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Bambinisenzasbarre per la campagna europea sul rapporto tra figli e genitori detenuti

16/06/2020
από Martina Blasi
Γλώσσα: IT

Ogni anno Bambinisenzasbarre, nella cornice della Campagna europea Non è un mio crimine ma una mia condanna, promossa dal network europeo COPE -Children of Prisoners Europe, di cui l'associazione è membro per l’Italia, organizza con il supporto del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, la Campagna Carceri aperte per portare alla ribalta il tema della relazione figli – genitori detenuti e organizza in ogni istituto penitenziario dei momenti speciali per le famiglie durante tutto il mese di giugno.


Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid-19, la Campagna prende il nome di: In attesa di Carceri aperte, figli-genitori connessi.

 

La videoconferenza europea di apertura della Campagna si è svolta il 26 maggio 2020, con 390 partecipanti da 38 paesi, dalla Nigeria all'Argentina, dai Paesi europei a quelli dell'America del nord e dell'Asia.

Il tema affrontato - Non interrompere il legame fra i figli e loro genitori detenuti, nella crisi di Covid-19 e oltre, la situazione in Europa - è molto sentito in questo periodo di pandemia, con le carceri chiuse in quasi tutti i paesi del mondo e l'impossibilità per milioni di bambini di poter fare le periodiche visite ai genitori detenuti, per mantenere il proprio fondamentale legame parentale. Sono visite diventate "virtuali" tramite l'uso delle piattaforme di video-chat offerte dal Web.
 
Protagonisti del seminario sono stati Mirna Cacic, di Parents in Action (Croazia), Edoardo Fleischner di Bambinisenzasbarre, Richard Garsite, del Center for Crime and Justice Studies (Regno Unito), con moderazione di Nancy Loucks di Families Outside (Scozia).
 
Durante la conferenza, Bambinisenzasbarre ha descritto le nuove azioni svolte in questo critico periodo, ovvero il potenziamento del Telefono Giallo, la consulenza a distanza per le famiglie, lo Spazio Neutro virtuale – incontri protetti tra genitori-figli on line e i laboratori artistici on line, in cui i bambini, coordinati da un arteterapeuta, disegnano insieme.
 

La principale riflessione emersa durante la conferenza è l'importanza che queste azioni portino a cambiamenti positivi e duraturi per i bambini, per le persone detenute e le loro famiglie e la convinzione che le visite online - la risposta più efficace a mantenere in contatto bambini e genitori durante la crisi COVID-19 - non debbano sostituire in alcun modo le visite di persona nel dopo Covid-19. Il diritto dei minori al contatto diretto con un genitore rimane un diritto sancito dalla Convenzione ONU dei diritti dell'infanzia. Nel lungo dibattito si è quindi ripetuto e sottolineato con forza che gli incontri online dovrebbero aggiungersi alle visite di persona, sempre troppo poche, quando queste diventeranno nuovamente possibili.

In continuità con la conferenza sopra descritta, il  25 giugno 2020 dalle ore 17.00 alle ore 19.00, si svolgerà la videoconferenza europea di chiusura dal titolo “Figli e genitori, rimaniamo connessi", in questa occasione interverrà anche la presidente della rete Children of Prisoners Europe COPE, Lucy Gampell, e i relatori che hanno dato la loro adesione all’iniziativa.

Cuore della Campagna In attesa di Carceri aperte, figli-genitori connessi è quindi il mantenimento della relazione figli-genitori detenuti, diritto rappresentato dalla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti. La Carta - firmata nel 2014 dal Ministro della Giustizia, dalla Garante nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza e da Bambinisenzasbarre e diventata Raccomandazione europea nel 2018- riconosce formalmente il diritto dei minorenni alla continuità del proprio legame affettivo con il genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità. 

L’emergenza Covid-19 ha imposto un blocco anche nel percorso di buone pratiche e procedure aderenti alla Carta. E’ un blocco che deve rimanere temporaneo, per non disperdere tutto il lavoro di questi ultimi vent’anni.

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Approfondimenti: 

Video della videoconferenza europea di apertura della Campagna del 26 maggio 

https://epale.ec.europa.eu/sites/default/files/protocollo-carta-figli-de...

In EPALE: 

La genitorialità in detenzione

 

Immagine di copertina tratta dal sito del network europeo COPE -Children of Prisoners Europe

Immagine nel testo tratta dal sito di Bambinisenzasbarre onlus

 

 

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