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Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa

 
 

Blog

6 modi per migliorare l’accesso all’istruzione dei detenuti in Europa

23/10/2018
di Rumen HALACHEV
Lingua: IT
Document available also in: EN HR DE LV BG SL PL HU EL FR ES

/it/file/prison-education-6-waysPrison education 6 ways

Prison education 6 ways

 

Il dott. Paul Downes, della Dublin City University, in Irlanda, analizza i modi in cui è possibile superare gli ostacoli che si frappongono al miglioramento dell’istruzione per i detenuti europei.

 

La promozione dell’istruzione per i detenuti in Europa ha una base politica e legale chiara che proviene dalle Regole penitenziarie europee , una nuova versione delle quali è stata adottata dal Comitato dei Ministri nel 2006, e dal passo significativo fatto dal Consiglio europeo che ha riconosciuto i detenuti come gruppo target per l’apprendimento continuo.

Le Regole penitenziarie europee, che forniscono un insieme di standard comuni, stabiliscono che:

  • 28.1 Ciascun istituto deve cercare di offrire ai detenuti l’accesso ai programmi di istruzione che siano i più completi possibili e che soddisfino i bisogni individuali dei detenuti e ne prendano in considerazione le aspirazioni..

Sotto il titolo "Promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva attraverso l’apprendimento degli adulti", la Risoluzione del Consiglio su un’agenda europea rinnovata per l’apprendimento degli adulti (2011) invita gli Stati Membri a concentrarsi:

  • "sulla risposta alle esigenze di apprendimento delle persone (…) in situazioni specifiche di esclusione dall’apprendimento, come (…) i carcerati, e sull’apporto alle stesse di un adeguato sostegno in materia di apprendimento". (corsivo dell’autore)

Questa è la prima Risoluzione del Consiglio europeo nel settore dell’apprendimento continuo che include esplicitamente tra i gruppi target i detenuti, attraverso le lenti della coesione sociale e della cittadinanza attiva.

Nonostante questa politica e questo quadro normativo, tuttavia, l’accesso all’istruzione nelle carceri può essere bloccato da una serie di ostacoli che si potrebbero però superare con un impegno adeguato a livello istituzionale e di politica nazionale. Ecco sei modi in cui si potrebbe migliorare l’istruzione nelle carceri:

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Prison education Graph

 

 

1. Usare gli edifici generali delle carceri per l’istruzione

Un problema diffuso in molti paesi è il sovraffollamento delle carceri che costituisce un ostacolo per l’istruzione. Il sovraffollamento infatti limita in modo importante la disponibilità di spazio e la motivazione nei confronti dell’istruzione. Una soluzione è usare gli edifici in cui sono alloggiati i detenuti anche come luoghi dedicati all’istruzione e non semplicemente avere una sezione separata per queste attività. Una scelta di questo tipo sarebbe un aiuto non solo per i problemi di spazio degli istituti penitenziari ma potrebbe avere anche rilevanti conseguenze positive per la diffusione dell’istruzione nella cultura istituzionale delle carceri. È importante sottolineare che questa sistemazione non sostituirebbe un luogo separato destinato all’istruzione, ma sarebbe ad esso complementare. Nelle carceri di molti paesi europei occorre inoltre sviluppare maggiormente il ruolo dell’interazione tra pari per stimolare la motivazione ad accedere e a partecipare all’apprendimento continuo.

 

2. Integrare le opportunità di istruzione tra carceri

Un’altra questione fondamentale che influisce sulle opportunità di apprendimento riguardala scarcerazione anticipata e i trasferimenti dei prigionieri. Questo ostacolo all’istruzione può essere superato mediante un approccio integrato alle opportunità di istruzione tra carceri e tra carceri e istituti di istruzione locali. Corsi più brevi e più mirati potrebbero adattarsi meglio alle esigenze dei detenuti in procinto di essere rilasciati.

 

3. Sviluppare la collaborazione tra insegnanti

Trovare personale docente è un problema in molti paesi ed è legato in gran parte i compensi per l’insegnamento nelle carceri. Gli esempi di sviluppo professionale e sostegno per gli insegnanti che lavorano in carcere in molti Stati membri dell’UE sono piuttosto limitati. È necessario passare chiaramente da un approccio individualistico dell’insegnante isolato in carcere a un approccio collaborativo, un aspetto particolarmente importante in un contesto caratterizzato da esigenze specifiche. Lo sviluppo di una buona pratica nel settore dell’istruzione in carcere richiede quindi una collaborazione tra gli insegnanti.

 

4. Assicurarsi che l’istruzione sia considerata allo stesso livello del lavoro dai detenuti

Tra le difficoltà evidenziate per l’istruzione in carcere ci sono ostacoli di atteggiamento del personale e dei media, oltre al fatto che le porte delle carceri sono chiuse e che i detenuti non possono avere accesso alle lezioni in orari specifici. In alcuni paesi c’è una discutibile politica che prevede una perdita di reddito per i detenuti che decidono di dedicare il loro tempo all’istruzione piuttosto che al lavoro in carcere. Questo sembra violare le Regole penitenziarie europee (28.4): "La formazione deve essere considerata, dal punto di vista del regime penitenziario, alla stessa stregua del lavoro e i detenuti non devono essere penalizzati per la loro partecipazione alle attività di formazione, né finanziariamente né in nessun altro modo".

 

5. Offrire opportunità basate sul web

Sembra che la sicurezza sia un ostacolo diffuso per la formazione a distanza e per l’apprendimento basato sul web in carcere, perlomeno in alcuni paesi europei. Anche se le ragioni per limitare le comunicazioni dei detenuti con il mondo esterno sono ovvie, deve essere tecnologicamente possibile ideare programmi che permettano una comunicazione limitata con l’esterno e l’accesso agli aspetti del web più importanti per l’istruzione a distanza dei detenuti. Questo sviluppo tecnologico deve essere una questione prioritaria nelle carceri dell’UE, quello che viene presentato come un problema di tecnologia è in effetti più una mancanza di volontà politica di usare la tecnologia adeguata per consentire tale limitata comunicazione con l’esterno.

 

6. Dare all’istruzione in carcere una rilevanza strategica

È evidente che in diversi Stati Membri dell’UE l’istruzione in carcere non ha la rilevanza strategica necessaria per un intervento a livello nazionale. Questo mettere l’istruzione in carcere ai margini della politica strategica nazionale per quanto riguarda l’istruzione e l’apprendimento continuo in alcuni paesi dell’UE è una negligenza cui si deve provvedere.

 

Questo post del blog è basato su uno studio europeo svolto in 12 paesi per il libro del dott. Paul Downes Access to education in Europe: A framework and agenda for system change (Accesso all’istruzione in Europa: un quadro e un programma per cambiare il sistema). Secondo te quali altri ostacoli devono essere presi in considerazione? Quali altri modi ci sono per migliorare le opportunità di formazione per i detenuti nel tuo paese? Condividi le tue idee nei commenti qui sotto.


Il dott. Paul Downes è Direttore del Centro sugli svantaggi educativi, Professore associato di scienze dell’educazione (Psicologia), Dublin City University, Irlanda

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  • Ritratto di Līga Jesineviča
    Interesants pētījums un raksts par ieslodzīto izglītības iegūšanas šķēršļiem. Manuprāt, lielu lomu spēlē arī tas, ka ieslodzītajiem nav motivācijas un vēlmes mācīties. Tas arī būtu liekams pie viena no šķēršļiem izglītības iegūšanai ieslodzījumā. Es piekrītu, ka ieslodzīto izglītošana ir svarīga, jo tā palīdz pēc ieslodzījuma integrēties sabiedrībā un ieslodzītajam kļūt par pilntiesīgu un pats galvenais rīcībspējīgu sabiedrības locekli. 

  • Ritratto di Małgorzata Wittchen
    Dostęp do edukacji oraz kształcenia zawodowego w warunkach izolacyjnych jest bardzo ważny. Integracja nauki we wszystkich zakładach jest dobrym pomysłem, ponieważ osadzony z różnych powodów może zostać przeniesiony do innego więzienia i warto zadbać by mógł dalej kontynuować naukę pomimo zmiany placówki,  w której odbywa karę. Problem z znalezieniem nauczycieli chętnych do pracy w więzieniu, rzeczywiście może być kłopotliwe, ponieważ praca w warunkach izolacyjnych jest bardzo ciężka. Nauka za pomocą internetu doskonały pomysł, uważam że z każdej formy i możliwości edukacji powinni mieć osadzeni. Bardzo dobrze, że Pani poruszyła ten temat, ponieważ edukacja w procesie resocjalizacji może przynieść bardzo dobre rezultaty.
  • Ritratto di Jamie Grundy
    Interesting piece and I'd to this the importance of using ROTL - or Release on Temporary Licence - as a way for longer term prisoners, who are at the end of their sentence, to access education in the community. From experience, where this happens, prison learners do no worse and no better than other learners. Plus there is a change in peer group, student cohort, adaptation to a new learning environment and more takes place. Fundamentally though, a new purpose is identified, a key contributor to increased recidivism as identified in desistance theory.