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Ferrara. In carcere si fanno "esercizi di libertà" con le lettere del Teatro Nucleo

23/04/2020
von Martina Blasi
Sprache: IT

Da tredici anni il teatro è pratica quotidiana nella Casa Circondariale G. Satta di Ferrara.

A seguito dell'impossibilità di accedere alla struttura detentiva, Horacio Czertok e Marco Luciano, del Teatro Nucleo continuano a portare avanti riflessioni e condivisioni con i detenuti-attori in forma di corrispondenza, con uno scambio di lettere affidate alle educatrici e agli educatori. Nasce così "Esercizi di libertà", la forma che il laboratorio di teatro-carcere condotto dal Teatro Nucleo prende durante l'emergenza Covid-19 per consentire ai detenuti di esprimere emozioni anche legate al presente. 

Il laboratorio teatrale nella Casa Circondariale di Ferrara

Nella Casa Circondariale di Ferrara un gruppo di detenuti, che si modifica con il trascorrere del tempo, ha inserito il teatro come parte della propria vita attraverso un percorso laboratoriale condotto dal Teatro Nucleo.

Nel laboratorio ogni incontro è un'esperienza in sé, che si inizia e si conclude ma, quando dall'accumulo di questa esperienza matura l'esigenza di uno spettacolo, gli incontri laboratoriali si trasformano in prove. È proprio attraverso gli spettacoli che la società può incontrare i detenuti aprendo un dialogo che va oltre la pena, lo stigma e i pregiudizi.

Il gruppo di lavoro oggi attivo, composto da 26 detenuti-attori tra i 21 e i 67 anni, si è formato in due anni di lavoro intenso e determinato intorno allo spettacolo "Album di Famiglia": attraverso la figura di Amleto nelle varie riscritture del 900, da Heiner Muller a Laforgue, i detenuti hanno rielaborato le loro biografie con uno studio quasi antropologico sulla colpa, il lutto, l'eredità e il conflitto generazionale, temi che rientrano nell'ambito del progetto "Padri e figli", comune a tutte le Compagnie che fanno parte del Coordinamento Regionale Teatro-Carcere della Regione Emilia Romagna, di cui Teatro Nucleo è fondatore.

"Album di Famiglia", presentato in forma di studio all'interno del festival di Internazionale a Ferrara e in diverse occasioni di incontro con gli studenti delle scuole superiori e dell'Università, sarebbe dovuto essere presentato nel mese di aprile al Teatro Comunale di Ferrara, dove il Teatro Nucleo ha già messo in scena con la Compagnia di detenuti-attori il seguente repertorio: "Ascesa e caduta degli UBU" (2018), "Me che libero nacqui al carcer danno" (2016), "Cantiere Woyzeck" (2012) - insignito anche della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "Schegge-da Totò a Beckett" (2006).

L'emergenza Covid-19

L'emergenza Covid-19 ha invece fermato completamente le attività e qualunque ingresso esterno nelle carceri di tutta Italia, compresa la Casa Circondariale della città estense. A questo, Teatro Nucleo ha risposto ricercando e mettendo in campo una modalità alternativa per portare avanti il laboratorio, le relazioni, le riflessioni e l'ha individuata, in accordo con la Direzione della Casa Circondariale, nella forma della corrispondenza epistolare.
Attraverso lettere, Horacio Czertok e Marco Luciano propongono "esercizi di libertà" al gruppo di lavoro, costituitosi nel tempo tramite il passaparola tra i detenuti, che si sono fatti personalmente garanti della serietà e dell'impegno delle persone a cui proponevano di entrare a far parte del laboratorio di teatro in carcere.
"I livelli di alfabetizzazione sono molto diversificati - racconta Marco Luciano - e soprattutto gli ultimi arrivati hanno difficoltà a leggere i testi, ma la solidarietà dei compagni supera questi limiti. Per questo nelle lettere affrontiamo temi complessi con una scrittura articolata - dalla pandemia alla libertà, dalla paura all'intelligenza collettiva - certi del sostegno interno al gruppo".
Input a cui i detenuti-attori possono rispondere in forme diverse, con poesie, racconti, disegni, canzoni, che continueranno ad alimentare lo sviluppo dello spettacolo "Album di Famiglia".

 

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Horacio Czertok, regista, direttore e co-fondatore del Teatro Nucleo di Ferrara, è ambasciatore EPALE.

A Horacio Czertok la 26 edizione del "Premio Nazionale Franco Enriquez" ha recentemente assegnato il più alto riconoscimento per la categoria Teatro Contemporaneo di impegno sociale e civile – sezione Grandi Drammaturghi e Registi.

 


Immagini tratte dal sito del Teatro Nucleo di Ferrara
  

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