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Un premio che fa bene all'inclusione: concorso Amico Rom 2019

07/10/2019
von Marco Brancucci
Sprache: IT

Si è svolta nella serata di venerdì 4 ottobre 2019, nella suggestiva cornice del teatro "Fedele Fenaroli" di Lanciano (Chieti), la cerimonia di premiazione della 26° edizione del Concorso Artistico Internazionale "Amico Rom 2019", promosso come di consueto dall' Associazione Nazionale "Them Romanò" Onlus con sede a Lanciano (CH).

L'Associazione Autonoma di Rom e Sinti, fondata nel 1991 come Centro di Promozione Interculturale, è sede italiana della Romani Union Internazionale (IRU) e del European Roma Travellers Forum (ERTF), e promuove la valorizzazione in Italia e in Europa della cultura romanì, al fine di contrastare pregiudizi e antiziganesimo.

Data la notevole rilevanza di tali propositi, anche in chiave di educazione alla diversità e alla valorizzazione delle differenze, quest'anno per la prima volta la partecipazione al concorso ha visto protagonisti anche alcuni giovani detenuti.

Tre giovani ragazzi appartenenti alla comunità romanì, ma di differenti nazionalità (rumena e croata), detenuti presso l'Istituto Penale per Minorenni di Bari hanno infatti partecipato con l'elaborazione di brevi componimenti originali in prosa, nati dall'idea di far conoscere ai "caggè" - i non rom, alcuni aspetti peculiari e interessanti della cultura e delle tradizioni romanì. 

Il loro impegno non è passato inosservato, tanto da essere stati premiati ex equo dalla commissione selezionatrice del concorso, la quale ha assegnato all' Istituto Penale per Minorenni di Bari il 3° miglior premio per la categoria Scuole, a cui l'Istituto è stato annoverato per affinità educativa, o meglio rieducativa, con le agenzie dell'educazione formale.

Al di là del riconoscimento ufficiale attribuito ai ragazzi detenuti, è significativo poter segnalare il clima di proficua sinergia e cooperazione creatasi tra gli stessi, ben contenti di sentirsi valorizzati e non giudicati per la propria appartenenza culturale, così come ampiamente dimostrato nel corso di un laboratorio di scrittura creativa nato estemporaneamente per l'occasione, curato da un giovane volontario penitenziario dell'IPM barese e la supervisione dello scrivente in qualità di funzionario pedagogico presso quella stessa sede e proponente interno dell'iniziativa, a cui la Direzione dell'Istituto ha dato un significativo appoggio e benestare.

Gli elaborati prodotti dai tre ragazzi, sia in lingua romanì che con traduzione italiana a fronte, sono stati uno strumento per ciascuno di loro, inoltre, per affinare non solo capacità introspettive e creative, ma anche competenze di scrittura ed informstiche, grazie all'attività di videoscrittura mediante uso di personal computer resa necessaria per l'impaginazione dei componimenti.

E' consultabile online l'elenco dei premiati dell'edizione targata 2019.

Sastipé ta Baxt!! (tipico saluto beneaugurante in lingua romanì "che voi possiate essere sani e fortunati).

Marco Brancucci

Ambasciatore EPALE Italia - Regione Puglia

 

 

 

 

 

 

 

 

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