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Solidarietà e reinserimento sociale dei detenuti: il Premio "Carlo Castelli 2019"

26/10/2019
от Marco Brancucci
Език: IT

"Riconoscere l'umanità in sé e negli altri per una nuova convivenza".

Questo il tema scelto per la 12° edizione del Premio "Carlo Castelli per la solidarietà" 2019 dalla Società San Vincenzo De Paoli - Federazione Nazionale Italiana che lo promuove ogni anno, destinato ai detenuti delle carceri italiane, i quali si cimentano nell'attività di scrittori di brevi opere letterarie inedite.

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Ed è proprio in una cornice penitenziaria, stavolta quella della Casa Circondariale di Matera che, venerdì 11 ottobre 2019, sì è celebrata la cerimonia di premiazione di quest'anno, con annesso Convegno dal titolo "In carcere con Umanità. Nell'incontro la scoperta dei valori comuni".

Una scelta non a caso, vista la concomitanza del focus di attenzione sulla Città dei Sassi quale Capitale Europea della Cultura per l'anno in corso.

Data l'elevata finalità del Premio, che si pone di diffondere ad ampio raggio la cultura della solidarietà, principio ispiratore della Società Vincenziana operante in Italia e nel Mondo, un occhio di riguardo è rivolto verso ambiti particolari di impiego dei premi di solidarietà in denaro devoluti dal Comitato organizzatore. 

Quest'anno, il 2° premio di solidarietà è stato assegnato all'Istituto Penale per Minorenni di Bari, da destinare al reinserimento sociale di giovani detenuti partecipanti al Premio "Carlo Castelli" e ritenuti particolarmente meritevoli da parte dell'equipe pedagogica dell'Istituto.

La scelta è dunque ricaduta ex aequo su due giovani adulti, ultramaggiorenni, per ciascuno dei quali sono state individuate e segnalate specifiche azioni di intervento e/o attività di formazione professionalizzante in cui poter investire l'emolumento del premio ricevuto.

Significativa è stata, perciò, la partecipazione alla cerimonia conclusiva di una piccola delegazione dell'Istituto Penale Minorile di Bari, composta dal Direttore penitenziario, da uno dei due giovani adulti beneficiari del premio, e dallo scrivente in qualità di suo educatore affidatario.

L'accoglienza calorosa riservataci dalla comunità carceraria di Matera e dal pubblico emozionato e partecipe presente alla cerimonia, inclusi i numerosi volontari della Società di San Vincenzo De Paoli provenienti da più parti d'Italia, è stata fonte di gratificazione e di arricchimento soprattutto dal punto di vista umano e relazionale per il nostro giovane adulto, a cui tutti hanno augurato un futuro migliore all'insegna dei sani valori della solidarietà, della gratuità e della legalità.

"Dare una mano colora la vita" è il motto di volontariato della Società Vincenziana, che il nostro giovane detenuto, e noi con lui, ha portato indietro con sè nel cuore dopo aver vissuto una giornata tanto significativa, grazie alla concessione di apposito permesso premiale.

Le opere inedite premiate, le opere segnalate e le schede esplicative dei premi di solidarietà abbinati alle opere vincitrici, sono stati racchiusi in un volume curato dagli organizzatori, il cui download gratuito è fornito sul sito della casa editrice Anthology Digital Publishing.

Marco Brancucci

Ambasciatore EPALE - Regione Puglia

  

 

 

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