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EPALE - Elektroniczna platforma na rzecz uczenia się dorosłych w Europie

Blog

„Learning to live together“ – un compito fondamentale e attuale dell’apprendimento degli adulti in Europa

06/10/2015
by Barbara HILLER
Tungumál: IT
Document available also in: DE FR EN BG

Il servizio di supporto nazionale (NSS) EPALE Germania apre il dibattito europeo su un nuovo tema prioritario.

In seguito agli attacchi terroristici svoltisi nel 2015 a Parigi e Copenaghen, con la Dichiarazione adottata a Parigi il 17 marzo 2015 (en inglese)i ministri dell’istruzione dell’Unione Europea hanno nuovamente enfatizzato e posto in primo piano il ruolo dell’istruzione e dell’apprendimento degli adulti ai fini di una convivenza armoniosa in Europa. Per quanto riguarda l’apprendimento degli adulti è fondamentale soprattutto poter offrire due campi d‘azione legati all’istruzione politica e pratica: “Sviluppare il pensiero critico e l'alfabetizzazione sui linguaggi dei media, con particolare riferimento all’uso di internet e dei social networks, in modo da sviluppare capacità di resistenza a tutte le forme di discriminazione e di indottrinamento“ (campo d’azione europeo n° 2) e “promuovere, in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali e sociali, il dialogo interculturale attraverso tutte le forme di apprendimento” (campo d’azione europeo n° 4).

I ministri e il Commissario dell’Unione Europea si muovono su un terreno tradizionale della formazione per gli adulti: quello dell’istruzione politica e culturale e del pensiero critico. L’NSS tedesco d’EPALE prende spunto dal richiamo a Erasmus+, che compare parallelamente nella Dichiarazione, per fissare un altro tema prioritario: “Learning to live together“. E‘ questo il tema con il quale nei prossimi mesi metteremo a fuoco il ruolo dell’aggiornamento professionale e dell’apprendimento generale, politico e culturale degli adulti con riferimento alla convivenza civile in Europa, negli Stati membri, nelle regioni e nelle città: discriminazione e tolleranza, ospitalità, apprendimento interculturale, partecipazione, istruzione di base e altro ancora.

Il tema “Learning to live together“ deve essere inteso, comunque, in vari modi:
da un lato, mette a fuoco le questioni inerenti alle attività di apprendimento degli individui e alle (necessarie) strutture didattiche che gli stessi individui hanno a disposizione per imparare. Dall’altro, per una buona riuscita della convivenza è indispensabile l’apprendimento da parte di tutti – sia delle minoranze, sia anche delle maggioranze. Il tema fondamentale che sarà affrontato prossimamente non include, pertanto, soltanto la radicalizzazione d’individui verso il terrorismo islamico, bensì anche altri generi di radicalizzazione, come potuti vedere, per esempio, l’anno scorso e quest’anno nei cortei di PEGIDA, LEGIDA, o degli Hooligans contro i Salafiti (“HoGeSa”) in Germania, oppure negli attacchi contro i centri di accoglienza per rifugiati. Allo stesso modo, la questione della convivenza può essere affrontata anche sotto l’aspetto dei nazionalismi crescenti e del comportamento reciproco all’interno di un’Europa scossa dalla crisi – sia che si pensi alla crisi finanziaria, ai profughi o all’atteggiamento nei confronti del conflitto russo.

Il titolo “Learning to live together“ è al tempo stesso un riferimento all’UNESCO Report „Learning: The treasure within“ del 1997, nel quale “Learning to live together“ è descritto come una delle quattro chiavi per affrontare le sfide del XXI secolo. La formulazione allora adottata dalla Commissione appare avere riacquistato oggi grande importanza.

Se avete un progetto affine al tema, o avete esperienza di “Learning to live together“, oppure se avete domande al riguardo, invitiamo le comunità europee e nazionali nel settore dell’apprendimento degli adulti a leggere, pensare, scrivere e discutere virtualmente tra loro.

 

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