chevron-down chevron-left chevron-right chevron-up home circle comment double-caret-left double-caret-right like like2 twitter epale-arrow-up text-bubble cloud stop caret-down caret-up caret-left caret-right file-text

EPALE

Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Blog

Valutazione delle competenze e strumenti dell’UE: una guida veloce per i formatori degli adulti

12/07/2018
by Rumen HALACHEV
Lingua: IT
Document available also in: EN DE ET RO EL LV HR PL HU SL FR ES NL

/it/file/european-assessment-toolsEuropean assessment tools

European assessment tools

 

Il Coordinatore Tematico di EPALE Andrew McCoshan esamina alcuni degli strumenti chiave che l’UE ha sviluppato per supportare la valutazione delle competenze dei discenti.

 

L’Unione europea dispone di diversi strumenti a disposizione dei formatori degli adulti che possono fornire un aiuto pratico nella valutazione delle competenze.  In effetti potreste aver sentito nominare molti di essi.  Ma perché dovreste averne bisogno?  Alcuni strumenti dell’UE stanno determinando il contesto in cui avviene la valutazione in generale.  E ci sono anche strumenti specifici che i professionisti possono usare per riconoscere le competenze acquisite dai loro studenti in differenti paesi. 

/it/file/eu-assessment-tool-epaleEU Assessment Tool EPALE

EU Assessment Tool EPALE

Fornire quadri e linee guida

A fornire un quadro per tutti questi strumenti è il Quadro europeo delle qualifiche. L’EQF funge da punto di riferimento comune in rapporto al quale i paesi hanno sviluppato i loro quadri nazionali delle qualifiche. L’EQF, come tutti gli strumenti, si basa sui risultati dell’apprendimento. In molti paesi, l’introduzione di qualifiche – e dunque di programmi di apprendimento – basate sui risultati dell’apprendimento sta producendo un effetto profondo sul modo in cui le competenze vengono valutate in generale.

Un altro dei benefici dell’EQF è che rende possibile una «lettura incrociata» tra le qualifiche di un paese e quelle di un altro. Questo sostiene la mobilità delle persone se queste vogliono imparare o lavorare al di fuori del loro paese d’origine. È possibile confrontare esempi di qualifiche tra coppie di paesi sul sito web Europa (finora per 18 sistemi di istruzione e formazione).

In relazione all’EQF, dei paesi hanno anche usato i principi dell’approccio europeo ai crediti – ECVET– per riorganizzare le qualifiche in modo che le persone ottengano crediti per la loro formazione man mano che vanno avanti, consentendo loro, per esempio, di cambiare programmi senza difficoltà e senza perdere i benefici della formazione precedente.

L’UE ha anche lavorato alla promozione di metodi per valutare le competenze acquisite al di fuori dei contesti dell’istruzione formale.  A partire dal 2004, è stato prodotto un inventario di metodi per convalidare l’apprendimento non formale e informale costantemente aggiornato che contiene moltissimi esempi per ispirare i professionisti. Linee guida per la convalida sono inoltre disponibili per supportare professionisti e istituzioni responsabili dello sviluppo e della gestione di accordi relativi alla convalida.

 

Aiutare a valorizzare e riconoscere le competenze transfrontaliere

Sono disponibili molti strumenti che supportano la valutazione e il riconoscimento delle competenze tra paesi, superando gli ostacoli causati da differenze tra i sistemi di educazione e formazione. 

Uno degli scopi principali del già menzionato ECVET è quello di supportare la valutazione transfrontaliera delle competenze.  ECVET fornisce una serie di principi che possono consentire ai discenti che studiano all’estero di vedere le conoscenze e le competenze che hanno acquisito in un paese riconosciute in un altro paese.  Spesso quando le persone intraprendono un tirocinio all’estero, per esempio, al ritorno nel loro paese d’origine possono scrivere una relazione sulle proprie esperienze, ma non ottenere alcun credito nel loro programma di apprendimento.  I principi ECVET forniscono la possibilità di ottenere questi crediti.  Usando strumenti quali memorandum di intesa, accordi di apprendimento e certificati dell’apprendimento, ECVET consente ai discenti e ai loro tutor di concentrare la propria attenzione sulla questione relativa a come le competenze dei discenti verranno valutate e poi convalidate.  Attraverso questi strumenti, possono essere esaminate e concordate questioni come ad esempio quali risultati dell’apprendimento verranno raggiunti e come verranno valutati e da chi.

Europass comprende numerosi strumenti per documentare le competenze che le persone acquisiscono, in modo che possano essere comprese meglio da un paese all’altro:
 

  • Il documento Europass Mobilità  è una registrazione delle competenze acquisite in un altro paese attraverso, per esempio, un tirocinio o un’esperienza di volontariato o uno scambio finalizzato all’apprendimento.  Esso viene compilato da due organizzazioni partner coinvolte in uno scambio di mobilità, la prima nel paese d’origine e la seconda nel paese ospite.  I partner possono essere università, scuole, centri di formazione, aziende, ONG, ecc. Il successo del documento dipende dall’applicazione di processi di valutazione affidabili.  È disponibile una gamma di esempi che rappresenta una risorsa utile.
  • Supplemento al Diploma e Supplemento al Certificato descrivono le competenze acquisite rispettivamente dai possessori di titoli d’istruzione superiore e dei certificati d’istruzione e formazione professionale.  Essi forniscono informazioni aggiuntive a quelle già comprese in lauree/diplomi e/o certificati ufficiali, rendendoli più facili da comprendere, in particolare da parte di datori di lavoro o istituzioni al di fuori del paese di emissione. La maggior parte dei paesi ha istituito degli Inventari nazionali dei supplementi al certificato. Anche in questo caso, sostenere questi strumenti con procedure di valutazione efficaci è fondamentale per il loro successo.
  • Il Passaporto delle lingue fornisce uno strumento di autovalutazione delle competenze e delle certificazioni linguistiche.
  • Il CV Europass è un modello di curriculum vitae standardizzato sempre più utilizzato in tutta Europa. A oggi, ne sono stati creati oltre 100 milioni online.
     

Consigli e aiuto relativi a tutti questi strumenti sono disponibili attraverso i Centri Nazionali Europass.

 

Aggiungere valore

Gli strumenti dell’UE stanno cambiando lo scenario in cui avviene la valutazione in Europa.  Lo spostamento verso i risultati dell’apprendimento sta producendo un effetto significativo su criteri e pratiche di valutazione.  Inoltre, gli strumenti dell’UE stanno attirando l’attenzione sul bisogno di prendere seriamente in considerazione come, quando e dove valutiamo l’apprendimento e le competenze acquisite al di fuori sia dei processi formali di apprendimento che dei nostri paesi d’origine.  Ci sono anche degli altri strumenti che non abbiamo preso in considerazione qui, tra cui EQAVET (la comunità di pratica che promuove la collaborazione europea nello sviluppo e nel miglioramento della garanzia di qualità nell’istruzione e formazione professionale), la Classificazione europea delle qualifiche, competenze, abilità e professioni (ESCO), la Direttiva dell’UE sul Riconoscimento delle qualifiche professionali e la relativa banca dati delle professioni regolamentate, e i passaporti delle competenze settoriali. Potreste voler esaminare ulteriormente questi strumenti.  Sarebbe interessante scoprire fino a che punto i lettori siano già a conoscenza di questi strumenti e del loro utilizzo: perché non partecipare al sondaggio che si trova accanto a questo post?


Andrew McCoshan ha lavorato nel campo dell’istruzione e della formazione per oltre 30 anni. Per più di 15 anni ha effettuato studi e valutazioni per l’UE, e prima faceva il consulente nel Regno Unito. Andrew è attualmente un ricercatore e un consulente indipendente, un membro della squadra britannica di esperti ECVET, e un assegnista di ricerca anziano all’Educational Disadvantage Centre presso la Dublin City University in Irlanda.

Share on Facebook Share on Twitter Epale SoundCloud Share on LinkedIn