capacità di comprendere le indicazioni fornite dalla comunità medico scientifica per far fronte alla pandemia e metterle in atto. Poi, è stata data voce al mondo della ricerca per fare luce suibig data edi come questi possono aiutarci a ridefinire la comprensione dei comportamenti dei pazienti in merito all’aderenza terapeutica, vale a dire la capacità dei pazienti di rispettare le raccomandazioni del medico su dosi, tempi e frequenza di assunzione del farmaco per l’intero ciclo di cura. Infine, nell’ottica di contribuire a trasferire nel mondo della salute e dell’educazione terapeutica modelli e metodologie innovative tipiche dell’educazione degli adultiabbiamo ascoltato alcune esperienze significative sul tema dell’invecchiamento sano e attivo e abbiamo mostrato come la piattaforma Epale possa essere luogo di progettualità, crescita e scambio a sostegno dei temi proposti.

Il seminario ha visto cinque interventi in plenaria e quattro gruppi di lavoro che hanno discusso su altrettante tematiche specifiche: 1) Metodi e strumenti per l’educazione alla salute 2) Cosa significa “aderire alle raccomandazioni” tra libertà di scelta e impatto sulla salute personale e collettiva 3) Storie di vita: i libri aperti di pazienti e di caregiver. Quando la nostra storia modifica le scelte per la salute 4) Il digital storytelling nella cura.

Tutti gli interventi sono stati registrati e sono disponibili nella Comunità di Pratica a cui vi invitiamo a partecipare. I report dei gruppi sono in fase di elaborazione e saranno pubblicati a breve.

L’educazione degli adulti per la salute e per il benessere delle persone: l’assunzione di responsabilità per una migliore cura di noi stessi e della comunità. Dopo i saluti di benvenuto e l’introduzione del tema e dei relatori da parte di Lorenza Venturi, Capo Unità di Epale Italia, Barbara Bruschi, Professoressa ordinaria di Didattica e pedagogia speciale del Dipartimento di Filosofia e scienza dell’educazione all’Università di Torino, ha avviato i lavori del seminario partendo da una ricognizione sui titoli dei principali quotidiani italiani, che da mesi denunciano comportamenti scorretti di cittadini che non rispettano le regole sul distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina imposte dai DDL, e ha sollevato i quesiti chiave attorno ai quali ha strutturato la sua riflessione. Perché una larga fetta della popolazione non vuole rispettare le regole? Perché per molti cittadini è difficile collocare comportamenti individuali in una cornice e in una dimensione più collettiva? Perché in molti siamo poco inclini ad assumerci la responsabilità di quanto accade a livello sociale agendo in modo sconsideratamente individuale? Secondo la Professoressa Bruschi, comportamenti di questo tipo sono da ricondursi a carenze sul piano educativo, da intendersi non tanto come assenza di informazioni (le quali vengono fornite), quanto come approccio educativo che sappia formare le persone rispetto agli atteggiamenti e ai comportamenti oltre che alle conoscenze. Le situazioni di cui parlano i giornali sono allora il frutto di una mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti di chi ha le competenze medico scientifiche e sono espressione dell’incapacità a riconoscere se stessi come componenti fondamentali del sistema sociale. Queste persone, più che nel dato scientifico e nelle indicazioni degli esperti, vanno a cercare conferme nei social network, laddove le proprie posizioni non sono messe in discussione ma, al contrario, valorizzate e rinforzate. Public awareness e educazione diventano allora le uniche risposte possibili e questo ci conduce al concetto di lifelong learning. A tutti gli effetti viviamo nella società della conoscenza che a più riprese ha ribadito l’importanza dell’apprendimento lungo tutto l'arco della vita, ma con un limite: l’averlo circoscritto alla vita professionale. Se è giusto e fondamentale occuparsi di reskilling, ovvero di ricostruzione delle competenze professionali necessarie in un mondo del lavoro in continuo cambiamento, dobbiamo con forza ribadire che l'apprendimento, oggi più che mai, deve coinvolgere aree esistenziali, differenti da quelle professionali, e sempre più indispensabili per il benessere collettivo.

Clicca qui per riascoltare l'intervento di Barbara Bruschi

La piattaforma EPALE per l’educazione alla salute degli adulti: progettualità, crescita e scambio. Lorenza Venturi ha mostrato la piattaforma EPALE, strumento essenziale a supporto della strategia dell’Unione europea per la promozione dell’educazione degli adulti che proprio nei giorni immediatamente precedenti al seminario ha superato i 90.000 membri. La piattaforma, interamente rinnovata nella sua veste grafica, offre ormai numerose funzionalità e opportunità di informazione, confronto, scambio e formazione professionale. Ed è proprio in materia di formazione che EPALE offre da alcune settimane le maggiori novità: sulla piattaforma sono infatti state recentemente inaugurate le sezioni dedicate alle risorse educative aperte (OER) e i MOOC per una formazione continua di qualità e una gamma sempre più alta di opportunità che vadano sempre più incontro ai bisogni dei professionisti dell’adult education.

Clicca qui per riascoltare l'intervento di Lorenza Venturi

Il Progetto SILVER come incontro tra due mondi: L’educazione e la sanità. Manuela Repetto, Ricercatrice dell’Università di Torino e Melania Talarico, Assegnista di ricerca dell’Università di Torino, hanno presentato il progetto Silver finanziato dalla Fondazione CRT, ente no profit che opera per lo sviluppo del Piemonte e della Valle d’Aosta e che qualche tempo fa ha promosso un bando per il finanziamento di progetti che promuovessero il welfare di comunità. Silver mira alla valorizzazione del capitale umano, all’educazione alla cittadinanza attiva e al recupero delle capacità cognitive dei cittadini senior, ponendosi come punto d'incontro tra il mondo dell'educazione e il mondo della salute. L’università di Torino, partecipando al bando, ha accolto l’opportunità per sviluppare e sperimentare un sistema educativo integrato che prevede concreti interventi di empowerment rivolti in modo particolare agli anziani con patologie, con specifico riferimento a coloro che sono a rischio di decadimento cognitivo e ai loro caregiver.

In Piemonte, come dicevamo sopra, l’indice di vecchiaia appare elevato rispetto ad altre regioni italiane con circa 200 anziani ogni 100 giovani. Ciò fa capire come in un contesto del genere sia particolarmente necessario creare una rete a supporto dei cittadini senior. Il sostegno del progetto Silver a questa fascia di popolazione non riguarda soltanto l'aspetto clinico ma, in ottica integrata, permea anche la dimensione sociale e educativa. L’iniziativa punta quindi a costruire una rete, un punto di appoggio per l’utenza senior con specifiche azioni di empowermentche possano garantire la continuità assistenziale e integrare gli interventi sociosanitari con proposte educative. Proprio queste ultime possono assumere forme diverse e basarsi sull’utilizzo di vari linguaggi (digitali, artistici, narrativi) in modo da potenziare e rivalutare una fase di vita, quella senile, in cui le funzioni possono essere ancora conservate e valorizzate nell'ottica di una nuova progettualità, quindi del miglioramento del benessere personale e dell'intera comunità.

Clicca qui per riascoltare l'intervento di Manuela Repetto e Melania Talarico

Aderenza al trattamento e/o alla raccomandazione: i lavori dell’Action Group e di ESPACOMP. Clara Cena, Professoressa associata di chimica farmaceutica del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco all’Università di Torino, ha raccontato la sua esperienza negli ActionGroups finanziati dalla Commissione europea ed a ESPACOMP.

Gli Action Group sono espressione del partenariato europeo EIP on AHA, un' importante iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2011 per promuovere l'innovazione e la trasformazione digitale nel campo dell'invecchiamento attivo e in buona salute. Il partenariato ha quindi l’obiettivo di rafforzare la ricerca e l'innovazione dell’UE e opera riunendo tutti gli attori pertinenti nei diversi settori politici a livello europeo, nazionale e regionale per gestire una specifica sfida sociale e coinvolgere tutti i livelli della catena dell'innovazione. Sono sei gli Action Group in essere e il numero 1, in cui è attiva la Professoressa Cena, è dedicato proprio all’aderenza terapeutica. L'obiettivo principale del gruppo d'azione 1 è, pertanto, migliorare la qualità della vita e gli esiti sanitari delle persone anziane, che vivono in condizioni di malattie croniche, fornendo approcci di adesione tangibili. La sua azione si basa su un approccio olistico, che include una migliore cura di sé, un'assistenza personalizzata, una migliore adeguatezza del trattamento e una maggiore aderenza a piani di cura sicuri ed efficaci. Pratiche innovative (tecniche, mediche, organizzative) per una migliore aderenza possono portare a un uso più efficiente delle risorse e degli interventi sanitari. In definitiva, può migliorare la salute dei pazienti, la loro qualità di vita, ridurre il peggioramento della malattia ed evitare ricoveri inutili.

ESPACOMP è un’associazione senza scopo di lucro creata per promuovere lo studio e la conoscenza di come le persone utilizzano i farmaci che sono stati prescritti. Questa scienza affronta le differenze tra le prescrizioni degli operatori sanitari e l'uso da parte dei pazienti, le ragioni della mancata aderenza, le conseguenze cliniche ed economiche della non aderenza e lo sviluppo e l'attuazione di interventi a sostegno dell'adesione. ESPACOMP promuove la traduzione della ricerca sull'aderenza ai farmaci in politiche, programmi e pratiche basate sull'evidenza, utili alle persone che assumono farmaci, agli operatori sanitari, ai responsabili politici e ai ricercatori di organizzazioni pubbliche e private. La società è una piattaforma per la collaborazione interprofessionale sulla ricerca sull'aderenza, nonché per la formazione di ricercatori e professionisti per far avanzare la base di prove sull'adesione ai farmaci e la sua implementazione nella pratica clinica.

Clicca qui per riascoltare l'intervento di Clara Cena

Dopo un’ora di gruppi di lavoro in cui i partecipanti hanno potuto condividere esperienze e punti di vista su quattro temi specifici, sono affidate a Barbara Bruschi e a Lorenza Venturi le conclusioni di questo incontro ricco di molteplici suggestioni.

Nonostante approcci e prospettive diverse dei relatori, emerge l'importanza del lavoro di rete, vero filo rosso che ha guidato la conversazione, anche all’interno dei gruppi di lavoro. È importante un approccio bottom up che metta insieme stakeholder diversi con competenze, posizioni e ruoli differenti per elaborare soluzioni innovative all’interno di paradigmi nuovi.  

L’educazione alla salute è un processo di sviluppo delle competenze e delle capacità delle persone ed è essenziale per migliorare il livello di consapevolezza dello star bene nella comunità anche in condizioni di patologie concomitanti o di fragilità già presenti.In questo contesto, l’educazione diventa strategia per migliorare il livello di benessere attraverso la promozione di stili di vita salutari e adeguati soprattutto in una logica di invecchiamento sano e attivo. 

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I materiali saranno messi a disposizione nella Comunità di Pratica su EPALE Health Literacy: educare alla salute, comunicare il ben-essere. Per accedere è necessario inviare la richiesta di iscrizione. Come fare?

Clicca qui per entrare nella Comunità di Pratica, e poi invia la richiesta di iscrizione tramite il tasto Subscribe to this group!

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