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Prosegue il viaggio di Indire nell'istruzione degli adulti

01/09/2020
von Ada Maurizio
Sprache: IT

Nel 2018 Indire ha pubblicato il primo studio organico post-riforma dedicato al mondo dell’istruzione degli adulti e ai CPIA, pensato come un "Viaggio nell'istruzione degli adultio in Italia. Alla scoperta di esigenze, problemi e soluzioni". A distanza di due anni, è stata pubblicata la seconda parte del Viaggio nell’istruzione degli adulti in Italia: luoghi, strumenti e sperimentazioni”.

Entrambe le pubblicazioni sono state curate da Fausto Benedetti, primo ricercatore Indire, mentre il coordinamento di questo volume e il progetto editoriale sono di Annamaria Cacchione, ricercatrice Indire Roma. 
Abbiamo continuato il nostro lavoro di osservazione e collaborazione – scrive Fausto Benedetti nell’introduzione - addentrandoci sempre di più e spingendoci verso luoghi, come il carcere, nei quali fare scuola assume forme e valori ulteriori, ponendo domande – come quelle relative alla fruizione della didattica a distanza – alle quali è molto difficile rispondere”.
Il viaggio di INDIRE ci porta dentro alcuni settori vitali per il sistema e ci accompagna nell’esplorazione di luoghi e strumenti: il carcere, la FaD, le UdA.

"Abbiamo potuto constatare – scrive Benedetti - come la trasformazione organizzativa che ha portato alla nascita dei CPIA abbia modificato profondamente l’assetto di questo segmento di istruzione, costringendo a ripensare sistemi, metodi e strumenti. Dalla voce viva degli insegnanti abbiamo ascoltato le storie di chi, da una parte e dall’altra della cattedra, deve risolvere ogni giorno problemi nuovi, impensabili solo fino a pochi anni fa, e lo fa sperimentando soluzioni, adattando materiali, inventando tecniche.
 

La prima parte del volume è dedicata ai luoghi e agli strumenti dell’istruzione degli adulti e si apre con la presentazione della piattaforma Adultiinformazione, lanciata da INDIRE lo scorso anno e rivolta, per il momento, a insegnanti e studenti dei corsi di primo livello - secondo periodo.

La piattaforma è la prima, per ora unica, risposta istituzionale ai bisogni formativi degli adulti in modalità asincrona. Nel progetto di INDIRE è prevista anche la possibilità di utilizzare Adultinformazione per l’attivazione dell’Aula Agorà.

La FaD è oggetto di analisi anche dal punto di vista della dimensione sociale delle piattaforme. Il tema è di grande attualità se si pensa all’uso esclusivo della didattica a distanza nella seconda metà dell’anno scolastico 2019/20.

In realtà, come ben evidenzia Cabiria Greco autrice del capitolo ”Analisi e prospettive dei forum nell’istruzione a distanza”, la didattica on line non annulla la condivisione del processo di apprendimento.  Nelle piattaforme per l’apprendimento a distanza, infatti, si possono creare comunità virtuali e condividere contenuti e processi. Eppure, gli spazi sociali delle piattaforme sono spesso utilizzati al minimo delle potenzialità. Forse, argomenta l’autrice, una tra le cause è da ricercare nel pregiudizio molto diffuso tra i docenti che la vera scuola sia solo quella in presenza. 

Un altro tema di particolare importanza per l’apprendimento degli adulti, oggetto di analisi e di ricerca nel lavoro di INDIRE, è la storia delle Unità didattiche di apprendimento. Annamaria Cacchione ricostruisce la genesi delle UdA e presenta e analizza quattro modelli utilizzati nei CPIA

La varietà delle scelte metodologiche e didattiche nei CPIA rivela, tuttavia, un sistema le cui basi devono ancora consolidarsi, dove le tante esperienze e le pratiche innovative non hanno ancora assunto la dimensione sistemica che le Linee guida del 2015 hanno delineato.

D’altra parte, non si può ignorare il punto di partenza: modelli didattici e organizzativi estremamente eterogeni lasciati in eredità dai CTP (Centri Territoriali Permanenti) che per quindici anni hanno rappresentato l’unica risposta istituzionale ai bisogni formativi degli adulti. I ‘progetti assistiti’ che hanno preceduto l’avvio della riforma e il progetto PAIDEIA che lo ha sostenuto, hanno evidentemente raggiunto solo in parte gli obiettivi previsti.

Non c’è dubbio che il sistema definito dalla riforma sia ancora in fase di rodaggio. Pesano e rallentano la stabilizzazione dei CPIA le tante questioni aperte per le quali si attendono soluzioni e che incidono sul buon funzionamento dei CPIA e dell’intero sistema dell’istruzione degli adulti e dell’apprendimento permanente. 
La fragile identità dei CPIA, evidenziata sin dalla prima pubblicazione di INDIRE, andrebbe curata e rafforzata attraverso un’azione politica e istituzionale che finora, salvo alcuni sporadici interventi ufficiali, è mancata. 

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di Ada Maurizio

Dirigente CPIA 3 Roma - attualmente comandata presso il consolato italiano di Toronto Canada

 

Approfondimenti:

Viaggio nell'istruzione degli adulti in Italia: online il secondo volume. Articolo a cura di Annamaria Cacchione e Fausto Benedetti 

 

 

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