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Un calcio ai pregiudizi. Carcere ed Erasmus vanno in rete!

12/01/2020
Jazyk: IT

Il ricco cartellone dello storico appuntamento di sport sociale e per tutti, denominato "Le Porte Aperte - Auguri dallo Sport", organizzato dalla UISP (Unione Nazionale Sport per tutti) presso l'Istituto Penale per Minorenni di Bari nel lungo periodo delle festività natalizie, ha visto una grande novità nell'anno appena trascorso.

Si tratta dell'iniziativa denominata OVER THE GATES, una partita di calcetto disputata il 4 dicembre 2019 nel campetto dell'IPM "Fornelli" di Bari.

Ha visto coinvolte una rappresentanza dei giovani detenuti dell'Istituto minorile, minorenni e/o giovani adulti, ed una rappresentanza esterna composta invece da un gruppo di eterogeneo di studenti e studentesse provenienti da Spagna, Francia e Germania, capitanati dai loro colleghi universitari baresi, tutti inseriti in Erasmus + - Il Programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

La lodevole e coinvolgente iniziativa, che ha divertito indistintamente tutti i partecipanti sia interni che esterni, è nata da un'idea degli organizzatori e coordinatori della sezione di Bari della ESN ITALIA - ERASMUS STUDENT NETWORK ITALY.

Come raccontato dagli stessi promotori dell'iniziativa di inclusione e promozione sociale, infatti, l'input è stato loro fornito da una analoga esperienza vissuta da un componente del loro staff nel periodo di studio Erasmus + in Spagna, ove in quel caso si erano aperte le porte di un carcere minorile iberico.

Da qui, dunque, l'idea: perchè non riproporre un tale momento di condivisione e confronto veicolato dal collante dello sport in una realtà carceraria italiana?

Detto fatto. La sezione barese di ESN ITALIA, fondata nel 2009 e a cui fanno capo in media 250 studenti Incoming Erasmus e e 200 studenti Outgoing Erasmus, ha diramato una call tra i propri iscritti per raccogliere le adesioni degli studenti e le studentesse interessati a partecipare all'iniziativa, previa la disponibilità e l'autorizzazione acquisite dall'amministrazione della Giustizia Minorile.

Tale reclutamento via social network, dif fatto, ha trovato consensi specie tra i calciatori e le calciatrici amatoriali e/o dilettanti praticanti nei loro rispettivi Paesi di origine.

Il risultato, all'insegna di un "mix & match" di lingue e culture differenti, ma accomunate dallo spirito di accoglienza e dall'entusiasmo giovanile di stare insieme al di là delle barriere fisiche e dei pregiudizi o stereotipi sociali, ivi incluso quello sul calcio quale attività non ad esclusivo appannaggio degli uomini, è stato un successo da bissare al più presto in una prossima occasione, già in fase di ideazione collettiva.

E perché no: sarebbe bello poter estendere tale iniziativa anche in altri Istituti Penali per Minorenni presenti sul territorio italiano?

Si potrebbe infatti contare, magari, sull'appoggio di tutta la rete di ESN ITALIA, composta attualmente da almeno 53 sezioni locali, nonchè sull'interessamento e il coinvolgimento di INDIRE sia in qualità di agenzia nazionale del Programma Erasmus +, che di agenzia nazionale della piattaforma EPALE, spesso disconosciuta nel dettaglio dagli studenti Erasmus + coinvolti, così come ho avuto modo di appurare direttamente.

Marco Brancucci

Ambasciatore nazionale EPALE - Regione Puglia

 

 

 

 

 

 

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