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Blog

E-learning e valutazione con la piattaforma Edmodo

07/01/2020
by Giada Guastalla
Tungumál: IT

Premessa

Nella primavera del 2018 ho avuto in prima persona il piacere di poter esperire ed organizzare un corso di lingua tedesca per adulti presso un centro di formazione professionale della mia città di residenza.       

Lo scopo del corso di lingua era ovviamente far conoscere la lingua straniera, ma soprattutto attraverso questa competenza, dare ai discenti una possibilità di lavoro nel multiforme e complesso mondo dell’occupazione (specialmente turistica, ma non solo). Si trattava, infatti, di adulti in stato di disoccupazione o mobilità e l’ente pubblico cercava (e cerca) come fine ultimo di dare a questi cittadini una nuova prospettiva occupazionale.

Nell’analisi dei costi, rivestiva perciò una primaria importanza il fatto che gli alunni non incorressero in costi di alcun genere e, dal lato della scuola, sappiamo che il risparmio rigoroso è ormai all’ordine del giorno per qualsiasi amministrazione pubblica.

In questa cornice, mi sono avvalsa di diversi strumenti pedagogici, nonché multimediali per organizzare al meglio le risorse durante il corso, che andrò ad illustrare nei paragrafi di qui in avanti.

 

I presupposti per la progettazione - il setting formativo e pedagogico

Nella difesa della mia tesi di laurea magistrale (discussa nell’ormai lontanissimo 2014) sostenevo quanto le piattaforme multimediali fossero funzionali e pedagogicamente felici per una scelta mirata dell’insegnamento delle lingue straniere ad adulti.

Essendo l’andragogia ed il pubblico studentesco nella fascia d’età che si colloca nell’adultità argomenti di precipuo interesse della scrivente, ha sicuramente rappresentato un caposaldo pedagogico, l’idea che i discenti avrebbero manifestato migliori performance e risultati nella FaD[1].

Il cammino pedagogico intrapreso da allora è motivante, stimolante e valido ancora oggi.

Ho, quindi, fin da subito ritenuto opportuno utilizzare la possibilità di far lavorare i miei studenti su dei contenuti di lingua che fossero facilmente gestibili anche in autonomia e al di fuori dello spazio e del tempo scolastico.

Il focus del percorso di apprendimento partiva da esigenze comunicative reali e fondate sull’analisi dei bisogni formativi del singolo discente.

Altra prerogativa era l’instaurare un approccio ludico-collaborativo in aula ed un clima favorevole all’incontro, al confronto, al dialogo e alla collaborazione, esattamente come su un posto di lavoro.

Per quanto riguarda l'apprendimento situato e contestuale, l’aula in cui si tenevano le lezioni frontali era dotata di PC con connessione ad internet, proiettore e casse acustiche. Aveva postazioni con banchi e sedie spaziosi. Era ben illuminata, ma talvolta un pò “odorosa”.

Per rendere maggiormente a loro agio i discenti, l’insegnante (cioè la scrivente!) ha predisposto in aula durante le lezioni un profumatore per ambienti naturale e discreto.

I discenti del corso in oggetto erano tutti maggiorenni, già dotati di strumenti tecnologici quali lo smartphone o un computer portatile ed utilizzavano una casella di posta elettronica che consultavano quotidianamente in autonomia.

Il ricorso alla piattaforma didattica è parso in fase di pianificazione un naturale “prolungamento” delle attività (non formative o pedagogiche, ma sicuramente comunicative!) che ognuno di loro già svolgeva quotidianamente, ma calato in una realtà blended, dove gli studenti e le studentesse potevano lavorare in autonomia, ma anche contattare gli altri discenti o la docente se necessitavano di aiuto.

La piattaforma li rendeva autonomi anche nei tempi di apprendimento: una neo-mamma poteva studiare dopo le poppate notturne del piccolo, un ragazzo giovane direttamente a scuola, in biblioteca, un signore sulla sessantina poteva rileggere più e più volte gli esercizi, ingrandire le scritte degli stessi ed ottimizzare la propria scrittura sulla tastiera.

Tutte possibilità di apprendimento che senza questo incredibile strumento (la piattaforma Edmodo in questo caso) non sarebbero state possibili.

Premesso quanto sopra, va aggiunto che la docente ha acquisito diverse competenze sia sullo sviluppo che sulla gestione di un percorso di (auto)apprendimento attraverso la piattaforma gratuita Edmodo, altrimenti di non immediato utilizzo.

Una prima formazione su Edmodo è stata effettuata dalla scrivente nel 2015 grazie alla partecipazione al corso EUN “Creative Use of Tablets in School”, dove si parlava, in una vasta community di docenti di quali applicazioni fossero più funzionali all’utilizzo didattico (Edmodo era proprio una di queste).

Nel 2017 una formazione specifica sulla piattaforma Edmodo è stata svolta presso l’Istituto Secondario “Fermi” di Rimini per il personale in servizio.

Una successiva fase di formazione è stata fatta in autoapprendimento, a distanza, con prove ed errori, com’è naturale in un primo momento di utilizzo, in un fake account di prova creato sulla piattaforma.

Senza questa formazione, la pianificazione e l'articolazione del corso sarebbero state improbabili.

 

Questa piattaforma è, come descritto nell’articolo posto in calce:

“Edmodo is a free and secure educational learning network used to provide a simple way for teachers to create and manage an online classroom community as well as enables students to connect and work with their classmates and teachers anywhere and anytime”[2].

Edmodo offre diverse possibilità anche all’insegnante: da un lato di gestire in completa autonomia sia le attività da proporre in classe con uno sforzo minimo (la progettazione da me adottata si avvaleva di contenuti linguistico-pratici suddivisi in 9 unità o moduli, che a loro volta proponevano sia contenuti esplicativi, sia esercizi inerenti l’argomento spiegato, sia piccoli test finali di modulo, predisposti solo al termine dell’Unità di Apprendimento).

Figura 1.1 - Visualizzazione del corso sulla piattaforma Edmodo dal profilo insegnante

La relazione educativa instaurata con i discenti del corso era progettuale e positiva: progettuale, perchè gli studenti comprendevano che le competenze che si andavano via via approfondendo durante il corso erano sia linguistico-comunicative (ricordiamolo, il corso mirava all’apprendimento della lingua tedesca a livello di alfabetizzazione) sia trasversali (esse contemplavano pensiero critico, creatività, motivazione, iniziativa, capacità di risolvere problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni, lavoro di gruppo, riflessione sulla complessità, sulla pedagogia...); positiva perchè ad ogni lezione frontale gli studenti si sentivano a poco a poco sempre più competenti ed autosufficienti (autostima e motivazione) sia nella lingua oggetto di studio sia in quelle competenze del lifelong learning (ma anche lifewide[3]) che li vedevano interagire attivamente con compagni e compagne mai incontrati prima (consideriamo qui fondamentale il concetto di deuteroapprendimento, come inteso da Bateson, nonchè quello di apprendimento cooperativo, come qui descritto da Kaye: “Collaborare (co-labore) vuol dire lavorare insieme, il che implica una condivisione di compiti, e una esplicita intenzione di “aggiungere valore” - per creare qualcosa di nuovo o differente attraverso un processo collaborativo deliberato e strutturato, in contrasto con un semplice scambio di informazioni o esecuzione di istruzioni. Un’ampia definizione di apprendimento collaborativo potrebbe essere l’acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità o atteggiamenti che sono il risultato di un’interazione di gruppo, o, detto più chiaramente, un apprendimento individuale come risultato di un processo di gruppo (Kaye, 1992). Una collaborazione di successo prevede un qualche accordo su obiettivi e valori comuni, il mettere insieme competenze individuali a vantaggio del gruppo come un tutt’uno, l’autonomia di chi apprende nello scegliere con chi lavorare e la flessibilità nell’organizzazione di gruppo”).

Detto ciò, il corso si è svolto regolarmente, con lezioni frontali e momenti a distanza attraverso la piattaforma.

 

La valutazione in itinere ed in uscita

Percorrendo l’ideale educativo secondo cui “formare è valutare” e cercando di dare un peso educativo soprattutto al percorso svolto dai discenti lungo l’arco del corso di cui sopra, la valutazione in itinere ed in uscita del corso di lingua tedesca ha avuto più momenti, in classe e sulla piattaforma.

I due momenti valutativi per i discenti erano rappresentati da un test intermedio (con 8 esercizi scritti) svolgibile sulla piattaforma in un certo tempo, strutturato dopo il modulo 4; e un test finale, da svolgere in classe che prevedeva conoscenze lessicali e funzioni linguistiche con grammatica di base per la prova scritta, ascolto e comprensione e una piccola interazione orale per la prova orale.

Su 12 partecipanti al corso, 10 hanno superato il test finale (rispettivamente con un punteggio dal 90 al 100%, un discente con un punteggio dal 80 al 90% e un discente con un punteggio dal 70 al 80%.

La totalità degli studenti ha, quindi, conseguito felicemente competenze e conoscenze nella lingua tedesca.

Come esplicitato sopra, tuttavia, vi è tutta una serie di conoscenze tacite e di competenze trasversali che rientrano a pieno titolo nel knowledge management del singolo alunno che è stato impossibile quantificare, ma che pure erano e sono certamente presenti nei discenti in seguito al percorso formativo.

 

Conclusioni sul percorso

Come concludere quindi questa riflessione su quanto soprascritto? Sarebbe certo riduttivo constatare la positività del percorso formativo in termini di mero punteggio degli studenti, che pure rimane un dato oggettivo (al test finale e intermedio).

Più valoriale e certamente più pedagogico pensare a quanto questi studenti e queste studentesse abbiano acquisito in termini di semantica dell’appartenenza e dell’apprendimento: l’ontologia dei singoli discenti si è allargata, così come pure le loro conoscenze (disciplinari e olistiche) e il loro span di vita può dirsi veramente allargato.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

Calvani, A., & Menichetti, L. (2015). Come fare un progetto didattico: Gli errori da evitare. Roma: Carocci Faber.

Calvani, A., (2012). Per un’istruzione evidence based. Analisi teorico-metodologica internazionale sulle didattiche efficaci e inclusive. Gardolo, Trento: Centro studi Erickson.

Calvani, A., & Esperia. (2009). Teorie dell'istruzione e carico cognitivo: Modelli per una scuola efficace. Gardolo, Trento: Centro studi Erickson.

Calvani A. (2004), Che cos’è la Tecnologia dell’Educazione, Roma, Carocci.

Calvani, A., Rotta M. (2000), Fare formazione in Internet. Manuale di didattica online, Trento, Erickson.

Cangià C. (2001), Teoria e pratica della Comunicazione Multimediale, Roma, Tuttoscuola.

Cardona, M. (2010). Il ruolo della memoria nell’apprendimento delle lingue. Una prospettiva glottodidattica. Torino, UTET Universitaria

Castaldo, R., Imperatrice N., Visone M.R. (2014). Guida pratica per la certificazione EIPASS TEACHER. Trento, RDC Education

Chada, K., (2008). How a Non-Digital-Native Teacher Makes Use of Edmodo. Thailand, King Mongkut's University

Ciliberti, A. (2004). Le lingue in classe. Discorso, apprendimento, socializzazione. Roma, Carocci.

Croft, W. & Cruse, A. (2010) Linguistica cognitiva. Roma, Carocci.

Gardner, H. (2014). Multiple intelligences with Howard Gardner.

Kandappan, B., (2014). A study on “Student preference towards the use of Edmodo as a learning platform to create responsible learning environment”. ELSEVIER, Malaysia

Knowles, M., (2016). Quando l’adulto impara: andragogia e sviluppo della persona.  Milano: FrancoAngeli.

Mason, L. (2006). Psicologia dell’apprendimento e dell’istruzione. Bologna, Il Mulino

Mezzadri, M. (2003). I ferri del mestiere. (Auto)formazione per l’insegnamento delle lingue. Perugia, Guerra Soleil

Monami, E. (2013). Strategie di correzione orale dell’errore in classi di italiano L2. Perugia, Guerra

Morin, E. (2005). Introduction à la pensée complexe. Editions du Seuil

Morin, E. (2001). I sette saperi necessari all’educazione del futuro. Milano, Raffello Cortina

Nicoletti R., Rumiati R., Lotto L., (2017) Psicologia. Processi cognitivi, teoria e applicazioni, il Mulino, Bologna

Palmonari, A. (2017). Psicologia dell’adolescenza. Bologna, Il Mulino

Pirruccello, N., Tramontana G. (2007). FunTeaching: un portale per l’apprendimento attivo. Journal of e-Learning and Knowledge Society Volume 3, Number 1, 2007 ISSN 1826-6223 e-ISSN 1826-6223 Publisher: Italian e-Learning Association

Ranieri M. (2005), E-learning: modelli e strategie didattiche, Trento, Erickson.

 

 

Sono stati utilizzati inoltre i seguenti materiali di riferimento:

  1. Dispensa di Progettazione e valutazione degli interventi didattici- Diploma di perfezionamento in Tecniche narrative per la Scuola Secondaria online ass.ne Mnemosine
  2. A study on “Student preference towards the use of Edmodo as a learning platform to create responsible learning environment”, di Kandappan Balasubramanian, Jaykumar V, Leena Nitin Fukey, 5th Asia Euro Conference 2014
  3. How a Non-Digital-Native Teacher Makes Use of Edmodo, Chada Kongchan, International Conference"ICT for Language Learning" 5th edition, King Mongkut’s University of Technology (Thailand)
  4. Apprendimento collaborativo basato sul computer - Una panoramica sulle idee, i metodi e gli strumenti dell’apprendimento collaborativo basato sul computer, Anthony Kaye, Open University
  5. FunTeaching: un portale per l’apprendimento attivo, Nuccia Silvana Pirruccello, Gianluca Tramontana  Je-LKS Journal of e-Learning and Knowledge Society — Vol. 3, n. 1, febbraio 2007 (pp. 109-118)

 

 

 

SITOGRAFIA

La sitografia è stata consultata nel mese di Dicembre 2018 e talune modifiche posteriori non sono imputabili nè a conoscenza della scrivente.

 

  1. http://sbilf.eu/sites/default/files/archivio/pubblica/classi_virtuali/is...
  2. https://www.edmodo.com/?language=it
  3. http://www.icsangiovannibosco.gov.it/wp-content/uploads/2016/08/Le-dimen...
  4. https://en.wikipedia.org/wiki/Lifewide_learning
  5. http://www.lifewideeducation.uk/lifewide-learning.html
  6. https://ec.europa.eu/epale/it/content/la-glottodidattica-adulti

 

 
[1] Si legga l'articolo pubblicato dalla scrivente in data 11/01/2018 sulla piattaforma EPALE dal titolo " La glottodidattica per adulti" all'indirizzo https://ec.europa.eu/epale/it/content/la-glottodidattica-adulti

[2] A study on “Student preference towards the use of Edmodo as a learning platform to create responsible learning environment”, di Kandappan Balasubramanian, Jaykumar V, Leena Nitin Fukey, 5th Asia Euro Conference 2014

[3] Sul concetto di lifewide learning e sulla dimensione orizzontale dell'aprendimento si rimanda a Barnett, 2010. In breve, esso riguarda la larghezza o ampiezza della vita, cioè i vari contesti. Pertanto, l’espressione completa diventa lifelong lifewide learning, con cui tempi e spazi dell’apprendimento si allargano sino a comprendere ogni ambito di vita e ogni tempo del soggetto.

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